A Favara gli architetti discutono di rigenerazione urbana sostenibile

Si chiude oggi a Favara la due giorni sulla rigenerazione sostenibile del patrimonio edilizio esistente, l’incontro promosso dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento e da Fondazione Architetti nel Mediterraneo gode del patrocinio di importanti partner, tra i quali l’Università di Palermo e Farm Cultural Park

Il tema della rigenerazione urbana, ovvero del riuso di quella architettura che per varie vicissitudini non assolve più alle esigenze che l’avevano generata, da qualche anno è al centro delle discussioni dell’ampio panorama architettonico.

Le periferie degradate, i centri storici abbandonati possono essere anche delle risorse per le città del terzo millennio. Per fare questo naturalmente servono delle politiche ad hoc, con idee e concorsi di progettazione architettonica capaci di dare nuova linfa al costruito, riappropriandosi quindi di quelle strutture già esistenti, adeguandole alle nuove esigenze della società e facendo in modo, di non consumare altro suolo per la costruzione di nuovi edifici.

La scelta di Favara quale sede del seminario degli architetti non è casuale, nella città dell’agnello Pasquale infatti, il concetto della rigenerazione urbana sostenibile è già una realtà grazie all’impulso avviato da Farm Cultural Park, il polo di arte contemporanea nato nel centro storico cittadino e richiama ogni anno, migliaia di visitatori e che si candida ad essere un vero e proprio laboratorio di avanguardia.

A fare da cornice all’incontro promosso dall’ordine degli architetti delle mostre tematiche, esperienze progettuali d professionisti e studenti, esempi concreti di un’architettura 2.0 che strizza l’occhio alle nuove tecnologie senza però disprezzare ciò che di buono è stato realizzato in passato.

 

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