Agrigento, la farsa degli errori alla segnaletica si arrichisce con il termine “cruascotto”

Agrigento, città che ha dato i Natali a Luigi Pirandello, non smette di stupire, soprattutto per quanto riguarda gli strafalcioni della segnaletica stradale. Dopo la “basilicata” dell’Immacolata e le “delezioni” degli amici a quattro zampe è il turno del “cruascotto”, così infatti figura in un cartello affisso nei pressi del monastero S. Spirito che avvisa gli automobilisti che la sosta e il transito sono consentiti ai residenti muniti di pass da esporre sul “cruascotto”. Ora infierire sull’ennesimo errore sarebbe quasi come sparare sulla croce rossa. Continuiamo a chiederci, come mai, prima della collocazione, nessuno da Palazzo dei Giganti, si prende l’incarico di leggere i cartelli. Errori del genere, compromettono l’immagine stessa di una città a forte vocazione turistica. Il monastero di S. Spirito è uno dei luoghi più visitati dai turisti, immaginate come possa interpretare uno di essi, il “cruascotto” o la “basilicata”. Ciò che fa specie è che l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Firetto, fa leva proprio sul rilancio culturale delle città, con la candidatura di Agrigento a “Capitale Italiana della Cultura 2020”. Certo, per l’ambito traguardo mancano ancora 3 anni, ma se il viatico da seguire è questo degli strafalcioni, la strada si fa dura. Anche nel caso del “cruascotto” la segnalazione giunge dal web, immancabile ovviamente è stata l’ironia degli internauti che increduli, assegnavano la titolarità del cartello alla pagina facebook “satira agrigentina”, che anche questa volta è incolpevole.

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