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Nel 50esimo anniversario dalla sua partenza, Giacomo Petralito è voluto tornare nella sua Castrofilippo, lasciata insieme all’umile famiglia, nel 1960, quando il padre, vendute tutte le pecore si trasferì in Svizzera, portando con sé anche il figlio Giacomo, di soli 10 anni. Ed è lì, che 27 anni dopo, nel 1987, complice la sua grande passione per il calcio, molto casualmente, il pallone gli cambiò la vita, iniziando così la sua carriera come procuratore sportivo.
Petralito, ha portato con sé un regalo per tutti i suoi conterranei, giungendo, in quella Castrofilippo, verso cui i bei ricordi sono sempre vivi, con l’uruguaiano Luis Alberto Suarez e il campione del mondo Alessandro Altobelli, che non hanno trascurato di parlare della situazione attuale del calcio italiano.
I due ex giocatori, divenuti “Miti” per gli appassionati dello sport più seguito dagli italiani, hanno mostrato entusiasmo per squadre come il Catania e il Palermo, ed in particolar modo per quello che sembra essere una nuova promessa del calcio, l’argentino Pastore….(Interv. Suarez e Altobelli).
Una Castrofilippo in festa, ieri, interamente nero-azzurra, in omaggio all’Inter, squadra in cui per 11 stagioni ha giocato proprio Alessandro Altobelli.