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D.A. di sessanta anni,  imprenditore di Agrigento, aveva partecipato ad una procedura negoziata indetta dalla prefettura di Caltanissetta per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza  dei padiglioni presso il centro di Pian del Lago a Caltanissetta ed era stato classificato al primo posto. Ma l’aggiudicazione provvisoria veniva revocata per effetto di una nota inviata dalla prefettura di Agrigento. Esercitato il diritto di accesso agli atti ai sensi della legge n. 241 del 1990 sulla cosidetta “trasparenza amministrativa”  l’imprenditore apprendeva   che da un’istruttoria eseguita dalle forze dell’ordine era emerso tra l’altro  l’arresto del fratello dell’imprenditore medesimo nell’ambito di un’operazione di polizia e pertanto era stata disposta  la revoca dell’aggiudicazione provvisoria. L’imprenditore proponeva allora un ricorso davanti al tar sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Calogero Marino, chiedendo l’annullamento previa sospensione, della revoca dell’aggiudicazione provvisoria, depositando agli atti del giudizio, tra l’altro, la sentenza di assoluzione emessa nei confronti del fratello dell’imprenditore medesimo, il quale aveva ottenuto addirittura un’elargizione da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze per ingiusta detenzione. Il Tar sicilia palermo, sez. 1, presidente Filoreto D’Agostino, relatore la dottoressa Aurora Lento, ritenendo fondati i motivi di ricorso  ha accolto il ricorso, annullando i provvedimenti impugnati. Pertanto, per effetto della sentenza del tar, l’imprenditore  agrigentino vedrà ripristinata l’aggiudicazione in proprio favore  dei Lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dei padiglioni presso il centro di Pian del Lago a Caltanissetta.