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Dille che l’ami con un bacio era la frase di un celebre spot pubblicitario”……ma ovunque si celebri l’amore tra due persone, si assiste ad un simbolico scambio di doni, che ricorda l’atto di donarsi l’un l’altro e non c’è giorno migliore di San Valentino per assistere alla celebrazione di questo momento. La festa degli innamorati si rinnova di anno in anno e la parola d’ordine è “non essere banali”.

Dunque se è vero da una parte che San Valentino è un momento per celebrare l’amore e il trionfo dei sentimenti, è anche vero dall’altra che il business che si cela dietro a questa ricorrenza, interessa un giro di vendite non indifferente soprattutto nel settore dei fiori

Cioccolatini e dolci in generale, gadgets, intimo tanto per citare qualche oggetto must degli acquisti per l’occasione, ma ciò che prevale a quanto pare è la semplicità.

Ma cosa avrebbe fatto questo Santo per per diventare il patrono degli innamorati? Secondo la tradizione più diffusa il giovane vescovo avrebbe incontrato una coppia di fidanzati che stavano litigando e li fece riconciliare facendo volare loro intorno decine di coppie di piccioni. Da questo episodio deriverebbe anche l’espressione «piccioncini» riferita agli innamorati. Quale che ne sia l’origine, questo rimane comunque un giorno da dedicare all’amore e alle persone più care.