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Come si ricorderà erano stati proposti numerosi ricorsi avverso la graduatoria per la copertura di posti di dirigente amministrativo presso il Comune di Agrigento, ed il presidente della terza sezione del Tar Sicilia, Calogero Adamo, aveva disposto la trattazione congiunta di tutti i ricorsi in unica udienza. Ieri sono state depositate le relative sentenze che avranno un effetto sconvolgente. In particolare, il ricorso proposto da Antonella Siragusa nei confronti di Antonio Insalaco, difeso dagli avvocati Giuseppe Impiduglia e Mario La Loggia, è stato respinto mentre è stato accolto il ricorso incidentale proposto da Insalaco contro la Siragusa con conseguente esclusione di quest’ultima dalla procedura concorsuale. Ed ancora è stato accolto il ricorso proposto da Gaetano Di Giovanni, difeso dall’avvocato Calogero Marino, inizialmente collocato al quinto posto della graduatoria, sempre contro Antonella Siragusa; per effetto delle dimissioni del vincitore Calamia, il Di Giovanni in esecuzione della sentenza del Tar risulta collocato al terzo posto tra i vincitori. Ed infine, è stato respinto il ricorso proposto da Giovanni Lattuca, difeso dall’avvocato Grazia Marchese contro Gaetano Di Giovanni difeso dall’avvocato Giuseppe Impiduglia, ed è stato dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Crocetta Maida, difesa dall’avvocato Lucia Di Salvo, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali liquidate in euro 2.000 oltre Iva e Cassa di Previdenza Forense. Pertanto, per effetto della Sentenza del Tar e delle dimissioni del vincitore dottore Calamia, la nuova graduatoria è così riformulata: Antonio Insalaco, al primo posto, Davide Calì al secondo posto e Gaetano Di Giovanni al terzo posto.