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Sono trascorsi già due anni da quando l'arcivescovo mons. Francesco Montenegro, è arrivato alla guida dell'arcidiocesi agrigentina, succedendo a mons. Carmelo Ferraro. Tantissimi i fedeli che allo stadio Esseneto hanno voluto accogliere il nuovo pastore proveniente da Messina alla presenza di numeri vescovi siciliani. Due anni intensi anche di gridi di allarme che don Franco ha voluto far sentire soprattutto alle istituzioni.Per ultimo quello lanciato in piazza municipio il venerdì Santo quando ha parlato , ad esempio, di usura chiedendo al Signore di dare forza all'uomo entrato nel giro infernale dell'usura. Nella sua preghiera mons. Montenegro ha usato parole fortissime parlando di estorsione ed usura, puntando il dito contro gli strozzini, contro chi approfitta della debolezza dell'uomo per arricchirsi. Don Franco ha voluto anche ricordare la tragedia del 23 gennaio scorso a Favara, costata la vita alle sorelline Bellavia, dopo il crollo della loro abitazione. Don Franco, riferendosi alla tragica vicenda di Marianna e Chiara Bellavia, ha parlato di vittime della burocrazia, vittime causate da regolamenti che sanno di tragico gioco fatto sulle spalle dei più deboli . L'arcivescovo in questi due anni ha dedicato attenzione agli ultimi, agli immigrati, alle situazioni di crisi delle nostre società, alla crisi economica e anche alla serenità familiare. Un uomo semplice don Franco che con le sue parole efficaci vanno dritte al cuore.