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Agrigento città sporca. Primo sussulto di dignità dei cittadini che rivendicano i propri diritti

Agrigento città sporca. Primo sussulto di dignità dei cittadini che rivendicano i propri diritti
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Lo stato di degrado in cui versa attualmente la città di Agrigento che sta fortemente penalizzando anche gli operatori turistici del territorio è stato l’oggetto di un sit-in che ha poratato un gruppo di cittadini, operatori turistici e commercianti a rivendicare i propri diritti. Essendo la maggior parte residenti nel quartiere di San Leone hanno dovuto superare un dislivello di circa 267 metri per recarsi in piazza Pirandello. Uno spostamento non di massa, ma che alle nostre latitudini, rappresneta un sussulto di dignità non indifferente, risuscire a portare in piazza un gruppo di persone vessate che rivendicano i propri diritti, in Sicilia e specialemte ad Agrigento, può rappresentare un’ inversione di tendenza nella società che spesso, subisce in silenzio per poi affidare le revindicazioni ai discorsi da bar. Il sit-in di ieri, ha rappresentato anche la prima dimostrazione di intolleranza verso l’azione amministrativa dell’attuale giunta, un primo segnale lanciato dai cittadini al sindaco con la consegna di un articolato documento contenete 26 richieste, niente di straordinario, che sia chiaro, i cittadini rivendicano servizi di ordinaria amministrazione. Una delegazione composta da cinque persone è salita a Palzzo dei Giganti, una riunione fiume, circa tre ore, durante il quale i delegati hanno messo sul tavolo, le tante problematiche chiedendo al sindaco Lillo Firetto e all’assessore all’Ecologia Nello Hamel, di assumersi le repsonsabilità dei danni, soprattutto di immagine, che l’attuale situazione di degrado, starebbe causando all’economia del territorio.  A chiusura dell’animato incontro, l’assessore Hamel ha annunciato diversi provvedimenti, dichiarazioni coniugate al futo però, con Hamel che ha anteposto il verbo faremo ad ogni soluzione prevista. L’unica certezza espressa dall’amministratore comunale riguiarda la rimozione dell’isola ecologica di Zingarello e l’avvio, da oggi, anche nel quartiere balenare, del servizio di raccolta porta a porta.

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