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Anna Messina, sorella dell’ex latitante, Gerlandino, non ci sta e contrattacca. Risponde decisa, punto per punto, alle notizie apparse stamani su giornali, tv e siti web, ossia all’invio di cinque avvisi di garanzia con l’ipotesi di reato di associazione per delinque di stampo mafioso. Gli avvisi riguardano Gerlandino Messina, la sorella Anna, gli imprenditori Francesco Salemi, 58 anni, e suo figlio Salvatore, 34 anni che gestiscono un’impresa del settore edile e Angelo Cardella, 40 anni, titolare di un negozio di autoricambi, tutti di Porto Empedocle. La giovane donna rifiuta categoricamente l’ipotesi che possa ma aver trattato di estorsioni e afferma: “Io sono semplicemente indagata per 416 bis non di essere quella che si occupava di riscuotere somme di denaro provenienti presumibilmente da estorsioni. Verrà fatto un saggio grafico su un solo pizzino che potrebbe riguardarmi e solo allora si proverà se sono io la persona che ha scritto il pizzino dal contenuto “ingenuo” dove non si parla assolutamente di estorsioni di somme di denaro. Il 27 novembre ero stata convocata dal comando dei carabinieri di Villaseta come persona informata sui fatti. Tre giorni prima finisco in ospedale per minacce di aborto essendo in stato interessante. La mia ginecologa mi ordina categoricamente di stare a letto non potendo così adempiere alla convocazione del 27 novembre, qualche giorno dopo mi viene notificato l’avviso di garanzia per 416 bis con la comunicazione dell’inizio del saggio grafico – un atto dovuto in quanto sono una libera cittadina.  Sono con una gravidanza a rischio e questa mattina dopo aver letto queste calunnie sulla mia persona sono finita in ospedale: rischio di perdere il bambino. Sono una futura mamma che sta cercando di portare avanti una vita che sta per nascere. Ci tenevo a precisare i fatti  anche perchè c’è molta incoerenza tra le attività giudiziarie svolte: prima si diceva che fosse mio fratello Fabrizio quello che si occupava di estorsioni per conto di mio fratello Gerlandino adesso questo ruolo viene attributo a me. Io lavoro per vivere e non lo faccio per facciata ma perchè amo vivere di lavoro onesto ma soprattutto di soldi puliti”.