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Angelo Balsamo, sindaco di Licata sospeso dal prefetto Nicola Diomede, resta agli arresti domiciliari

Angelo Balsamo, sindaco di Licata sospeso dal prefetto Nicola Diomede, resta agli arresti domiciliari
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Angelo Balsamo, sindaco di Licata sospeso dal prefetto Nicola Diomede, resta agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Palermo che ha confermato l’ordinanza cautelare dello scorso 13 gennaio. La Procura di Agrigento gli contesta di aver “sistemato” un processo per il risarcimento dei danni dopo un incidente stradale dando istruzioni a una falsa testimone. I giudici hanno ritenuto, per , insussistente l’accusa di corruzione in atti giudiziari ritenendo che sarebbe stata la cliente a pagare un’amica per mentire al processo.

Il sindaco, dunque, resta ai domiciliari, ma per i difensori ci sono tutte le ragioni per parlare di decisione positiva. “Di fatto si può dire che è stata demolita la tesi che aveva portato all’emissione della misura cautelare – spiega l’avvocato Antonino Gaziano che compone il collegio difensivo assieme all’Avv. Roberto Tricoli -. Per tre ipotesi, corruzioni in atti giudiziario, truffa e calunnia, il Tribunale ha ritenuto non sussistenti i gravi indizi di colpevolezza. Resta in piedi l’ipotesi del concorso morale nel reato che siamo certi cadrà  a breve per restituire il nostro assistito ai suoi impegni professionali e sociali”.