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Ha patteggiato la condanna a cinque mesi e dieci giorni di reclusione – pena sospesa – per resistenza, oltraggio e violenza a Pubblico ufficiale, l’agrigentino, Daniele Pedalino, 25 anni, arrestato la notte del 24 novembre scorso, perchè sarebbe stato coinvolto in un accenno di rissa in via Atenea. L’accordo e’ stato trovato davanti al giudice monocratico della sezione penale del Tribunale di Agrigento, Chiara Minerva, e ha ottenuto il consenso da parte del pubblico ministero Francesco Battaglia. Pedalino era tornato in libertà alcuni fa, dopo l’istanza di scarcerazione presentata dai difensori del giovane, gli avvocati Daniele Re e Serena Gramaglia. All’agrigentino è stato imposto l’obbligo di firma tre volte alla settimana. Il giovane era accusato di avere strattonato e ferito due poliziotti, dopo una rissa scoppiata lungo il salotto cittadino, proprio di fronte la chiesa dell’Immacolata. Tutto sarebbe partito da uno scambio di offese e parole pesanti tra giovani. Improvvisamente la situazione degenerò, complice anche l’abuso sfrenato di bevande alcoliche. Uno dei protagonisti, soprattutto infastidiva più passanti, rivolgendo loro pesanti offese e minacce. Gli agenti intervenuti e ripristinata la calma, hanno cercato di convincere il giovane, identificato poi in Daniele Pedalino, a fornire i documenti di riconoscimento. All’ennesimo rifiuto è stato trasferito nella caserma Anghelone di via Francesco Crispi. Qui il ragazzo ha perso le staffe, è andando in escandescenza, si sarebbe scagliato contro gli uomini in divisa, ferendone due. Curati e medicati sono stati giudicati guaribili dai medici con una prognosi di sei giorni.