Agrigento Coronavirus Cronaca

Assembramenti davanti al Santuario, l’associazione dei portatori: “Nessuno indossi la casacca”

La forte devozione nei confronti di San Calogero non giustifica i comportamenti di alcuni portatori. Questo in sintesi quanto affermato dal presidente dei portatori di San Calogero, Salvatore Pedalino che , così, prende posizione su quanto accaduto domenica scorsa. Una mini processione con una mini vara che ha percorso le vie del centro di Agrigento e che ha creato polemica e su cui la Digos è al lavoro per identificare i protagonisti che, parrebbe, hanno violato le norme anti-contagio del Covid-19 raggirando la chiusura e lo stop a riti e processioni. “Questa associazione intende dissociarsi pubblicamente dai fatti accaduti domenica scorsa- scrive Pedalino- quando alcuni tra i portatori responsabili (successivamente dimessi dalle rispettive cariche) hanno, autonomamente, preso parte al trasporto di una piccola statua del Santo, sulle spalle di alcuni bambini arrivata in Santuario. “Tale comportamento – aggiunge Pedalino -, suscitato dalla fortissima attrazione verso la piccola statua, non giustifica, in alcun modo l’atto che calpesta le indicazioni ricevute durante l’incontro in Prefettura. Incontro e dialogo che l’Associazione intende mantenere con le massime istituzioni per affrontare e pianificare nei dettagli le iniziative sulla festa di San Calogero”. Il presidente dell’associazione dei portatori, inoltre, diffida in occasione di quella che sarebbe stata la tradizionale seconda domenica di San Calò a indossare la casacca ufficiale . “Nessuno tra i portatori iscritti – tuona- è autorizzato ad indossare la casacca ufficiale per domenica prossima o partecipare a manifestazioni non autorizzate che violino l’inosservanza delle decisioni assunte”.