Inchiesta antidroga “Lampedusa”: arrivano tredici condanne

Condannati al gup del Tribunale di Palermo i tredici imputati nell’ambito dello stralcio abbreviato del processo scaturito dall’inchiesta antidroga denominata “Lampedusa”.

Un presunto giro di droga che dalla Calabria raggiungeva la provincia agrigentina e che – secondo l’accusa – arrivava direttamente su furgoni di ambulanti per raggiungere le “piazze” della Sicilia, compresa quella agrigentina. Marijuana, hashish e cocaina che, con probabilità, finiva presumibilmente nei mercati rionali. Un giro scoperto dagli agenti della Squadra Mobile che avrebbe accertato come la sostanza stupefacente arrivava fino all’isola di Lampedusa, ritenuta come principale “piazza” dello spaccio.

Le condanne emesse vanno da un massimo di otto anni e otto mesi fino a raggiungere un anno e otto mesi di reclusione.

Incidente nell’agrigentino: auto fa carambola impattando con due vetture

Incidente sulla strada provinciale per Canicattì. In contrada Gulfi, un’audi con a bordo quattro ragazzi, per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, avrebbe dapprima impattato con un’auto sulla strada, salvo poi carambolare all’interno di un parcheggio di uno stabilimento industriale e colpire un’utilitaria in sosta. Sul posto i Vigili del Fuoco che hanno aiutato a liberare i giovani dall’abitacolo dell’auto, gli agenti di polizia e i vigili urbani che hanno rispettivamente veicolato il traffico e fatto i rilievi di rito. Gli operatori del 118 hanno condotto i “protagonisti” dell’incidente al vicino pronto soccorso. Nessuno sarebbe in pericolo di vita.

Favara, “stalking” alla ex moglie: condannato 67enne

Rimedia un’altra condanna un 67enne di Favara accusato di stalking nei confronti della ex moglie.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento ha inflitto una pena di un anno e sei mesi di reclusione per l’uomo, visti anche i precedenti, che non si è visto riconoscere i benefici della sospensione condizionale della pena.

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe perseguitato la ex moglie più volte e in maniera costante, insultandola anche quando la incontrava per strada.

Il 67enne dovrà anche pagare alla donna una provvisionale, ovvero un anticipo del risarcimento del danno, pari a 2 mila euro.

In possesso di cocaina e hashish: condannato 30enne agrigentino

Avrebbe nascosto negli slip tre grammi di hashish e circa otto grammi di cocaina. Un agrigentino che era stato sorpreso dai militari dell’arma dei carabinieri a Palermo in un normale posto di blocco.

I carabinieri, visti i precedenti dell’uomo e dell’amico alla guida dell’auto, avevano fatto scattare il controllo personale che poi ha portato al rinvenimento della sostanza stupefacente.

Ora il il Gup del Tribunale di Palermo ha condannato l’agrigentino, un giovane 30enne, a un anno e quattro mesi di reclusione e una multa di 1400 euro.

Una pena ridotta di un terzo, poichè la scelta difensiva sarebbe stata quella del rito abbreviato.

Licata, furto alla Chiesa “Beata Maria Vergine di Monserrato”: trovata refurtiva, è caccia ai ladri

Furto all’interno della Chiesa “Beata Maria Vergine di Monserrato” di Licata, dove malviventi sono riusciti a rubare oggetti sacri e alcune offerte custodite all’interno di una cassetta.

Lanciato l’allarme, sono stati i poliziotti del locale Commissariato di Polizia ad avviare le indagini alla ricerca dei ladri. Indagini che hanno comunque permesso di rinvenire la refurtiva, nascosta in un sacchetto poi lasciato nei pressi della stazione.

Si tratta di oggetti sacri, un ostensorio e tre portaceri, che sono stati poi consegnati al parroco della Chiesa.

Open Arms, Salvini indagato

Sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio in concorso. Reati commessi dal 14 al 20 agosto “per la conseguente privazione della libertà personale di numerosi migranti”. Con questa motivazione il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, ha condiviso le ipotesi di reato con le quali il collega di Agrigento Luigi Patronaggio gli aveva trasmesso il fascicolo del caso Open Arms e ha depositato al tribunale dei ministri la richiesta di procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Ma in alcuni tribunali non hanno problemi più importanti di cui occuparsi? Quando tornerò al governo rifarò quello che ho fatto” il commento di Salvini, che ha avuto notificato anche un altro procedimento su querela di parte della Mediterranea per la nave Mare Jonio. Entro novanta giorni dal ricevimento degli atti, compiute le indagini preliminari e sentito il pubblico ministero, se non ritiene che si debba disporre l’archiviazione, il tribunale trasmette il procedimento con relazione motivata al procuratore della Repubblica che lo invia alla Camera competente per l’autorizzazione a procedere qualora l’indagato sia parlamentare. Salvini è stato indagato ad Agrigento per aver impedito ad agosto lo sbarco e trattenuto a bordo della Open Arms, la ong spagnola, 164 migranti. La vicenda fu sbloccata dal sequestro dell’imbarcazione disposto, per motivi di emergenza sanitaria, dal procuratore di Agrigento. Patronaggio ad agosto aprì una indagine a carico di ignoti per sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio. Solo due settimane fa, dopo aver iscritto Salvini nel registro degli indagati, ha trasmesso le carte ai colleghi di Palermo.

Secondo sbarco “fantasma” in 24 ore: “carretta” approda a Torre Salsa, migranti in fuga

Non solo Seccagrande, ma anche uno dei “tradizionali” punti d’approdo della costa Agrigentina: ossia Torre Salsa. Stanotte, un barchino – carico di migranti – è riuscito ad arrivare sull’arenile. Tutti i nordafricani a bordo, a gambe levate, hanno provato a disperdersi. Le ricerche, immediatamente avviate, hanno permesso di rintracciare – almeno per il momento – una decina di persone proprio nella zona di Torre Salsa. Ma non è finita perché Guardia di finanza, carabinieri e polizia stanno continuando a perlustrare, allargando a macchia d’olio la presenza delle pattuglie. 

San Biagio Platani, rapinato Ufficio Postale: è caccia ai malviventi

Sarebbero entrati in azione con il volto travisato minacciando alcuni addetti allo sportello.Rapina in Ufficio Postale a San Biagio Platani, dove due rapinatori si sarebbero fatti consegnare i soldi che c’erano in cassa.

Un “bottino” di circa mille euro che, una volta arraffato, avrebbe visto dileguarsi i due malviventi, ora ricercati dalle Forze dell’Ordine.

Ad intervenire i militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno subito avviato le indagine alla ricerca di elementi utili per individuare i responsabili.

Licata, “beccato” con dell’Hashish: giovane finisce nei guai

Si sarebbe allontanato repentinamente alla vista degli uomini della Guardia di Finanza. Un atteggiamento ritenuto sospetto che ha così fatto scattare il controllo nei confronti di un giovane trovato in possesso di circa 200 grammi di Hashish.

E’ accaduto a Licata, dove il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’uomo è stato posto ai domiciliari su disposizione del sostituto procuratore di turno titolare del fascicolo di inchiesta.

Castrofilippo, ex direttore delle Poste finito a processo per truffa e peculato: al maresciallo confessò ammanchi

E’ finito sotto processo con l’accusa di peculato e truffa. Ieri nuova udienza al Tribunale di Agrigento per l’ex direttore delle Poste di Castrofilippo che – secondo l’accusa – avrebbe sottratto circa 223 mila euro da depositi dei clienti.

Ieri, è stato ascoltato in aula un Carabiniere chiamato a deporre dal pubblico ministero. Un maresciallo che ha raccontato la confessione dell’ex direttore che avrebbe riferito di avere fatto “una cavolata”, nei fatti confermando di avere provocato gli ammanchi.

L’uomo, difeso dagli avvocati Salvatore Neri e Alfonso Pennica, avrebbe parlato con il Carabinieri nel 2016, solo dopo essere stato sospeso dalle Poste e quindi consapevole di essere stato scoperto.

Poste Italiane si è costituita parte civile nel processo; prossima udienza il 19 gennaio.

Controlli dei Carabinieri in pieno centro: sanzionati esercizi commerciali per occupazione abusiva di suolo pubblico

I carabinieri insieme agli uomini dell’Ispettorato del lavoro, hanno accertato l’occupazione abusiva di suolo pubblico da parte del titolare di un locale di via Atenea, ad Agrigento, che aveva collocato tavolini e sedie senza alcuna autorizzazione.I controlli si sono anche estesi alla posizione di alcuni presunti addetti trovati a lavoro nei locali la cui posizione è al vaglio dei carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro.

Come si ricorderà, solo pochi giorni addietro, le verifiche avevano portato ad accertare in un ristorante della zona la presenza di alcuni alimenti scaduti e carenze igienico-sanitarie.

Lavori in corso alla galleria San Giusippuzzo, disagi per i pendolari tra sabato e domenica

Modifiche al programma di circolazione dei treni sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre prossimi, sulle linee Palermo – Agrigento e Agrigento – Caltanissetta. Per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di realizzare interventi di manutenzione nella galleria San Giusippuzzu – fra Aragona Caldare e Agrigento Bassa – i treni fra Aragona Caldare e Agrigento Centrale saranno sostituiti con autobus. In particolare, nella linea Palermo centrale – Agrigento sono stati soppressi i treni delle delle 18.43 e delle 20.43 per il 30 novembre e delle 8,43, 10.47, 13.43, 14.43, 17,43 per l’uno dicembre. I bus raccoglieranno i passeggeri alla stazione di Aragona Caldare e li condurranno alle stazioni di Agrigento Bassa e Agrigento centrale.  Per la linea Agrigento – Palermo centrale, sono stati invece soppressi i treni delle 17.15 e delle 18.15 il 30 novembre e quelli delle 8.18, 10.18, 15.16, 16.15, 17.15 e 18.15. I bus in partenza da Agrigento Centrale anticiperanno comunque gli orari, rispettivamente alle 16.55, 17.55 per il 30 novembre, 7.55, 9.55, 14.55, 15.55, 16.55, 17.55. Nella tratta Agrigento centrale – Caltanissetta i disagi saranno limitati alla giornata dell’ 1 dicembre: il treno delle 19.12, sarà sostituito con bus che partiranno da Agrigento centrale alle 18.50, e passeranno da Agrigento bassa alle 19 e Aragona centrale alle 19.15. Sulla linea Caltanissetta centrale – Agrigento centrale, invece sarà cancellato il treno delle 19.35 e sostituito con bus che partiranno da Aragona Centrale alle 21.01, passeranno da Agrigento bassa alle 21.17 e Agrigento centrale alle 21.30.   Il dettaglio dei provvedimenti di circolazione con l’elenco dei treni interessati, orari e fermate dei bus sostitutivi, è disponibile nelle stazioni, uffici assistenza e sui canali web del Gruppo Ferrovie dello stato Italiane.

Cavalcavia perderebbe pezzi

C’è un nuovo cavalcavia “incriminato” ad Agrigento: è quello che si trova nei pressi del parco dell’Addolorata, in centro città, e molto frequentato quotidianamente. Perde calcinacci. A lanciare l’allarme , con tanto di video, è l’associazione ambientalista mareamico Agrigento che denuncia: “Sotto questo ponte il traffico è intenso, soprattutto di giovani in moto che ogni giorno si recano a scuola. Possibile che nessuno si accorga di nulla? Possibile che nessuno faccia nulla per evitare una possibile tragedia?” E monta la polemica tra gli agrigentini costretti a vivere disagi per i diversi ponti chiusi perchè instabili. La caduta di calcinacci avrebbe potuto e potrebbe avere conseguenze, fortunatamente ad oggi non si sono registrati danni a persone o cose.

Ad Enna il convegno “MOTORE SUD”

Venerdì 29 novembre prossimo, si terrà ad Enna, nella Cittadella Universitaria della Kore , un convegno a carattere nazionale dal titolo “MOTORE SUD”: Finanza straordinaria per la crescita e l’innovazione delle eccellenze italiane.   “Il workshop si inserisce all’interno dei lavori di formazione per professionisti del settore oltre che di informazione per le imprese già in attività e per imprenditori futuri.

Si discuterà di sostegno alle PMI attraverso gli strumenti legislativi e delle opportunità concrete di sviluppo per il nostro territorio” così dichiara l’On. Alessandro Pagano.    

Ad aprire i lavori sarà il deputato Pagano, nella sua qualità di componente della Commissione Finanze alla Camera, modererà l’incontro il Prof. Cataldo Salerno già Presidente dell’Università Kore del Centro Sicilia. Tra gli interventi:  l’On. Giulio Centemero in qualità dell’Assemblea Parlamentare Mediterraneo, Antonello Biriaco Presidente Confindustria Catania, Giacomo Gargano Presidente Irfis, Roberto Cunsolo consiglio Nazionale Dottori Commercialisti, Prof. Raffaele Scuderi Ordinario di Economia Università Kore, Mimmo Turano Assessore Regionale Attività Produttive.

L’esperienza diretta e le testimonianze di successo sono state affidate ad economisti  della BDO e della Frigiolini&Partners.

780 litri di olio contenuto in bidoni di plastica: i Carabinieri dei NAS sequestrano il magazzino

Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata e del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni di Palermo, con il supporto del personale dell’ASP di Agrigento hanno elevato sanzioni per una somma complessiva di euro 4500, nei confronti di un quarantacinquenne di Palma di Montechiaro.

I militari hanno riscontrato violazioni in materia di tracciabilità di prodotti alimentari e irregolarità sanitarie. In un magazzino di proprietà del palmese, adibito a deposito per lo stoccaggio di olio, sono stati rinvenuti 780 litri di olio per uso alimentare, contenuti in bidoni di plastica privi di etichettatura e certificazione di tracciabilità. Sequestrati olio e locale.