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Alessandro Ottaviani il trentenne raffadalese arrestato il 16 marzo scorso dopo avere accoltellato il carabiniere Diego Gamberoni era totalmente incapace di intendere e volere. Questa la conclusione del medico Paolo Santamaria, dirigente del distretto di salute mentale, incaricato dal giudice dell’udienza preliminare Alberto Davico di effettuare una perizia. Il processo comunque continua con il rito abbreviato così come chiesto dagli avvocati della difesa Salvatore Re e Anna Danile. La conclusione a cui è giunto lo psichiatra lascia pochi spazi a sentenze diverse dall’assoluzione. Il perito ha aggiunto, che le condizioni di Ottaviani gli consentono di partecipare al processo. Sul terzo punto ha scritto che l’imputato è pericoloso socialmente. Su questa base è stato disposto il trasferimento dal carcere Petrusa, dove era detenuto, a una struttura specializzata di Barcellona pozzo di Gotto. Prossima udienza il 21 settembre. I reati conterstati dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Giacomo Forte sono di tentato omicidio, porto abusivo d’arma e resistenza a pubblico ufficiale.