A rischio la raccolta dei rifiuti

Giovedì scorso si era temuto per la raccolta del residuo secco ad Agrigento a causa di un’assemblea sindacale degli operatori della nettezza urbana, che prevedeva due ore di astensione dal lavoro. I netturbini dell’Iseda avevano desistito dopo che l’assessore ai rifiuti Hamel, con un comunicato stampa, aveva assicurato che il problema del pagamento era stato risolto. I lavoratori della Sea invece, non convinti dalle rassicurazioni assessoriali hanno svolto le 2 ore di assemblea. Da lunedì prossimo potrebbe aprirsi una settimana di disagi sul fronte rfiuti. Pare che , in realtà, nonostante le rassicurazioni, ci siano difficoltà nei pagamenti. Disagi non solo per Agrigento ma anche per Canicattì. In tutti e due i casi, alla base della protesta degli operatori ecologici, c’è il ritardo nel pagamento, da parte dei Comuni, delle fatture alle imprese che hanno in appalto il servizio e che, di conseguenza, non possono continuare a sostenere anticipi di cassa per pagare gli stipendi ai lavoratori. In questi due comuni, i lavoratori hanno annunciato, attraverso i loro rappresentanti sindacali, che si asterranno dal lavoro nelle ultime due ore dei rispettivi turni, cosa questa che creerà ovvi disagi nella raccolta dei giorni successivi, sempre che gli operai non decideranno di continuare con altre forme di protesta per tenere alta l’attenzione sui ritardi nei pagamenti dei loro stipendi. Gli operatori ecologici di Agrigento devono percepire lo stipendio di dicembre 2018 mentre quelli di Canicattì, le spettanze di ottobre, novembre, dicembre e la tredicesima mensilità.