Agrigento e differenziata. Assostampa stigmatizza le bufale dell’assessore Fontana News Agrigentotv

Altro che fake news. Al Palacongressi le file di persone che provano a ritorare i kit per la differenziata sono lunghe, molto. Questa mattina già alle 6 c’era gente… lì per iscriversi su un foglio gestito dagli stessi utenti. Si arriva anche a 250 ma un centinario, ogni giorno, rimangono fuori. Ritenterà il giorno successivo. Ma la raccolta differenziata nei villaggi Mosè e Peruzzo e nella zona balneare di Agrigento è partità già da ieri. E in queste zone i rifiuti sono per strada con tutti i rischi che ne conseguono.
Ritornando all’affermazione dell’assessore all’ambiente del comune di Agrigento che ha parlato di “fake news” è l’assostampa ad intervenire. “Esprimiamo disappunto per la terminologia utilizzata dal rappresentante della Giunta, la quale appare irrispettosa del lavoro di informazione svolto da tante testate agrigentine che in queste settimane hanno raccontato i numerosi disservizi del servizio di igiene ambientale e della fase di start-up della raccolta differenziata”. A dirlo in una nota firmata dal segretario provinciale Gero Tedesco, dal vicesegretario Gioacchino Schicchi e dal tesoriere Dario Broccio è la segreteria provinciale di Assostampa Agrigento. “In particolare Fontana, contestando quanto rappresentato da più organi d’informazione rispetto alla presenza – fatto questo indiscutibile e anche cristallizzato con foto e video – di lunghe file per il ritiro dei “mastelli”, ha parlato esplicitamente di “fake news”, accusando i giornali che avevano riportato questa notizia di aver preso una informazione dal web e averla rilanciata senza alcuna dovuta verifica. Affermazione grave, soprattutto perché generalizzata e non basata, questa, su prove di segno contrario. Nell’invitare Fontana a riversare nella gestione del settore di propria competenza pari energie a quelle che sembra dedicare all’analisi del lavoro svolto dai giornalisti agrigentini, ricordiamo – per l’ennesima volta – che se ad un qualsiasi cittadino italiano è consentita la possibilità di far rettificare notizie ritenute inesatte, non è prevista, né tollerabile, qualsiasi attività di delegittimazione – conclude la nota-“.