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E’ il più grande ritrovamento di reperti archeologici avvenuto in sicilia negli ultimi dieci anni. A trovarli a casa di un medico agrigentino sono stati i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale della sicilia e i militari dell’Arma della compagnia di Agrigento. In totale 930 pezzi archeologici che l’agrigentino utilizzava come arredo esclusivo per la sua abitazione. Secondo quanto ha spiegato il capitano Giuseppe Marseglia del nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo si tratta del maggiore sequestro di reperti archeologici degli ultimi dieci anni in Sicilia. I militari hanno sequestrato diversi crateri a figure rosse di epoca greca, ma anche reperti protostorici, bizantini, ellenistici ed anche del basso medioevo. Il provvedimento di sequestro e’ stato firmato dal sostituto procuratore Giacomo Forte e dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo. Il medico e’ stato denunciato per ricettazione e la sua posizione e’ al vaglio della magistratura. A mettere i carabinieri sulle tracce del “museo privato” e’ stata una segnalazione. Tutti i reperti saranno consegnati ora alla Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento, che riserverà un’area all’interno del museo civico ai ritrovamenti fatti dai carabinieri nel territorio agrigentino. Il loro valore si aggira attorno a un milione di euro.