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E’ partita questa mattina l’insurrezione in oltre 100 Comuni siciliani. Tra i palazzi di città occupati, come riporta il sito Canicattiweb, anche quello di Canicattì dove oltre 100 agricoltori hanno occupato la sala consiliare in attesa che la politica, a partire dal livello più basso prenda decisioni mirate a risolvere la grave crisi in atto. Il portavoce del comitato spontaneo degli agricoltori, Michele Carlino ci ha spiegato quali saranno le rivendicazioni degli agricoltori: ” In Sicilia ci sono oltre 248 mila partite Iva e oltre 2 milioni di braccianti agricoli che se non si risolve la crisi resteranno in mezzo ad una strada. La politica prenda seri provvedimenti per questo comparto e non si occupi soltanto del settore industriale che, per quanto importante, nella nostra regione non ha il peso specifico che ha il settore agricolo.La nostra protesta sarà una protesta civile, non intralceremo il lavoro dell’amministrazione comunale. Già da questa mattina abbiamo occupato l’aula consiliare del Comune e altri colleghi in tutta la Sicilia stanno mettendo in atto una vera e propria insurrezione ad oltranza. Questa volta non ce ne andremo finché non avremo risposte concrete a partire dalle dimissioni dell’attuale ministro dell’agricoltura che non è stato in grado di attuare una politica agricola adeguata soprattutto per le regioni del meridione d’Italia”. Nella sede del Comune di corso Umberto, sono giunte anche le forze dell’ordine per cercare di coordinare lo stato di agitazione. In mattinata dovrebbero arrivare altri agricoltori che hanno espresso la volontà di restare anche di notte all’interno del palazzo di città.