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Le dimissioni sono state presentate alle 13,30 di oggi, insieme ad una relazione dettagliata sulla gestione Sulla gara Truglio spiega: «Al fine di predisporre il nuovo appalto, ci sono stati Comuni che, nonostante le diverse diffide, hanno ritardato la consegna dei documenti utili. Agrigento, ad esempio, l’ha fatto soltanto il 15 febbraio» AGRIGENTO – L’amministratore unico dell’Ato Ag2 «Gesa Spa» ha presentato stamane le proprie dimissioni. Lo ha fatto con una lettera, corredata da una relazione dettagliata tecnico-gestionale, che è stata inviata ai soci, al Prefetto di Agrigento, alle organizzazioni sindacali e al commissario ad acta Teresa Restivo. La scelta di lasciare l’incarico conferitogli proprio dall’assemblea dei soci nel luglio 2009 è maturata dopo gli attacchi che il sindaco di Agrigento Marco Zambuto e il presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, hanno mosso qualche giorno addietro verso la sua gestione: «Pur condividendo in generale le istanze di trasparenza ed efficienza del sindaco Zambuto e del presidente D’Orsi, reputo del tutto gratuite e prive di fondamento le loro censure mosse alla mia persona». Truglio si è riservato di tutelare la propria immagine nelle sedi opportune. «Con la mia gestione – dice Truglio – ritengo siano stati raggiunti risultati positivi e che eventuali malcostume, deficienze, diseconomie e inefficacie così come la grave situazione economica-finanziaria in cui versa la società, non siano imputabili minimamente, alla mia breve, seppur intensa, gestione». Truglio, rientrato ad Agrigento lunedì, spiega le ragioni delle sue dimissioni: «Vado via, la squadra di sindaci tutta compatta, condizione essenziale per affrontare le difficili sfide, oggi si è incrinata ed io, essendo manager e non volendo essere uomo di maggioranza contro minoranza, non posso che prenderne atto. Porto nello scrigno dei miei ricordi personali, le innumerevoli attestazioni di stima di sindaci, associazioni, organizzazioni sindacali e fornitori, la bellezza dei luoghi visitati e la fierezza delle popolazioni che vi risiedono».