Atene rifiuta – Agrigento risponde: dal sindaco Firetto l’invito a Gucci per la sfilata nella Valle

Il rifiuto del Consiglio Centrale Archeologico Greco di concedere alla maison di moda Gucci l’area prospicente al Partenone per una sfilata, è stata occasione per rilanciare la candidatura della Valle dei Templi di Agrigento quale sito alternativo alla acropoli ateniese. Diversi media avevano lanciato il presunto invito del direttore del parco di Agrigento, Giuseppe Parello ai responsabili del prestigioso marchio, circostanza quest’ultima che era stata smentita dallo stesso direttore che dai nostri microfoni, diceva di essere disponibile ad accogliere l’evento, ma che tra l’Ente da lui guidato e Gucci, non c’era stato nessun contatto. 24 ore dopo le dichiarazioni di Parello, pur non avendone la titolarità, ad informare i responsabili della maison toscana ci ha pensato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto. La Valle dei Templi, in passato, si è già prestata come location di prestigiosi eventi, che nel rispetto del regolamento stilato dal consiglio del Parco Archeologico, hanno consentito ad esempio, al colosso Google, di svolgere, per due anni consecutivi, il proprio Campus all’ombra dei templi greci. La nota casa di moda, per la sfilata di Atene, avrebbe voluto sborsare ben 2 milioni di euro, soldi quest’ultimi che certamente farebbero gola al Parco Archeologico di Agrigento, al “guadagno” prettamente economico poi ci sarebbe da aggiungere anche quello di immagine che un evento simile porterebbe. Quindi Firetto, sostituendosi ai responsabili competenti, ha fatto un passo avanti. Come andrà a finire, lo sapremo in avanti, certo però che la concezione del patrimonio monumentale del governo Greco è diametralmente opposto a quello siciliano, “Il carattere culturale unico dei monumenti dell’Acropoli è incompatibile con questo genere di eventi – ha dichiarato il ministro della Cultura greco alla stampa locale che ha anche aggiunto – il Partenone è un monumento importante e un simbolo universale che noi greci dobbiamo proteggere, in particolare alla luce dei nostri sforzi in corso per riunire i marmi del Partenone”.

 

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