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Angelino Alfano è disponibile a trovare un punto di incontro. Il Pdl, pertanto, è propenso ad avviare questa “sperimentazione” ad Agrigento: appoggiare la candidatura di Nicola Grillo assieme alla coalizione che lo ha proposto (originariamente Mpa, Fli, Grande Sud ma anche Pd). Un atteggiamento favorevole basato soprattutto sul rapporto personale che da anni lega Alfano a Grillo.     Ieri l’avvocato agrigentino era a Roma per recarsi in Cassazione. Proprio in quell’occasione ha sentito al telefono il Segretario nazionale del Pdl, che ha avanzato la sua disponibilità; ma alcuni impegni hanno impedito un incontro tra i due. «Se son rose fioriranno», ci dice Grillo. Perché in effetti mancano gli ultimi nodi da sciogliere. Incassata la “disponibilità” del Pdl dovranno esprimersi gli altri partiti della coalizione.
Michele Cimino è favorevole e contento, anzi ha proprio spinto per quest’avvicinamento. Una sperimentazione come quella che Berlusconi ha auspicato a livello nazionale: Pdl, Terzo Polo e Pd. “Nei prossimi giorni terremo una riunione con gli altri esponenti – ci dice Cimino – e affronteremo la questione agrigentina”.
Di Mauro frena gli entusiasmi ma non esclude nulla: “non posso dire né si né no – ci dice – perché fino a ora non c’è stata una proposta ufficiale”. Secondo indiscrezioni vi sarebbe stata una disponibilità degli esponenti di Mpa, Fli e Grande Sud per avviare una sperimentazione del genere, ma ancora non si capisce come finirà.
Di certo c’è la posizione molto critica del PD. Messana ci dice “non è un argomento in discussione e noi siamo alternativi al Pdl. Ad Agrigento città – conclude – non ci sono le condizioni di emergenza per un’alleanza del genere”.
Tutto comunque deve essere chiarito nelle prossime ore perché i tempi stringono.
Intanto ci sarebbe un altro soggetto pronto ad entrare in questa coalizione: è l’Api.  Il partito di Cusumano, infatti, starebbe sempre più valutando di rinunciare all’appoggio a Marco Zambuto per entrare in un’ampia area moderata. Proprio quella di Mpa, Fli, PD e Grande sud. Al momento l’Api sostiene l’amministrazione Zambuto con tanto di vicesindaco.
Sull’atro fronte, intanto, domenica 11 marzo si terranno le primarie dello schieramento della sinistra agrigentina (Sel, Idv e Federazione della Sinistra). I tre partiti, che correranno insieme dentro la lista “Agrigento Bene Comune”, daranno la possibilità ai cittadini di scegliere il candidato sindaco. Si voterà a partire dalle ore 10 in piazza Cavour e le candidature potranno essere presentato fino al 5 marzo. La prima ufficializzata è quella di Lillo Miccichè.