Approvata la rete ospedaliera in Commissione Sanità

La nuova rete ospedaliera c’è. Finalmente la Commissione Sanità dell’Ars ha dato il via libera al nuovo piano di rimodulazione della rete apprezzando la nuova riorganizzazione nel mondo sanitario siciliano. Nasceranno dunque gli ospedali riuniti con il conseguente taglio dei 270 reparti in tutta la Sicilia. Nella provincia agrigentina saranno accorpati gli ospedali di Licata e Canicattì e, confermato almeno per il momento, l’accorpamento di Sciacca e Ribera. La notizia, che alcuni giorni fa aveva destato tanta preoccupazione e che riguardava la trasformazione dell’ospedale di Ribera in ospedale di Comunità, sembra essere rientrata. I deputati della VI Commisssione, ad unanimità, hanno chiesto all’assessore Borsellino di cancellare il termine ultimo del 31 dicembre 2016 per la trasformazione ed i tagli dei reparti, guadagnando così altro tempo per salvare gli otto ospedali individuati dall’assessorato. Fondamentale salvare il Presidio Ospedaliero di Ribera il quale vanta un pronto soccorso all’avanguardia, inaugurato a fine settembre, due sale operatorie di ultima generazione e il polo di eccellenza per la riabilitazione in Sicilia della Fondazione Maugeri con la quale l’Asp agrigentina sta rafforzando e stipulando un protocollo aggiuntivo per i bambini. Il nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera in Sicilia è cambiato in alcune parti, per quanto riguarda i trapianti che nella prima bozza del piano era stata riconosciuta un’esclusività all’Ismett è stata rimossa. Sarà varata anche una griglia di valutazione degli ospedali tramite cui saranno valutati le occupazioni dei posti letto, l’appropriatezza di una cura e la complessità degli interventi eseguiti e in base a queste valutazioni decidere ove andranno tagliati, entro il 2018, i 400 posti letto. Adesso si aspetta il passaggio in giunta per l’approvazione definitiva con decreto dell’assessore alla sanità Lucia Borsellino, piano che oltre a ridurre gli sprechi servirà a sbloccare i concorsi e a dare il via libera ai manager delle varie aziende consentendogli di stabilire le nuove piante organiche ed il tutto avverrà entro dicembre.