Ancora irrisolto il problema del depuratore del Villaggio Mosé

Ed un altro anno è trascorso senza che il depuratore del Villaggio Mose’ sia stato rimesso in sesto. Il grave problema dell’impianto di depurazione nella frazione di Agrigento e’ ancora irrisolto. E’ sottodimensionato, non funzionante e inquinante. Vi sono in corso delle indagini da parte della Procura della repubblica di Agrigento non ancora concluse. Poi vi sono state alcune conferenze di servizi alla Regione pregiudicate dai traballamenti della maggioranza, e le infrazioni contestate dall’ Unione Europea con relative sanzioni per centinaia di migliaia di euro che pagano i contribuenti agrigentini. Oggi, a pochi giorni dalla fine del 2015, l’ associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, torna a rilanciare il problema del depuratore del Villaggio Mosè, in progressivo aggravamento, e afferma : “Ultimamente, in un’ampia zona intorno al depuratore del Villaggio Mosè, l’aria è diventata irrespirabile. Cannatello, Timpa dei palombi e gran parte del Villaggio Mosè, subiscono un inquinamento olfattivo senza precedenti. E questo perché quel gran campione del depuratore di via Sirio non funziona, e, anzi, come rilevato dall’ Arpa, ciò che vi entra risulta essere meno inquinato di ciò che esce. Nessuno fa nulla. La commissione regionale ai lavori pubblici, che dovrebbe approvare il progetto del nuovo depuratore, non si riunisce. I soldi per costruirlo ci sono, ma rischiamo di perdere il finanziamento e, ironia della sorte, tra qualche giorno la Comunità europea ci multerà per la sua mancata costruzione e per l’assenza della depurazione. La Procura da anni indaga e noi continuiamo ad attendere con pazienza i risultati, mentre gli ignavi cittadini, invece di protestare, continuano a pagare la depurazione nelle bollette. Siamo ad Agrigento : città stabilmente collocata tra le ultime in Italia”. – conclude Claudio Lombardo di MareAmico.