Agrigento. Dal 4 al 12 marzo sarà “Mandorlo in Fiore”

La città di Agrigento rinnova il proprio ruolo di ambasciatrice della concordia tra i popoli con la manifestazione simbolo, il Mandorlo in Fiore. 72 anni di storia e tradizioni popolari riconosciute anche dall’Unesco, ed è proprio sul patrimonio culturale delle nazioni unite che si articola la kermesse. Al Mandorlo in Fiore, infatti, partecipano paesi che godono del patrocinio dei beni immateriali UNESCO, 20 in totale saranno quelli presenti alla manifestazione simbolo della città dei Templi. In mattinata, il programma del Mandorlo in Fiore, è stato presentato nei locali dell’ex collegio dei Filippini di Agrigento alla presenza tra gli altri anche del direttore artistico, Giuseppe Parello e del sindaco Lillo Firetto. 11 saranno i gruppi protagonisti del 62° festival internazionale del Folclore, 3 i continenti rappresentati, ovvero: Europa, Africa ed Asia. Saranno 8 i giorni di festa, dal 4 al 12 marzo, molteplici le iniziative in programma. Come ormai avviene da diversi anni, le danze si apriranno con i piccoli ballerini del festival “I “Bambini del Mondo” per poi chiudersi, domenica 12 marzo con l’assegnazione al Concordia, del tempio d’oro al gruppo vincitore del Festival. Tra le novità dell’edizione organizzata interamente dall’Ente Parco Archeologico è la scelta di svolgere gli spettacoli diurni, nell’area della Valle, ovvero al Tempio di Giunone. A cui si affiancano anche gli spettacoli previsti nel tradizionale sito di piazza Cavour. Un’edizione quella di quest’anno che vede sparire la dicitura sagra, che secondo gli organizzatori, restringeva il ranking della kermesse limitandola ad una festa “paesana”. Sarà quindi l’anno del rilancio di quella che una volta era tra le manifestazioni più attese in Sicilia? Ai posteri l’ardua sentenza.

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