Agrigento. Nicola Diomede, da stimato prefetto a presunto colpevole News Agrigentotv


Tra i tanti indagati nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento sulla società  Girgenti Acque e sul  presunto sistema corruttivo che ruoterebbe attorno ad essa, c’è un nominativo che nell’opinione pubblica ha destato particolare stupore ed è quello del prefetto Nicola Diomede a cui verrebbero contestate le ipotesi di reato  di corruzione, truffa, ricettazione, corruzione elettorale e false comunicazioni in ambito societario.  Diomede, pugliese di origine ma ad Agrigento dal 1991, quando, da vice consigliere, arrivò nella Prefettura della città dei Templi, con i suoi modi garbati si è guadagnato la stima e la fiducia della collettività. In questi lunghi 26 anni sono stati tanti gli incarichi affidati a Diomede, da vice a capo di gabinetto e poi ancora  vicario del prefetto.  Nicola Diomede è stato anche  componente della commissione di accesso ispettivo al Municipio di Lampedusa e Linosa e di coordinatore delle commissioni di accesso ispettivo nei Comuni di di Campobello di Licata, Castrofilippo e Racalmuto, quando quest’ultimi vennero sciolti per infiltrazioni mafiose. Nel 2013 poi, la nomina a Prefetto. Ed è forse per la sua costante presenza sul territorio che giustifica lo stupore nell’opinione pubblica, in molti, increduli, preferirebbero un passo indietro della più alta carica dello Stato in Provincia di Agrigento. Ovviamente il coinvolgimento in un’indagine, non equivale ad una condanna definitiva, ma secondo molti, il solo sospetto di colpevolezza, renderebbe labile la credibilità di un’Istituzione solida come dovrebbe essere la Prefettura.