La Regione Sicilia prepara la manovra di riparazione.

C’è il via libera dalla commissione bilancio all’Ars per la nuova finanziaria, si tratta di una manovra nuova, con tagli in vari settori per poter ripianare il disavanzo creato dalla legislatura di Rosario Crocetta. Si tratta di un taglio drastico: 244 milioni solo per 2019. Sull’argomento interviene il capogruppo della lega al consiglio comunale di Agrigento, Nuccia Palermo

 

 

I presidente del consiglio comunale di Agrigento sul Polo Universitario.

Restando in tema Università abbiamo sentito anche il presidente del consiglio comunale di Agrigento Daniela Catalano che nei mesi scorsi, aveva convocato una seduta della pubblica assise cittadina proprio per chiedere il salvataggio dell’Università di Agrigento.

 

 

 

La festa di San Gerlando torna in cattedrale.

Sarà una festa di San Gerlando particolare quella del 2019. Il Santo patrono potrà essere festeggiato a casa sua, in cattedrale. I duomo riaprirà il prossimo 22 febbraio e il giorno del 25 febbraio sarà il secondo momento per accogliere i fedeli dopo 8 anni di chiusura. I festeggiamento in onore del vescovo Gerlando avranno inizio domenica 17 febbraio porssimo e ogni giorno ci sarà un appuntamento. Tra i momenti clou, il 17 febbraio la traslazione del busto reliquiario a Santa Maria dei Greci. Sarà la comunità ecclesiale di Santa Elisabetta alle 17 ad accogglierlo. Giovedì 21 il busto reliquiario arriverà alla parrocchia di San Nicola. Venerdì 22, come già anticipato , alle 17.30 sarà riaperta al culto la Cattedrale. Prima sarà previsto un raduno dei rappresentanti delle comunità parrocchiali e delle aggregazioni laicali, poi alle 17.45 si svolgerà una preghiera dinnanzi alla porta della Chiesa Madre e alle 18 si terrà la Santa Mesa con Pontificale del cardinale Francesco Montenegro. Sabato 23: al Mudia, alle 16, via ad un laboratorio per ragazzi tra i 6 e i 12 anni intitolato “Al tempo di San Gerlando. Usi e costumi”. Domenica 24 sempre in Cattedrale dalle 9.30 alle 13 spazio alle visite personali al Santo Patrono, mentre dalle 10 alle 12 sono previste visite guidate. Alle 17.30 l’Urna uscirà in processione seguendo il percorso via Duomo, via San Girolamo, Badiola, salita Cognata, via Porcello, via Atenea, via Matteotti, via Bac Bac, via Duomo e infine in Cattedrale, dove si terrà la Santa Messa. Lunedì 25, giorno del Santo Patrono, in Cattedrale, in programma messe mattutine e le visite al Santo e alla struttura. Alle 17.30 raduno delle comunità parrocchiali, alle 18 santa messa pontificale presieduta da monsignor Ignazio Zambito. L’olio per le celebrazioni sarà offerto dalla comunità ecclesiale di Santa Elisabetta. Il 25 la cattedrale rimarrà aperta fino alle 22. Il parroco della cattedrale, don Giuseppe Pontillo, invita i fedeli a prendere parte agli appuntamenti per rendere onore a San Gerlando, che è patrono anche della diocesi agrigentina.

Ponte Morandi di Agrigento, il sindaco ribadisce il suo pensiero.

Torniamo ad occuparci del Ponte Morandi di Agrigento e sul dibattito scaturito sulla sua presunta demolizione. Il sindaco Calogero Firetto, dai nostri microfoni, ribadisce il suo pensiero, ovvero quello che senza una viabilità alternativa, il viadotto non deve essere abbattuto.

Tre nuovi corsi di laurea per il rilancio del polo universitario.

Architettura e Ambiente Costruito, Economia e Amministrazione Aziendale e Scienze dell’Educazione riparte da questi tre nuovi corsi di laurea il consorzio universitario di Agrigento che si prepara al prossimo anno accademico.
In mattinata, nella sede di contrada Carcarelle, la presentazione della nuova offerta formativa alla presenza tra gli altri , degli studenti, del magnifico rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, del presidente di “Empedocle Consorzio Universitario di Agrigento”, Pietro Busetta e delle autorità provinciali.
La permanenza dell’Università nella città dei templi è stata messa più volte in discussione, la nuova normativa e un consiglio di amministrazione solido, farebbe ben sperare per il futuro di tante famiglie dell’hinterland, che avendo l’opportunità di avere i corsi ad Agrigento, potranno così risparmiare sulle spese di mantenimento per gli studi dei figli che altrimenti sarebbero costretti a recarsi in atenei lontani.

Treni, modificati orari e tratte.

Cambiano gli orari dei treni e scoppia la protesta tra i pendolari. La direzione regionale di Trenitalia  ha modificato le corse delle tratte Siracusa-Ragusa-Gela-Licata- Caltanissetta. 

Anche il sindacato trasporti non ci sta e ha chiesto alla Società di tornare ai vecchi orari. La sigla  punta l’indice in particolare verso il convoglio proveniente da Caltanissetta Centrale che arriverebbe sempre fuori tempo massimo. Le modifiche non sono passate inosservate all’Ars: il movimento 5 stelle ha presentato un’interrogazione. Il  deputato Stefania Campo afferma: “A nulla sono servite audizioni e tavoli tecnici. Con Musumeci e Falcone non può esserci confronto”.  Le modifiche, secondo  chi viaggia per lavoro, andrebbero a creare dei disagi  perchè  fuori tempo massimo per qualsiasi pendolare. Questa situazione comporta inoltre la cancellazione del collegamento Ragusa-Modica-Siracusa delle  8,00, assicurato dallo stesso treno, così che per recarsi da Ragusa a Siracusa il primo treno utile è  alle 14,07. “E’ inaccettabile che la Regione, committente del servizio – continua il movimento 5 stelle – abbia permesso queste modifiche senza coinvolgere minimamente l’utenza della tratta e in questo senso chiediamo la convocazione, in tempi brevi, di un tavolo tecnico con la direzione regionale di Trenitalia e i comitati dei viaggiatori pendolari per trovare soluzioni che garantiscano non solo le coincidenze per Catania o Palermo ma anche le esigenze degli studenti diretti a Comiso e degli utenti diretti a Vittoria e Ragusa.”

Safer internet day. Incontro all’istituto “Anna Frank” di Agrigento.

Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2019, la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha organizzato workshop e dibattiti sul tema del cyberbullismo presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani.  Nella città di Agrigento l’incontro si è tenuto , questa mattina, all’istituto “Anna Frank”.

Agrigento. Al Museo “Griffo” attive le audioguide

Il Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo di Agrigento si allinea con i più importanti poli espositivi del mondo ed ecco dunque che anche nella città dei Templi arrivano le audioguide, il servizio che accompagnerà i visitatori spiegando, nei dettagli, ben 26 dei suoi gioielli più preziosi.

Agrigento. Alberi non potati da diversi anni in via Toniolo: la segnalazione

Nuove segnalazioni di disagi ci giungono da Agrigento, nello specifico, un esercente commerciale chiede l’intervento dell’amministrazione comunale per effettuare la manutenzione al verde pubblico in via Toniolo, strada limitrofa allo stadio “Esseneto” di Agrigento. Ma per capire meglio quali sono i problemi segnalati seguiamo l’intervista al signor Pietro Lombino.

Per la morte Sofia Tedesco indagato il conducente dello scooter

Svolta nelle indagini sul tragico incidente stradale costato la vita alla studentessa agrigentina Sofia Tedesco. Dal 9 agosto scorso, l’ipotesi investigativa, avviata dalle dichiarazioni del conducente dello scooter sul quale viaggiava Sofia, un diciassettenne di Favara, era quella di uno scontro tra auto e ciclomotore con l’automobilista che poi sarebbe fuggito senza prestare soccorso. Da allora, è stata caccia ad una Fiat Punto di colore grigio, per come indicato dal giovane centauro.

Versione dei fatti che però non ha mai convinto i Carabinieri della Tenenza di Favara che in questi sei mesi hanno lavorato in silenzio e senza sosta. Le telecamere degli impianti di video sorveglianza presenti sulle strade di Favara avevano indotto i carabinieri ad interrogarsi sulla versione fornita dal conducente perché dell’auto indicata, non c’era traccia. Così come sono sembrati anomali i lievi danni riportati dall’Honda SH che non sarebbero stati compatibili con un violento urto.

Grazie all’ausilio di consulenti tecnici, dopo l’analisi del traffico telefonico della zona e l’incessante ricerca di testimoni, i militari della Tenenza di Favara parlano oggi di probabile Incidente autonomo. Secondo una ricostruzione, Il diciassettenne avrebbe fatto tutto da solo e avrebbe cercato di coprire le sue responsabilità addossando la colpa alla fantomatica Punto grigia.
Il giovane è stato iscritto sul registro degli indagati, tra le accuse contestate omissione di soccorso e omicidio stradale. Il fascicolo è stato trasmesso al competente Tribunale per i minorenni di Palermo.

Riapre la Cattedrale di San Gerlando: il 22 febbraio il pontificale.

2970 giorni. È il tempo trascorso senza la cattedrale di Agrigento, chiusa dal 25 febbraio del 2011. Ma adesso è ufficiale: la madre di tutte le chiese tornerà a risplendere e ad accogliere i tanti fedeli che con ansia hanno atteso questo momento. L’apertura è in programma per il prossimo 22 febbraio: alle 18 il pontificale presieduto dall’arcivescovo mons. Francesco Montenegro. È prevista la presenza delle comunità parrocchiali e delle aggregazioni laicali che si raduneranno alle 17.30 per una preghiera dinnanzi la cattedrale. In un anno i lavori previsti, dunque, sono stati completati. 800mila euro sono arrivati dai fondi regionali, 800 mila dalla diocesi agrigentina.Il cantiere sarà completato nei prossimi giorni e l’impresa si è impegnata a continuare a monitorare il duomo perchè, come è stato sottolineato, la prevenzione è importante. In questo senso è stato comunicato anche l’alleggerimento della navata nord. L’Arcidiocesi sta, infatti , progettando nuovi interventi sia per la manutenzione delle coperture che alleggerendo la navata nord eliminando il contrafforte dentro la torre del Gualtiero, che da solo pesa oltre 100 tonnellate. Sono scomparse le lesioni, la cattedrale è stata messa in sicurezza: il duomo così tornerà ad essere luogo di culto, punto di aggregazione sociale , culturale e turistico. Padre Pontillo invita tutti i fedeli agrigentini ad esserci in occasione della festa del San Patrono e a partecipare alla processione delle reliquie di San Gerlando in programma il 24 febbraio alle 17.30 con partenza proprio dal duomo.

Si interrompe la striscia positiva delle Fortitudo. News Agrigentotv

Si interrompe contro Bergamo la striscia positiva della Fortitudo Agrigento. I biancazzurri dopo tre vittorie di fila, si fermano proprio nelle mura amiche del PalaMoncada. La squadra allenata da coach Ciani ha dovuto rinunciare a Giacomo Zilli.  Il PalaMoncada ha riabbracciato l’ex Fortitudo Agrigento, Ruben Zugno. Al play maker è andata una targa di riconoscimento.
In partita la Fortitudo Agrigento ha lottato, portandosi anche a quattro lunghezze da Bergamo, ma alla fine hanno vinto gli ospiti, che si sono imposti con il punteggio di 83 a 92. Nel primo quarto è stata Bergamo a partire meglio. Allo scoccare della fine del primo quarto è ancora il play americano a trovare una tripla. Bergamo reagisce immediatamente e Casella mette un’altra “bomba”: 21-26.Il secondo periodo di gioco si apre con un canestro della Fortitudo Agrigento, Bergamo prova a reagire con Casella ma trova il ferro.Il secondo periodo di gioco si chiude con una tripla di Amir Bell: 39-46. Nel terzo periodo di gioco è ancora Bergamo a trovare canestro, subisce fallo Cannon che va a canestro: 45-54. Agrigento porta palla con Bell, serve Evangelisti che trova Sousa: 47-61. La tripla di Simone Pepe fa rifiatare Agrigento, Sousa torna ai punti ed i padroni di casa si portano sul – 8. Roderick tenta la tripla ma trova il ferro, al rimbalzo c’è Simone Pepe. E’ quest’ultimo a combinare bene con Ambrosin, il canestro è un sottomano da applausi: 61-67.  Nell’ultimo quarto  Bergamo continua a giocare, Agrigento prova a non mollare ma alla fine sono gli ospiti ad avere la meglio.

Differenziata fatta male, arrivano le multe. News Agrigentotv

Fioccano le prime multe ad Agrigento per la differenziata fatta male. E la cosa non piace agli agrigentini che sui social sono scatenati. La sanzione ammonta a 300 euro. Emblematico il caso di una pensionata di 86 anni che aveva conferito pochi piatti di plastica  nel secco residuo. Alla base c’è la confusione creata da regole cambiate nel corso d’opera. I piatti di plastica sporchi , inizialmente , si era detto che andavano conferiti nel secco residuo, regola cambiata poi: vanno nella plastica. O come il cartone sporco della pizza: nell’indifferenziato prima, nell’umido poi. Voci, regole e cambiamenti che gettano nel caos totale i cittadini soprattutto i più anziani.  L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, si è impegnato a verificare: “C’è una separazione di poteri e sulle multe – ha spiegato – non decido io. Tuttavia non declino la responsabilità, soprattutto in un contesto che vede coinvolte persone fragili che hanno manifestato la volontà di differenziare”.   Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Marcella Carlisi, nei giorni scorsi aveva  parlato di “multe pazze” . Per Carlisi  le sanzioni “fanno riferimento a un’ordinanza superata da un altro provvedimento” e  spiega: ” i verbali sanzionano, ad esempio, il conferimento di materiali differenziabili all’interno del mastello dell’indifferenziato per una multa da 300 a 500 euro ma ridotta se il pagamento avviene nei primi 60 giorni. Si fa riferimento alla ordinanza numero 99 del 2018. L’ordinanza fu però superata dall’ordinanza numero 131 del 2018, emanata il 4 Settembre, quindi prima degli accertamenti di Dicembre. Nell’ordinanza si propone un nuovo prospetto di sanzioni amministrative da  applicare alle procedure di raccolta differenziata. In particolare, probabilmente per un errore mai evidenziato, è sparito il “Conferimento dei rifiuti nei mastelli/carrellati in maniera non differenziata o non correttamente differenziata” .  Visto che nell’ordinanza vigente la violazione non esiste-. Continua il consigliere- ritengo non possa esistere nemmeno la sanzione. I cittadini potranno attraverso un ricorso – reclamo avere, dunque, estinta la sanzione. Potete inviare, prima del ricorso reclamo, – ha scritto Marcella Carlisi – uno scritto difensivo al sindaco che, come autorità che ha emanato l’ordinanza, può annullare la multa.”

La Sicilia e i suoi tesori dimenticati, 15 beni culturali agrigentini saranno gestiti dai privati.

In Sicilia, gli enti pubblici, da qualche anno, affidano la gestione dei propri beni ai privati. Questa situazione certamente non scaturisce dalla carenza di risorse umane, che nella trinacria, più che altrove possono essere numericamente elevate, ma la causa principale della cessione a terzi, deve ricercarsi nella mancanza delle risorse finanziarie necessarie.

Ed ecco dunque che la Regione, a breve, pubblicherà un bando per affidare ai privati ben 65 beni, tra siti archeologici, monumentali e archeologici, che fino ad oggi risultano essere poco valorizzati. 

Nell’elenco dei tesori dimenticati, ben 15 sono quelli ricadenti nel territorio provinciale di Agrigento e che probabilmente sono candidati alla futura gestione privata. Si tratta delle aree archeologiche di contrada Saraceno e Petrusa, al confine tra i comuni di Favara e Agrigento, della necropoli Rocca Stefano di Favara. Tra loro anche il monte Sant’Angelo di Licata e la Groitta Zubbia di Palma di Montechiaro. 

Agrigento. L’inverno rigido ritarda la fioritura dei mandorli tra i Templi. News Agrigentotv

A testimonianza che la stagione  invernale quest’anno sia più rigida del solito, ci pensa anche la natura, basta infatti osservare i mandorli della Valle dei Templi di Agrigento che stanno ritardando la fioritura. Negli anni passati, le piante interne all’area del parco archeologico, già nel periodo natalizio se non prima, erano imbiancati rendendo il paesaggio ancora più suggestivo.

Ieri in occasione dell’apertura gratuita al pubblico del sito patrimonio UNESCO, abbiamo costato come solo in rari casi, gli alberi sono in fiore, ma è solo un appuntamento rinviato quello con la natura che presto farà il suo corso regalando ai visitatori, quello spettacolo da sempre presente nell’immaginario collettivo e che vedeva, nella principale festa agrigentina, ovvero “il mandorlo in fiore” , la sua principale espressione che però, con il posticipo della kermesse a marzo, non ha più conciliato la manifestazione  folcloristica con il fenomeno naturale.