Arrestati 3 giovani agrigentini per  rapina ed estorsione aggravata 

Rapina ed estorsione aggravata in concorso, questa l’accusa per  Walter Bosco 38enne di Agrigento, Antonio Sanfilippo 21enne di Favara e Alessandro Sguali 41enne di Agrigento. I tre sono stati arrestati e sottoposti agli atrresti domiciliari.  I fatti di cui sono accusati risalgono tra lo scorso mese di luglio e agosto. Un trentenne di Favara, la vittima, avrebbe concordato la vendita del proprio motociclo, una Honda CBR 600, al Sanfilippo per 4000 euro. Somma ritenuta troppo alta per gli altri due arrestati che avrebbero raggiunto la vittima al Villaggio Mosè rapinandogli il ciclomotore con  l’accusa di avere cercato di raggirarli vendendogli un mezzo  che al massimo  valeva 2,300 ad un prezzo molto più alto. Poi non contenti, per punire la vittima del tentato raggiro, hanno preteso la vendita senza versare alcuna somma. Così nel mese di agosto hanno effetutato il formale passaggio di proprietà senza pagare il ciclomotore al proprietario. Dopo la segnalazione della vittima sono scattate subito le indagini richieste dalla Procura della Repubblica di Agrigento, dal Pubblico Ministero, la dottoressa Brunella e  dal Gip del Tribunale di Agrigento  Dott. Stefano Zammuto. Condotte dalla Squadra Mobile  di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, si sono  concluse nel giro di pochissimi giorni con l’identificazione di tutti i responsabili. (Intervista al Dott. Minardi) Un quarto complice, B.G. ventenne, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, mentre un quinto soggetto risulta indagato nell’indagine. L’invito del dirigente della Squadra Mobile è quello di segnalare sempre le estorsioni subite. (Appello del dott. Minardi)

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