Agrigento ASP Coronavirus

Aperto il laboratorio per analizzare i tamponi al “San Giovanni di Dio”. Stampa in video – conferenza con l’Asp

I tamponi , da lunedì scorso, si possono analizzare anche  nel laboratorio d’analisi dell’ospedale di Agrigento e tra poco anche a Sciacca. Ci sono le apparecchiature che consentono di avere un centro dove processare i tamponi per il Coronavirus. Lo ha dichiarato il direttore dell’Asp di Agrigento Alessandro Mazzara con accanto il direttore sanitario, Gaetano Mancuso e il responsabile di diagnostica, Giuseppe Fiscia.

Dopo l’acquisizione delle apparecchiature per le analisi che  consentono   di essere autonomi da Palermo che comunque mantiene un’attività di coordinamento e controllo, l’Asp è nelle condizioni di poter accelerare ed essere più rapidi nell’individuazione dei sospetti Covid-19.  L’attività diagnostica presso il laboratorio di Agrigento utilizza test di ultima generazione che rileva la presenza del virus direttamente dal tampone respiratorio. E’ una metodica rapida e possiamo analizzare 80 campioni al giorno. Questa mattina Mazzara, Mancuso,  Friscia  e il commissario ad acta degli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera, Roberto Firenze, hanno incontrato la stampa , in video conferenza. “Non possiamo tornare indietro e cambiare l’inizio – ha detto il commissario Firenze- ma possiamo lavorare sul finale.”  Si è discusso della carenza di materiale di protezione personale (mascherine, guanti e disinfettati) del reparto Covid istituito al San Giovanni di Dio di Agrigento, sul triage creato nel nosocomio di Sciacca,  sui dati che spesso non coincidono con quelli della Regione e sui tamponi , quelli classici e quelli “precoci”. Su questo punto il  responsabile del reparto diagnostica ha spiegato che  “ i test rapidi sierologici indicano chi ha sviluppato anticorpi al coronavirus e per capire quali soggetti hanno sviluppato immunità al virus. Questi sono utili quando si vuole vedere come circola il virus. Nel momento in cui si vuole invece fare diagnosi, ad oggi, le tecniche di riferimento sono quelle che vengono utilizzate dai laboratori di coordinamento e supporto e da lunedì  anche da quello di Agrigento e, mi auguro, a brevissimo, anche quello di Sciacca”.  Per quanto riguarda le donne gravide in procinto di partorire al Giovanni Paolo II di Sciacca, il commissario degli ospedali riuniti, Firenze, ha spiegato che “ verrà fatto un tampone 72 ore prime del parto e se il risultato dovesse essere positivo si provvederà al trasferimento  al San Giovanni di Dio di Agrigento dove c’è un reparto nascite Covid”.