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Mentre il comune di Agrigento, con due ordinanze, aveva vietato l’utilizzo dell’acqua, l’Ati , la società che gestisce il servizio idrico, ha fatto sapere che i parametri sono nella norma per il serbatoio Forche. I due enti fanno riferimento a provvedimenti dell’Asp in contrasto tra loro. Dunque, pare che non ci sia c’è emergenza “inquinamento acqua”. “Il prelievo effettuato venerdì scorso 17 settembre- si legge in un comunicato pubblocato sul sito dell’Aica-al serbatoio Forche ha riscontrato valori dei parametri di riferimento conformi. Il 18 settembre, quindi, è stata ripristinata la distribuzione idrica dal serbatoio Forche e dai serbatoi Viale della Vittoria, Rupe Atenea, Itria, Cozzo Mosè e Poggio Muscello, secondo i limiti indicati nell’apposita nota dell’Azienda sanitaria”.

Nessun riferimento per il serbatoio Fontanelle, la cui acqua, dunque, è utilizzabile solo a fini non potabili. Insorge il comitato di quartiere: “Quanto sta accadendo in questi giorni ha davvero dell’incredibile”. Poche parole che bene esprimono il disagio che i residenti stanno vivendo a seguito della vicenda “acqua inquinata” a ui è seguita una informazione “poco chiara”. Il comitato “Fontanelle insieme” continua: “L’acqua è un bene pubblico, non può essere negato, è un bene essenziale.Se questa è garantita ma non è altrettanto garantito l’uso umano, crea non poche difficoltà soprattutto per chi, per ragioni di distribuzione, deve raccoglierla in cisterne. Un’emergenza igienico/sanitaria gestita con “un’azione informativa” poco chiara e con tempi incerti, sta causando profondi disagi a tutti gli abitanti che vivono un quartiere come quello di Fontanelle e dove insistono attività di somministrazione alimenti, scuole e servizi essenziali. Il Comitato di Quartiere, con una lettera inviata all’Amministrazione il 19 settembre scorso, ha raccolto le voci preoccupate dei cittadini che ancora oggi attendono delle risposte. Il Comitato auspica “una celere risoluzione del problema e chiede che, nel rispetto della salute pubblica, si porti a conoscenza la popolazione circa le misure da adottare, evitando ulteriori sprechi di risorse”.