Accoglienza migranti comuni siciliani agevolati sul patto di stabilità

Commissioni per le richieste d’asilo politico raddoppiate e patto di stabilità alleggerito per i comuni che devono fronteggiare l’immigrazione e ne hanno avuto un danno non solo economico ma anche in termini di immagine e magari di turismo. Sono le misure del governo per fronteggiare le conseguenze dell’ondata di migranti che sta raggiungendo le coste siciliane. Le commissioni territoriali che devono vagliare le domande di asilo dei rifugiati passano da 10 a 20, ”con possibilità di arrivare a 30 se necessario”. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Angelino Alfano al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato un pacchetto di misure per affrontare l’emergenza immigrazione. “Abbiamo rilevato che con l’afflusso dei richiedenti asilo la permanenza nei centri si è fatta troppo lunga, perché lo Stato non era in grado di dire un si’ o un no – ha spiegato il ministro – Dunque abbiamo semplificato il giudizio in modo tale che non ci sia una procedura lenta”. Alfano ha poi annunciato un nuovo ”patto con comuni e regioni” per aumentare i posti a disposizione nel sistema Sprar “in modo da non far gravare sui singoli territori un peso eccessivo”. Ma la misura più attesa in Sicilia riguarda il patto di stabilità che viene “allentato” per 13 comuni dell’isola interessati dall’accoglienza degli immigrati “sara’ alleggerito il patto di stabilita – ha detto il ministro dell’Interno – sono previsti degli interventi in favore di questi comuni”. Si tratta dei comuni di Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Catania, Lampedusa, Mineo, Palermo, Pozzallo, Ragusa, Siculiana, Siracusa, Trapani e Porto Empedocle. “Tutti hanno sostenuto maggiori oneri per fronteggiare l’eccezionale flusso migratorio in atto – ha spiegato Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Consiglio dei Ministri -. Questi comuni fruiranno di un’esclusione di tali maggiori oneri derivanti dall’emergenza migratoria tra quelli che si computano ai fini del rispetto del patto di stabilita’ interno”.