Anziana vince causa contro il Comune, il Tar “salva” il suo immobile dalla demolizione

Una donna di 76 anni di Licata vince la causa contro il Comune, il Tar ha impedito che il suo immobile andasse demolito. L’anziana, nel 2001, aveva ottenuto una concessione edilizia in sanatoria per un piano terra ad uso residenziale nella contrada Montesole.

Il Comune, nel provvedimento di concessione edilizia in sanatoria fissava un termine di tre anni per la realizzazione di alcune prescrizioni imposte dalla Soprintendenza, avvertendo che la mancata esecuzione dei s lavori avrebbe comportato la revoca della concessione in sanatoria. La titolare della concessione in sanatoria non potè ottemperare nei termini assegnati alla prescrizioni imposte a causa di un contenzioso, promosso davanti al tribunale di Agrigento dai proprietari di un fondo limitrofo.

La donna, allora, richiedeva al Comune di Licata una proroga ma il Comune, nel 2011, gliela rigettò revocando la sanatoria. La proprietaria dell’immobile ha presentato un ricorso al Tar, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, lamentando “la mancata comunicazione preventiva di avvio del provvedimento di revoca, ed il difetto di motivazione in ordine all’interesse pubblico del provvedimento di revoca della concessione”.Nel frattempo, peraltro, il Comune aveva emesso un ordine di demolizione. I giudici amministrativi, dopo avere adottato una decisione analoga nella fase cautelare, hanno confermato anche nel merito il provvedimento con cui annullavano gli atti del Comune successivi al rilascio della sanatoria. L’immobile, quindi, è salvo.