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Scade il prossimo 15 maggio il termine ultimo per partecipare al premio internazionale di architettura “Abitare il Mediterraneo”. Lo ricorda il Presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo e vicepresidente nazionale degli architetti Rino La Mendola. In un momento storico “caldo” per il Mediterraneo, afferma La Mendola, intendiamo continuare ad alimentare un proficuo confronto sulle politiche di gestione del territorio, in seno al bacino del Mediterraneo, proponendo, con il premio internazionale, ancora una volta l’architettura quale linguaggio universale di comunicazione tra i popoli, in grado di superare quelle divergenze politiche e religiose che spesso impediscono il confronto tra le civiltà della terra. In un periodo storico che rischia di trasformare la nostra terra in una zona di frontiera, costretta a subire i problemi derivanti dall’immigrazione di massa dei popoli nord-africani, continua il Presidente della Fondazione AMF, intendiamo porre in essere una serie di attività finalizzate ad esaltare le grandi potenzialità della Sicilia ed in particolare della provincia di Agrigento, che, se dotata di adeguate infrastrutture e servizi, potrebbe concretamente assurgere a porta d’Europa sul Mediterraneo, capitalizzando, e non paradossalmente subendo, la propria collocazione geografica quale cerniera euro-mediterranea, non solo dal punto di vista culturale ma anche ai fini imprenditoriali e commerciali. Al premio si può partecipare solo telematicamente, seguendo le informazioni pubblicate sul sito web www.abitareilmediterraneo.com , dove gli interessati potranno consultare il bando, pubblicato in quattro lingue. In particolare, potranno partecipare gli architetti che abbiano realizzato significativi interventi di trasformazione del territorio in uno dei 17 Paesi che aderiscono all’UMAR (CIPRO – EGITTO – FRANCIA – GRECIA – ITALIA – LIBANO – MALTA – MAURITANIA – MAROCCO – PALESTINA – PORTOGALLO – SPAGNA – TUNISIA – TURCHIA.).