Agrigento Capitale della Cultura. Le carte sono in regole al MiBACT la decisone


Agrigento ha fatto la sua parte, adesso tocca al ministero dei Beni e delle Attività Culturali decidere quale città italiana sarà capitale della cultura per il 2020. In mattinata, la delegazione agrigentina guidata dal sindaco Firetto, a Roma, in audizione dinanzi la commissione che il prossimo 16 febbraio deciderà quale tra le 10 città candidate sarà la capitale della cultura. 

La delegazione agrigentina, è stata la prima ad essere stata ascoltata,  75  minuti di tempo per l’esposizione del progetto. La città dei Templi dovrà vedersela con l’agguerrita concorrenza della pugliese  Bitonto, di Casale Monferrato in provincia di Alessandria, di Macerata, della bolzanese  Merano, della sarda Nuoro, delle tre emiliane Parma, Piacenza e Reggio Emilia e della veneta Treviso.  Oltre al titolo, le 10 città si contendono anche un finanziamento da 1 milione di euro.

La millenaria storia, la magnificenza dei suoi monumenti,  i natali dati ad illustri figure della letteratura italiana, fanno di Agrigento, una capitale naturale e universale della cultura a prescindere dal riconoscimento ministeriale,  non ce ne vogliano le altre città candidate.

Delle potenzialità offerte da Agrigento  ne è consapevole lo stesso sindaco Firetto. 

Sabato scorso, la città ha festeggiato l’ingresso di Agrigento nella lista corta delle 10 candidate. La lunga agenda degli appuntamenti è iniziata con la presentazione del logo di Agrigento 2020. E’ firmato dalla giovane archieteto di Cesena, Francesca Baldazzi  si è aggiudicata il  concorso appositamente bandito. Il progetto vincitore, ruota su tre temi cardine, ovvero “Storia, Evoluzione e Vita”. 

Nel pomeriggio, i gruppi folk unitamente ai tammurinara di Girgenti hanno sfilato lungo le vie del centro, rievocando i suoni rappresentativi di una terra che ha nel suo dna anche la cultura del folclore. In piazza stazione poi, i tanti artisti agrigentini che si sono esibiti per sostenere la propria città in questo ambizioso progetto e a chiusura dei festeggiamenti il concerto evento de “I Nomadi”.