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Condannato il ministero dell’Economia per il protrarsi di un giudizio. C.R. di settantacinque anni di agrigento aveva proposto un ricorso davanti la corte d’appello di Palermo per la condanna del ministero dell’economia e delle finanze al pagamento di una somma a titolo di equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata di un giudizio protrattosi innanzi il tar Sicilia per oltre tredici anni ; la corte d’appello di Palermo sez.3 civile, in accoglimento del ricorso, aveva condannato il ministero dell’economia al pagamento della somma di undicimilatrecento euro, oltre interessi. Ma il ministero non eseguiva il giudicato nascente dalla pronunzia della corte d’appello nonostante la notifica di un atto di messa in mora ad istanza della ricorrente e pertanto quest’ultima proponeva un ricorso davanti al tar Sicilia- Palermo, con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino, per l’esecuzione del giudicato. Il tar Sicilia Palermo sez. 3, presidente f.f. Federica Cabrini, relatore il cons. Giuseppe La Greca, ha accolto il ricorso patrocinato dall’avv. Rubino ed ha dichiarato l’obbligo del ministero al pagamento della somma di 11.300 euro oltre interessi entro il termine di sessanta giorni, con contestuale nomina di un commissario ad acta, nella persona del prefetto di Palermo, presso il ministero dell’Economia per l’esecuzione del giudicato nell’ipotesi di ulteriore inadempienza, condannando anche il ministero resistente al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro mille oltre iva e cassa di previdenza forense