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I 43 sindaci dell’agrigentino chiedono al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, una procedura semplificate per consentire l’assegnazione dei fondi per l’assistenza alimentare alle famiglie in grave disagio socio – economico per effetto dell’epidemia in corso. “ L’annuncio del Governo regionale dello scorso mese di destinare cento milioni per garantire l’assistenza alimentare – scrivono in una nota diramata dal primo cittadino di Ribera, Carmelo Pace ma firmata dai 43 sindaci – rischia di innescare e di scaricare sui comuni siciliani una tensione sociale insostenibile .Il rischio reale è che le misure straordinarie introdotte si rilevino in parte un pericolosissimo boomerang o, nella migliore delle ipotesi, che richiedano tempi incompatibili con la finalità delle misure. Lo stanziamento complessivo dei 100 milioni promessi , come è noto, derivano da due progetti comunitari. Trattandosi di somme di derivazione comunitaria destinate ad altri scopi riteniamo sia necessario un lungo iter di “rimodulazione”. Riteniamo che la via più semplice e immediata sarebbe stata quella già definita dallo Stato a mezzo della Protezione Civile nazionale che ha autorizzato l’impiego delle risorse per l’emergenza attraverso variazioni di bilancio adottate con delibera di giunta anche in regime di esercizio provvisorio con procedure burocratiche semplificate stante l’esigenza di far fronte a bisogni indifferibili di buona parte della collettività. rendiamo atto che i l problema ad oggi , nonostante ripetute sollecitazioni dell’Anci , rimane irrisolto e costringe molti Comuni al palo e, quindi, a non poter attivare alcuna procedura.” I sindaci invitano ad una immediata soluzione. “ A nostro avviso-concludono- dovrebbero prontamente essere messe a disposizione degli enti locali risorse proprie della Regione che consentirebbero di porre in essere una procedura semplificata , simile a quella adottata dallo Stato , che ha consentito agli Enti locali di provvedere tempestivamente a dare una prima risposta a bisogni indifferibili. Tanto al fine di evitare l’insorgere di gravi tensioni sociali.”