Agrigento e rifiuti, il coro è unanime

Righe scritte di getto su Facebook che bene fanno intendere la disperazione degli agrigentini. Sporcizia e degrado regnano ormai sovrane. La situazione è già stata più volte segnalata ed è stata oggetto di diverse interrogazioni al consiglio comunale. Oggi il consigliere, Pasquale Spataro, ribadisce che “la condizione igienica sanitaria in città è diventata allarmante”. E aggiunge: “I nostri amministratori, il sindaco ed il suo assessore Hamel in primis, non hanno ancora compreso ciò che sia necessario per ridare dignità ad una città caduta in un baratro da cui non sembra avere la capacità di emergere. Hamel sostiene che se la differenziata non andrà a buon fine si ritirerà dalla scena politica? Credo che il momento di ritirarsi sia arrivato. Il caso del ritiro dell’indifferenziata è emblematico. Il sindaco abbia un sussulto di responsabilità: azzeri una classe politica che fino ad oggi lo ha collaborato non in grado di dare risposte alla città, investendo su energie  nuove e giovani”. Una nota è stata firmata da tutti i consiglieri comunali di minoranza, i quali accusano il sindaco Lillo Firetto di aver trasformato Agrigento in una “stella cadente”.”Il popolo agrigentino – scrivono nella nota –  è seriamente preoccupato per le numerose criticità che giorno dopo giorno emergono a causa dell’incapacità gestionale e dell’arroganza di chi nega i problemi, senza neanche occuparsene, percependo il massimo delle indennità previste dalla legge”. E poi c’è il consigliere comunale del movimento cinque stelle, Marcella Carlisi, che ha scritto al prefetto di Agrigento per “rappresentare – dice- la grave situazione igienico sanitaria del Comune di Agrigento visibile in Città. La gestione dei rifiuti è fuori controllo e rischia di peggiorare a causa di probabili scioperi e assemblee: i lavoratori, non solo i cittadini, sono esasperati”. Marcella Carlisi chiede al rappresentante dello Stato, “viste le gravissime criticità e le condizioni di pregiudizio per la salute pubblica- scrive- di coordinare la gestione dei rifiuti in Città, sollecitando le azioni necessarie per ristabilire igiene e decoro”. Anche la Uil provinciale, con Gero Acquisto , “bacchetta” l’amminsitrazione Firetto. “Siamo all’anno zero- tuona Acquisto- Agrigento ha toccato il fondo, l’amministrazione Firetto ha evitato il sano confronto e in tre anni ha fatto scivolare una città nel baratro socio-economico. Oggi l’anormalità ad Agrigento è diventata normalità, non vediamo alcun sussulto, alcun passo in avanti, nessun segnale di rinascita e di cambiamento. Il senso di sopportazione non è infinito.”