Riflettori puntati sulla frana del costone alle spalle del palazzo Crea

Riflettori puntati sulla frana del costone alle spalle del palazzo Crea, questa mattina in Prefettura si è riunita per la quarta volta l’unità di crisi per fare il punto sui monitoraggi che in questi giorni  sono stati effettuati dalla Protezione civile. Al tavolo tecnico davanti al Prefetto Nicola Diomede presenti il vice sindaco Piero Luparello, l’assessore regionale al territorio e ambiente Mariella Lo Bello. Ad Agrigento in questi giorni non si parla d’altro: il crollo avvenuto mercoledì scorso al viale della Vittoria fa discutere  sulla sicurezza in città. Nei giorni scorsi è stata aperta un’ inchiesta contro ignoti per il reato di disastro colposo che è coordinata dal procuratore Renato Di Natale e del sostituto Andrea Magioni. Adesso, sempre la Procura della Repubblica di Agrigento, sta valutando la possibilità di porre sotto sequestro l’intera area del crollo.  Nel momento in cui verranno individuate persone indagabili e nell’economia dell’indagine sarà necessario effettuare degli atti irripetibili come perizie tecniche sui luoghi, a quelpunto non è escluso che possano scattare i sigilli sull’intera area interessata allo smottamento.  In ogni caso se ne saprà di più soltanto nelle prossime ore. Il crollo ha pesantemente danneggiato un palazzo e ha costretto più di 60 famiglie ad abbandonare le loro case e ad Agrigento si sta estendendo una particolare attenzione verso i costoni della città. Il sindaco Marco Zambuto,  chiede interventi immediati sull’antica cinta muraria  della città  di via Porta di Mare minacciando, in caso contrario, provvedimenti drastici. Il primo cittadino  ha emesso un’ordinanza  che obbliga privati e istituzioni ad attivarsi per scongiugare altri crolli che possano interessare il costone su cui poggia quella che oggi si chiama via Pietro Nenni e, soprattutto, quanto resta delle mura medievali dellqa città. Il comune impone l’interdizione di un’area privata che si btrova nei pressi del bastione di via Porta di mare e invita la soprindetenza a rendere esecutivo un progetto del 1995 che riguarda proprio la cinta muraria e il bastione in questione.