Agguato al porto di Porto Empedocle: Burgio resta in carcere

James Burgio, il ventiseienne fermato dalla squadra mobile con la duplice accusa di tentato omicidio per la sparatoria di sabato sera al porto, resta in carcere. Tuttavia, secondo il gip Stefano Zammuto che ha emesso l’ordinanza, non si trattò di tentato omicidio perchè “ha sparato un solo colpo in direzione della gamba” all’indirizzo del pescatore trentenne Angelo Marino. Sembrerebbe, inoltre, che Burgio abbia mirato alla stessa parte del corpo quando avrebbe tentato di sparare all’indirizzo dell’armatore ventisettenne rimasto illeso per l’inceppamento dell’arma. L’agguato sarebbe avvenuto per un banale litigio i cui contorni sono ancora da chiarire. Burgio, difeso dagli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, lunedì mattina, sapendo di essere braccato si è consegnato alla Questura. Per questo il gip non ha convalidato il fermo, disposto dal pm Elenia Manno, ritenendo che non vi potesse essere alcun pericolo di fuga. L’ordinanza cautelare in carcere è stata, comunque, applicata ma il giudice ha escluso che si sia trattato di tentato omicidio ritenendo che, invece, vi siano solo gli indizi del reato di lesioni aggravate oltre a quello di detenzione illegale di arma.