Cronaca Provincia

Attività di polizia marittima per il contrasto della pesca illegale

Attività di polizia marittima per il contrasto della pesca illegale
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Si informa che nella giornata di ieri, lunedì 27 gennaio, la Guardia Costiera ha condotto, dopo mirata azione di vigilanza (che ha comportato l’impiego di mezzi aerei ed unità navali del Corpo unitamente a squadre di personale a terra), una complessa attività di polizia marittima per il contrasto della pesca illegale.

Alle ore 10 di ieri mattina l’aeromobile ATR42 “MANTA 10-02” del 2° Nucleo Aereo di Catania della Guardia Costiera ha avvistato due pescherecci, di base a Porto Empedocle, in attività di pesca a strascico in zona non consentita nei pressi di Capo Rossello, pochi km ad ovest dello scalo empedoclino, ad una distanza dalla costa compresa tra 2 e 2,5 miglia e con una profondità dei fondali pari a 30/35 metri. La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle ha immediatamente disposto l’intervento delle motovedette CP 527 e CP 819, che hanno ordinato il rientro in porto delle due unità da pesca che sono state successivamente ispezionate da dipendente personale militare.

L’esito delle verifiche ha portato all’elevazione di quattro sanzioni amministrative, due a carico del capobarca del M/P “BARBARA II” (S.D.S. 60 anni, residente a Porto Empedocle) ed altre due a carico del capobarca del M/P “MARIA LORENA” (G.D.S., 33 anni, residente a Villaseta), ognuna di importo da 2.000 a 12.000 €. (per un totale, quindi, variabile da 8.000 a 48.000 €). I verbali contestati ai trasgressori riguardano, in particolare, l’attività di pesca a strascico in zona vietata dalle vigenti norme UE e nazionali (entro 3 miglia di distanza dalla costa ed in fondali inferiori a 50 metri) e la detenzione a bordo di attrezzi non consentiti (reti a strascico con apertura delle maglie superiore alla misura consentita di 50 mm.). Inoltre, i militari hanno proceduto al sequestro di oltre 70 metri di rete a strascico e di circa 20 kg di pescato.

Le operazioni di controllo, proseguite nel primo pomeriggio, sono terminate alle ore 17 con gli accertamenti di rito del personale veterinario della ASP 1 di Agrigento, che ha dichiarato l’idoneità del prodotto ittico sequestrato al consumo umano: il pescato è stato successivamente donato alla “Mensa della solidarietà” di Agrigento.

Il personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle intensificherà nelle prossime settimane le proprie attività di vigilanza e contrasto alla pesca illegale, al fine di garantire il rispetto delle norme sullo svolgimento dell’attività ed il corretto sfruttamento delle risorse ittiche da parte delle imprese di pesca, nonché di tutelare la salute dei consumatori messa a rischio dalla eventuale commercializzazione di prodotti non idonei al consumo.