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Il Giudice Monocratico presso il Tribunale di Agrigento, Giuseppe Lupo, ha assolto perché il fatto non sussiste Angela Sottile, 39 anni, di Porto Empedocle, e condannato ad un anno di reclusione Massimo Di Stefano, 37 anni di Porto Empedocle. I fatti prendono origine da una denunzia presentata da una anziana signora presso, cui la Sottile svolgeva mansioni di badante. L’anziana convinta di essere stata derubata in casa di un blocchetto di assegni, si rivolse ai Carabinieri di Porto Empedocle contro la donna ed il suo compagno, denunziandoli anche per sottrazione di altri oggetti. Cosi i due vennero indagati per furto e minacce, infatti l’anziana lamentò anche di essere stata minacciata dalla sua badante affinché non proponesse denuncia. Allorquando i Carabinieri provvidero a perquisire l’abitazione dei due non trovarono tracce dei reati per cui era stata sporta denunzia, ma un carta di identità falsa ed un proiettile detenuti dal compagno della donna. Il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna di Angela Sottile a sei mesi di reclusione e Di Stefano a due anni, di reclusione. A seguito dell’arringa difensiva dell’avvocato Luigi Troja, difensore dei due, il Giudice ha assolto la Sottile ed ha condannato ad 1 anno di reclusione il Di Stefano per falsificazione di documento di identità e porto di munizione senza autorizzazione.