fbpx


La giustizia francese deciderà nelle prossime ore sull’estradizione verso l’Italia del capo di Cosa agrigentina, Giuseppe Falsone. Tutto lascia credere che nell’arco di una settimana Falsone possa essere preso in consegna dalla Polizia italiana. L’uomo, arrestato la scorsa settimana a Marsiglia, secondo fonti giudiziarie ha negato davanti ai giudici della Corte d’Appello di essere la persona ricercata, dicendo di chiamarsi Giuseppe Sanfilippo Fridola e di essere nato nel 1974, nella provincia di Catania. Il presidente della Corte d’Appello di Aix en Provence, Christian Blaes, ha però ribattuto che le verifiche sulle impronte digitali “hanno portato alla conclusione formale”che l’uomo arrestato sia davvero Falsone. Il giudice ha inoltre sottolineato che i mandati di arresto europei emessi nei suoi confronti sono del tutto completi, “dunque non c’è alcun contrattempo che vieti l’estradizione dell’ex latitante in Italia”. L’avvocato francese di Falsone, che è stato ammesso d’ufficio, ha chiesto ulteriori informazioni e verifiche a sostegno del suo cliente. Il dibattito è durato circa un quarto d’ora e si è svolto sotto la protezione della polizia, un elicottero dalla stazione di polizia si è mantenuto al di sopra del tribunale di Aix-en-Provence, mentre la sicurezza interna è stata garantita dagli uomini della “Task Force” della polizia nazionale francese.