Abusivismo edilizio ed è lotta tra la Procura di Agrigento e il comitato case abusive di Licata

Sono circa 770mila gli immobili costruiti senza concessione edilizia in Sicilia. A fare il pugno duro alle illegalità dell’abusivismo il Procuratore di Agrigento Renato Di Natale. Partiti dalla città dei templi, adesso ci si sposta a Realmonte, Palma di Montechiaro e Licata, dove a differenza di Agrigento è nato un gruppo in difesa delle case da abbattere, perchè costruite entro i 150 metri dal mare. A Licata sono dieci i primi edifici dei quali è stata ordinata la demolizione da parte della Procura di Agrigento. Gli immobili da abbattere sono quasi tutti rifiniti ed oscillano tra i 100/150 metri quadri , si trovano in contrada Poliscia, in contrada Gallodoro, in contrada Pisciotto, a Torre di Gaffe, in contrada Montesole, in contrada San Nicola e un primo piano grezzo in via Padre Italia, nel centro licatese. Tutti gli immobili sono stati già acquisiti al patrimonio comunale. Stipulato un protocollo d’intesa tra il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo ed il sindaco di Licata Angelo Cambiano, che prevede che tutti i manufatti abusivi presenti nel territorio della città, in relazione ai quali sia già intervenuta una sentenza definitiva, dovranno essere demoliti dal Comune. Nell’intesa con la Procura si precisa che si prescinderà dal criterio cronologico a fasce, nel caso di immobili edificati nell’ambito di lottizzazioni non autorizzate. Il Comune di Licata, che conta 200 stabili abusivi, appalterà i lavori di abbattimento il 30 ottobre. Stanziati da Sindaco e Giunta comunale 498mila euro per le demolizioni. I proprietari degli immobili chiedono un intervento da parte della Regione e vogliono fermare le ruspe a qualsiasi costo. Il comitato case abusive prospetta anche una soluzione: l’utilizzazione degli immobili a fini di pubblica utilità, destinandoli a scuole o guardie mediche. A Palma di Montechiaro, gli immobili abusivi acquisiti al patrimonio municipale sono ben 900 da demolire e a Realmonte attualmente uno scheletro verrà buttato giù dalle ruspe il prossimo 19 ottobre.