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Il vertice è servito per discutere sulla grave situazione degli organici negli uffici giudiziari del Tribunale di Agrigento. Negli ultimi due mesi sono stati in tanti a lanciare il grido d’allarme: alla fine di novembre erano stati gli avvocati, subito dopo intervenne l’Associazione nazionale magistrati, poi era toccato alla Procura rilanciare il caso durante il bilancio di fine anno di pochi giorni fa, questa mattina l’ennesima presa di posizione del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Agrigento. Attualmente il Tribunale di Agrigento conta un vuoto organico di dieci magistrati giudicanti su 28, sfiorando il 40 per cento di scopertura negli uffici della Procura. La situazione rischia di precipitare ulteriormente per gli imminenti trasferimenti di altri magistrati. E l’incontro di questa mattina all’interno della sala “Livatino” del Palazzo di Giustizia ha coinvolto tutte le forze sociali e gli organismi istituzionali della provincia per decidere quali azioni portare avanti. Presenti diversi esponenti politici locali e regionali, i vertici di Confindustria, l’arcivescovo Francesco Montenegro e il procuratore capo Renato Di Natale. Il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati Nino Gaziano ancora una volta si è appellato al presidente del Tribunale di Agrigento, Luigi D’Angelo, che già in passato, è stato protagonista di iniziative di sensibilizzazione nei confronti degli organi ministeriali, e del Consiglio superiore della magistratura.