Controlli a tappeto della Guardia costiera

Controlli a tappeto della Guardia costiera di Porto Empedocle per garantire la sicurezza dei bagnanti e la tutela delle coste. È entrata nel vivo l’operazione “Mare sicuro 2018” messa in campo dalla Capitaneria di porto. Sono stati numerosi nei giorni scorsi i controlli sia alle imbarcazioni che agli stabilimenti balneari.

Il bilancio è di una multa di 200 euro al proprietario di una barca, poiché tirava a secco la propria imbarcazione sull’arenile, in violazione dell’ordinanza di sicurezza balneare. Altre due multe di 172 euro sono state elevate ai proprietari di due imbarcazioni a vela ancorate nell’avamporto, in zona non consentita. I proprietari di alcuni acquascooter, inoltre, sono stati sanzionati con una multa di 172 e 229 euro, rispettivamente poiché uno non indossava il casco protettivo ed entrambi navigavano dentro l’area riservata alla balneazione. E ancora, quattro titolari di stabilimenti balneari sono stati sanzionati con una multa da 1.032 euro per violazione dell’ordinanza di sicurezza balneare, in particolare poiché era assente il bagnino o comunque si riscontravano mancanze alle dotazioni di sicurezza. Sono state, inoltre, sgomberate e sanzionati i proprietari di alcune tende collocate sul demanio marittimo nel tratto di spiaggia antistante il lido della polizia a San Leone. Sempre a San Leone, è stato identificato e sanzionato un venditore ambulante di pannocchie per il commercio non autorizzata sul pubblico demanio, elevando allo stesso una sanzione amministrativa pari a 1.032 euro, stessa sanzione è stata elevata a un venditore abusivo di bevande e frutta alla Scala dei Turchi.

Brutto scontro sulla 115

Tre persone ferite , uno in maniera grave. È il bilancio del violento incidente stradale avvenuto ieri lungo la statale 115 fra Siculiana e Montallegro. Uno scontro frontale tra due auto, una lancia Lancia Y e una Fiat Cinquecento. L’elisoccorso del 118 ha portato uno dei feriti , un quarantunenne di Ribera, al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Gli altri due – con le ambulanze – sono stati invece trasferiti all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il traffico sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” è stata bloccata per qualche ora . Il quarantunenne giunto all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta è stato sottoposto a tutti i necessari accertamenti medici. E’ in gravi condizioni. Nell’incidente stradale ha riportato un gravissimo trauma toracico, un trauma cranico e la frattura delle gambe. 

“Induce ragazzina a masturbarsi e mandargli le foto su whatsapp”, 21enne patteggia

Un anno di reclusione per l’accusa di avere indotto una ragazzina di dodici anni a praticare autoerotismo e poi fotografarsi e inviargli gli screenshot sullo smartphone. Il diciannovenne Salvatore Galante di Porto Empedocle, imputato di atti sessuali con minorenne, patteggia la pena ed evita un vero e proprio processo. La pena è stata applicata, su richiesta del difensore Davide Casà e con l’accordo del pm Salvatore Vella, dal gup Stefano Zammuto.

Scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica, arrestato un 29enne

Nell’arco di neanche 48 ore sono saliti a tre gli arresti eseguiti, dai carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea, per furto aggravato di energia elettrica. L’ultimo, in ordine di tempo, che è finito nei guai è un ventinovenne.  I carabinieri durante un controllo nella sua abitazione hanno trovato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato posto – su disposizione del sostituto procuratore di turno – ai domiciliari

Fise Assoambiente. L’imprenditore Giancarlo Alongi confermato nel Consiglio direttivo nazionale

L’imprenditore agrigentino Giancarlo Alongi, è stato riconfermato, per il prossimo biennio, componente del Consiglio Direttivo nazionale, nel settore Servizi Rifiuti Urbani di FISE Assoambiente, l’Associazione Imprese Servizi Ambientali.

Alongi, attuale amministratore delegato di Iseda, azienda capofila del raggruppamento temporaneo di imprese del comparto rifiuti, è stato rieletto ieri pomeriggio al termine dell’Assemblea nazionale di Fise Assoambiente in corso a Roma.

Nel corso della stessa assemblea, è stato eletto anche il nuovo presidente nazionale di Fise Assoambiente. Si tratta di Chicco Testa, tra i fondatori di Legambiente nazionale, deputato nazionale dal 1987 al 1994, dirigente industriale e giornalista.

Entra nella casa della sua ex, spacca i mobili e la aggredisce: arrestato.

I carabinieri di Licata hanno arrestato un uomo di nazionalità romena che si era introdotto nell’abitazione della sua ex compagna, assente da casa, spaccando alcuni mobili e mettendo a soqquadro l’abitazione. I forti rumori, provenienti dall’abitazione della donna, hanno allertato, alle tre di notte, i vicini che hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri. Quando la pattuglia è arrivata sul posto, il 36enne si trovava ancora all’interno della casa e, oltre a rifiutarsi di dare le proprie generalità ai militari intervenuti, vedendo rincasare anche la ex compagna, ha indirizzato nei suoi confronti minacce di morte tentando di colpirla. I militari lo hanno subito immobilizzato ammanettandolo e conducendolo alla compagnia carabinieri di Licata. L’uomo è stato accompagnato al carcere di Agrigento.

San Leone. Dopo le anatre, muoiono i pesci. Allarme dei cittadini

Dopo le anatre muoiono anche i pesci alla foce del fiume Akragas. A distanza di alcuni giorni dalla moria di anatre, lungo il tratto di fiume che dal ponte di Maddalusa va verso il mare si vedono sempre più pesci morti galleggiare o giacere ai lati del fiume.
“Sebbene non sia stato comunicato l’esito dell’esame tossicologico che doveva essere effettuato sul campione di anatra morta e la conseguente incertezza sulle cause di quanto avviene- dicono alcuni cittadini e, in particolare, i residenti a San Leone- è necessario, urgente ed opportuno un intervento sia da parte dell’Asp che del Comune, a salvaguardia della salute delle persone e della tutela dell’ ambiente. La zona che dal ponte va verso il mare, infatti, quella più interessata al fenomeno, è frequentata da cittadini che ne fanno luogo di passeggiata e, poco più in là, di balneazione, da chi porta a passeggio i propri animali domestici e da molti che ne fanno zona di pesca. Questi ultimi, in particolare, possono essere stati già fortemente esposti ai pericoli legati alle cause della moria degli animali.”

“Nascondeva hashish nelle parti intime”, il cane “Eschilo” fa arrestare un 18enne

Sorpreso con droga appena sceso dal treno proveniente da Palermo. Con l’accusa di detenzione di stupefacenti è stato arrestato dalla polizia, nella stazione centrale di Agrigento,  un diciottenne originario della Guinea. L’operazione è stata condotta dalla polizia ferroviaria insieme al comparto cinofili della Guardia di finanza di Agrigento. È stato proprio il cane antidroga “Eschilo” della Guardia di finanza a fiutare la droga addosso al giovane, appena arrivato ad Agrigento su un treno regionale proveniente dal capoluogo siciliano. Subito fermato, il 18enne è stato condotto negli uffici della Polfer dove è stato perquisito dagli agenti e dai finanzieri, che hanno trovato nascosti nelle parti intime due panetti di hashish del peso complessivo di 200 grammi. Nella tasca destra dei pantaloni, inoltre, sono stati trovati 60 euro in contanti. Il giovane, domiciliato in una comunità d’accoglienza, è stato arrestato e condotto nel carcere di Agrigento.

“Fanno fuggire il sorvegliato speciale”: 4 arresti, 3 denunce e due poliziotti feriti

Una quindicina di persone a “difesa” del ventunenne Salvatore Camilleri. Calci e pugni contro i poliziotti della sezione “Volanti”, due dei quali sono rimasti leggermente feriti. Quattro arresti, tre denunce alla Procura. E’ stato il caos, martedì sera, sera, nel quartiere Bonamorone di Agrigento. I poliziotti delle “Volanti”, durante un controllo in via Artemide, hanno notato che era in corso un evento musicale. Erano le 22.25, quando gli agenti scorgevano – in quella che sembrava essere una festa – Salvatore Camilleri, loro vecchia conoscenza, sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno, alle 20 avrebbe dovuto essere a casa. “Camilleri, alla vista dell’autovettura delle forze dell’ordine, tentava di rientrare in casa – ricostruisce la Questura di Agrigento – . Gli agenti,  nell’immediatezza, riuscivano a bloccare il giovane nei pressi del portone d’ingresso”. Un vicino di casa però – prosegue la ricostruzione della polizia di Stato – chiamava, a gran voce, quanti pare stessero partecipando all’evento musicale per assicurare la fuga del sorvegliato speciale”. Giungevano, correndo, una quindicina di persone che si sarebbero scaglivati contro gli agenti colpendoli con calci, pugni e violenti spintoni. Il tutto al fine di lasciar fuggire Salvatore Camilleri. Il sorvegliato speciale è riuscito a scappare. Durante il caos, una donna di 28 anni, con dei calci, avrebbe danneggiato l’autovettura della polizia di Stato. Nel quartiere di Bonamorone sono, naturalmente, arrivati i rinforzi: altri poliziotti della sezione “Volanti” e i carabinieri. Quando è stata riportata la calma, Maurizio Camilleri di 40 anni, Calogero Modica di 35 anni, Alfonso Alongi di 22 anni e Salvatore Salamone di 31 anni sono stati arrestati. Su disposizione del sostituto procuratore di turno, sono stati posti agli arresti domiciliari. Tutti sono stati indagati per favoreggiamento personale, resistenza violenza minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Tre gli agrigentini che invece sono stati denunciati. Camilleri è riuscito a fuggire e ieri si è presentato in questura dove è stato arrestato.

L’incidente stradale di Lampedusa: non ce l’ha fatta l’odontotecnico di Latina

Non ce l’ha fatta Stefano Ciocca, 51 anni, di Latina, rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto l’otto luglio mentre era in vacanza a Lampedusa. L’uomo, odontotecnico, è deceduto dopo quasi 10 giorni dall’incidente mentre era ricoverato all’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove era stato trasferito. Era alla guida della sua moto quando si è scontrato con un’utilitaria condotta da un giovane di Palermo. L’automobilista è rimasto illeso mentre ad avere la peggio è stato proprio il centauro che nell’impatto è rimasto gravemente ferito. Dopo l’incidente Stefano Ciocca è stato soccorso da un’eliambulanza e trasferito all’ospedale “Villa Sofia” di Palermo dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Con il passare dei giorni le sue condizioni si sono aggravate e l’uomo è deceduto nella giornata di ieri.

“Perseguita l’ex con foto porno su Facebook”, 34enne rinviato a giudizio

A giudizio con l’accusa di stalking ai danni della moglie. L’imputato, un trentaquattrenne agrigentino che nei mesi scorsi era latitante essendosi sottratto a una misura cautelare, avrebbe perseguitato la donna pubblicando su Facebook foto porno in cui era immortalata in scene di sesso orale e per incuterle ancora più timore, sostiene l’accusa, le avrebbe fatto sapere che sarebbe stato inutile cancellare i vari profili perché “non ci voleva niente a crearne altri”. La decisione di disporre l’approfondimento dibattimentale, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Alessandra Russo, è del gup Stefano Zammuto. La donna, che si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Rosa Salvago, non avrebbe neppure fatto in tempo a far sparire profili a suo nome sul social network più famoso al mondo che ne comparivano altri dove era immortalata a praticare sesso orale con l’uomo che un tempo era suo marito e che, in seguito, sarebbe diventato il suo stalker.

All’opera con un escavatore per farsi il posto barca. Denunciato dai Carabinieri.

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Prime ore del mattino, spiaggia deserta ed un uomo, originario di Palma di Montechiaro, alle prese con un escavatore.  Questa è la scena che i Carabinieri della Stazione di Licata e del Nucleo Radiomobile si sono trovati davanti nella mattina di ieri in contrada Torre di Gaffe. Increduli di fronte all’attività di “sbancamento” della spiaggia, messa in atto dal palmese, i militari hanno presto realizzato che questo stava dragando il fondo per realizzare un comodo posto barca in vista della stagione estiva. L’uomo, con le sue attività, ha danneggiato un breve tratto di spiaggia depositando fanghi ed altri materiali che oltre a deturpare le bellezze paesaggistiche della zona hanno creato un serio rischio di inquinamento ambientale. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento per esecuzione di opere in assenza di autorizzazione, distruzione o deturpamento di bellezze naturali e per inquinamento ambientale.

Tre detenuti hanno incendiato i materassi delle loro celle: è protesta

Tre detenuti del carcere di contrada Petrusa hanno incendiato altrettanti materassi. Avrebbero così manifestato la loro intolleranza per le condizioni precarie delle celle e degli altri spazi del penitenziario di contrada Petrusa. clima teso quello che si starebbe registrando – nelle ultime settimane – fra i detenuti del carcere Di Lorenzo.

Concluso il festival del cinema archeologico

Concluso venerdì sera, nella suggestiva cornice della Valle sotto il Tempio di Giunone, con l’assegnazione dei premi Valle dei Templi e Città di Agrigento il Festival del Cinema Archeologico, giunto al prestigioso traguardo della XV edizione, realizzata in collaborazione con Archeofilm di Firenze e la Rivista Archeologia Viva. Anche quest’anno un pubblico numeroso di appassionati ha seguito con grande interesse, nelle serate tra l’11 ed il 13 luglio, i filmati proposti dalla rassegna, presentati da Dario di Blasi.

La Giuria, a titolo gratuito ha assegnato il premio al filmato francese Il profumo ritrovato, affascinante avventura nell’archeologia dei profumi. Una menzione speciale è stata assegnata al docufilm L’occhio e la pietra e al filmato , che ha ricevuto anche il premio del pubblico, dal titolo Indagini di profondità. Ci siamo tuffati nella luna. Sabato sera, poi, ha chiuso il festival una manifestazione originale dal titolo Teodora. Una imperatrice fuori dagli sche(r)mi . Una scrittrice, Mariangela Galatea Vaglio, ed un regista, Diego Schiavo, hanno raccontato la storia di questa donna di umili origini che seppe arrivare con il suo fascino ai vertici del potere.

“5 ore per la vita”

Tutto pronto per il Rally dei Templi 2018, organizzato dall’automobil clun di Agrigento,  in programma il prossimo week-end.  Ieri, un’anteprima all’Autodromo Valle dei Templicon la manifestazione ” 5 ORE IN PISTA PER LA VITA ” riservata alle persone diversamente abili e con svantaggi sociali, che hanno avuto la possibilità di scendere in pista gratuitamente su auto da competizione condotte dai piloti dell’agrigentino e non solo. Ospite d’onore il Pluri Campione Mondiale Miki Biasion.
Una giornata di gioia  per ricordare che lo sport supera ogni barriera.
Nel pomeriggio un corso sulla Sicurezza Stradale con la partecipazione dei Componenti del Consorzio Autoscuole della Provincia di Agrigento ( C.A.P.A) la partecipazione dei Componenti del Consiglio Direttivo dell’ Automobile Club Agrigento e l’intervento di Miki Biasion.

Vandali scatenati tentano d’appiccare un incendio nella villa: messi in fuga

Hanno tentato d’appiccare un incendio alle piante sistemate nell’area dei giochi per bambini della villa comunale di viale Della Vittoria di Canicattì. E lo hanno utilizzando un contenitore di plastica. Mancavano 4 minuti all’una quando alla centrale operativa dei vigili del fuoco è arrivata la richiesta di intervento. 

I pompieri del distaccamento cittadino si sono immediatamente precipitati e sono rimasti, nella villa comunale, fino all’una e venti. Pare che a evitare il peggio siano stati però un paio di canicattinesi. Due uomini che hanno visto qualcosa di strano all’interno della villa e non hanno esitato ad entrare. Due ragazzini, vistisi scoperti, sono immediatamente fuggiti ed hanno abbandonato il contenitore di plastica che doveva servire come innesco. 

Viabilità provinciale su Favara: progetti esecutivi già finanziati, gare d’appalto da fissare dopo l’approvazione del bilancio.

In seguito a notizie di stampa riguardanti le condizioni delle strade provinciali che conducono da Agrigento a Favara, il Libero Consorzio precisa che “i tecnici del Settore Infrastrutture Stradali sono a conoscenza delle difficoltà che gli automobilisti incontrano quotidianamente a causa delle condizioni non ottimali. Per questo motivo sono stati progettati vari interventi con due progetti. Il primo riguarda i lavori di eliminazione delle frane sulle strade n.3-B Favara.-Crocca, n. 80 Baiata-Favara e n. 7 Esa-Chimento, importo di 350mila euro. Il secondo è relativo ai i lavori di manutenzione straordinaria lungo la provinciale 80 e la 3A Bivio Caldare-Favara, importo di 896mila 892. Per poter fissare le gare d’appalto – spiegano da libero consorzio- è necessaria l’approvazione del bilancio di previsione 2018 del Libero Consorzio, la cui sorte è legata ad un maggior trasferimento di risorse dalla Regione ai Liberi Consorzi. Si correil serio rischio che questi finanziamenti possano andare perduti se dal Governo Regionale non arriveranno ulteriori risorse e, di conseguenza, il Libero Consorzio non sarà in condizione di approvare il bilancio 2018.”

“Ha stuprato l’ex compagna”, 34enne condannato a 7 anni di reclusione

Il collegio di giudici della seconda sezione penale – presieduto da Luisa Turco – del tribunale di Agrigento ha condannato a 7 anni di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 5 mila euro, oltre alle spese processuali, l’empedoclino di 34 anni, arrestato dai carabinieri il 2 giugno dell’anno scorso, poco dopo la presunta aggressione, con l’accusa di avere violentato e picchiato l’ex compagna in presenza della loro figlia. Il pubblico ministero Chiara Bisso, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto la condanna a 11 anni e 4 mesi di reclusione. La vittima, costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Daniela Posante, sarà risarcita e ha ottenuto anche una provvisionale, vale a dire un anticipo, di 5000 euro. 

Nuova oridinanza rifiuti ad Agrigento. Clamoroso “autogol” dell’assessore Hamel

Caos rifiuti ad Agrigento, l’assessore comunale all’Ecologia Nello Hamel ha incontrato una delegazione di cittadini che hanno esposto all’amministratore, a cui comunque va dato atto della diponibilità al diaologo, tutti i problemi che anche fuori dai contesti istituzionali sono ovviamente noti a tutti.

Dall’incontro che si è svolto nei locali dell’ex collegio dei padri Filippini ciò che è emerso è quello che in gergo calcistico si definirebbe un “clamoroso autogol” del difensore Hamel.

In risposta ad un medico, che chiedeva lumi sugli orari estivi di esposizione dei mastelli previsti dall’ordinanza sindacale numero 99 dello scorso 5 luglio, l’assessore comunale all’Ecologia ha infatti ammesso che il proveddimento, specie nella parte relativa agli orari, dovrà essere modificato perché “è stato redatto da un tecnico che non vive la realtà di Agrigento”. Avete capito bene, l’assessore Hamel ha in pratica aperto alla possibilità di modificare l’ordinanza ma ha, forse involontariamente, reso pubblico un passaggio a nostro avviso abbastanza grave. Cerchiamo di fare un excursus dell’ordinanza sindacale in questione. Partiamo dalla definizione giuridica di ordinanza che in diritto amministrativo, è un provvedimento restrittivo con cui la pubblica amministrazione, in questo caso il sindaco, a seguito di una scelta discrezionale o di un accertamento, impone nuovi obblighi giuridici al destinatario, ovvero i cittadini.

L’obbligo del destinatario di osservare l’ordine imposto è talvolta ben determinato e la sua inosservanza prevede le sanzioni. Nel caso di specie, l’oridinanza è stata proprosta dal Titolare Area Posizione Organizzativa del settore: Sanità, Ecologia, Energia Gaetano Greco ed ha goduto del parere favorevole del dirigente ad interim dello stesso dipartimento comunale, ovvero Gaetano Di Giovanni. Documento poi che è stato portato sulla scrivania del sinacao che ha emanato l’ordinanza. Sapere oggi che il provvedimento ristrettivo, che comunque non è stato ancora né mdoficiato né revocato, per molti, potrebbe apparire come un documento che è stato copiato da altre realtà territoriali e imposto ad una città diversa da quella per il quale è stato pensato. Ovviamente questa è solo una ipotesi.

Non soddisfatto della rispsota al suo quesito si è detto il medico che aveva chiesto spiegazioni sugli orari di esposizione dei mastelli.

Durante l’incontro si è parlato anche dello stato di degrado generale in cui versa la città e dell’opportunità di alcuni cittadini di sceliere se continuare a pagare il tributo in assenza del corrispettivo servizio.

Per la cronaca, l’assessore Hamel ha avvisato i cittadini dell’aggiudicazione del nuovo appalto e che i problemi, secondo l’amministratore, potrebbero risolversi in autunno.

Evaso e irreperibile: rocambolesco arresto dei Carabinieri in un bosco.

Evade dai domiciliari e si rende irreperibile. Rocambolesco arresto dei carabinieri in un bosco, nei pressi di Ravanusa. Irreperibile da circa un mese, un 48enne, era evaso dagli arresti domiciliari facendo perdere le proprie tracce. Prolungate indagini svolte dai carabinieri della Stazione di Ravanusa e della Compagnia di Licata hanno consentito ai militari di restringere il cerchio delle ricerche su un area del bosco in contrada “Monte Saraceno – Stornello” e in particolare di localizzare il covo utilizzato come nascondiglio dall’evaso. Il 48enne si era rifugiato in una baracca all’interno del bosco. Una volta immobilizzato, è stato condotto in caserma dove oltre ad essere arrestato in flagranza per il reato di evasione gli è stata notificata un’ordinanza emessa dal tribunale di Agrigento con la quale si è aggravata la misura cautelare. L’uomo è stato rinchiuso al carcere di Agrigento.

Taglio dei vitalizi degli ex-parlamentari, intervento di Michele Sodano

“Abbiamo realizzato una promessa portata avanti durante tutta la campagna elettorale: il taglio dei vitalizi degli ex-parlamentari; un privilegio aristocratico, incompatibile con il cambiamento chiesto a gran voce da tutti noi, un passo importantissimo nella direzione della riduzione dei costi della politica.”. Sono parole del deputato nazionale del movimento 5 stelle, l’agrigentino Michele Sodano. “Adesso – continua- gli assegni d’oro degli ex deputati maturati versando pochissimi contributi, e a volte senza aver mai messo piede alla Camera, sono stati aboliti per sempre.  Anche se nessuna prima pagina dei principali quotidiani italiani porta questa notizia dalla rilevanza storica, da oggi è più chiaro a ognuno di noi che in un Paese veramente democratico possono esserci solo diritti uguali per tutti, non posizioni di vantaggio a favore di alcune figure.”

SEAP Aragona: altro colpo di mercato, arriva la centrale Ambra Composto

La società SEAP Pallavolo Aragona ufficializza l’ingaggio della forte centrale palermitana, Ambra Composto, 29 anni, proveniente dal Volley Palermo di serie B2.

Si tratta di un’atleta di grande esperienza e di indiscusso valore, che il presidente Nino Di Giacomo è riuscita a strappare alla concorrenza di tanti club, anche di categoria superiore.

Curriculum di tutto rispetto per Ambra Composto con un passato anche in serie B2 e B1 con la squadra agrigentina dell’Akragas Volley.

“Picchia la moglie e frattura il braccio allo zio della donna”, arrestato disoccupato

Arrestato in flagranza di reato un uomo di trentaquattro anni trovato dagli agenti della Polizia di Stato, intervenuti dopo una segnalazione al Villaggio Mosè, mentre stava picchiando la moglie. Sono stati i poliziotti della sezione “Volanti” a fermare l’uomo che ora dovrà rispondere delle ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito, sarebbe dapprima scattata una accesa discussione fra i due coniugi che ha reso necessario l’intervento di alcuni familiari della giovane donna nel tentativo di riportare la calma. Nulla da fare però per il giovane che, andato in escandescenza, di sarebbe scagliato contro di loro. Rimasto ferito anche un familiare della donna che avrebbe riportato la frattura di un arto e per questo trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento per le cure del caso. Gli agenti hanno così arrestato l’uomo che, su disposizione del sostituto procuratore di turno, è stato posto ai domiciliari

Game Over. L’Akragas verso la liquidazione: fallita la trattativa con gli iraniani Alessi non iscrive la squadra

La Società Sportiva Akragas Città dei Templi non ha formalizzato l’iscrizione al prossimo campionato di serie D e ufficialmente scompare dal panorama calcistico.

Il presidente Silvio Alessi dopo aver appreso del passo indietro della holding iraniana che in mattinata avrebbe riferito di non essere più interessata a rilevare la società, ha deciso di chiudere la sua esperienza e dopo sei anni di guida lascia definitivamente l’Akragas.

Non è bastato, nel 2015, l’aver riportato la squadra tra i professionisti, Silvio Alessi è stato sempre al centro di un rapporto difficile con parte della tifoseria che sino all’ultimo, ha manifestato contro l’ex presidente.

Alessi, sentitosi abbandonato e poco gradito dagli stessi supporter, avrebbe preso la drsatica decisone, nei prossimi giorni, i libri contabili della società saranno depositati in Tribunale e da lì poi sarà avviata la procedura di liquidazione.

Tutti i calciatori e membri dello staff, sono ovviamente svincolati.

Silvio Alessi, nei giorni scorsi aveva offerto un’ancora di salvataggio, lo stesso infatti si era detto pronto a pagare le 50 mila euro di iscrizione al campionato più un contratto di sponsorizzazione da 150 mila euro per la prossima stagione. Proposta quest’ultima che però era vincolata alla cessione definitiva della società agli iraniani.

Gela. Furto e ricettazione di auto e moto scatta l’operazione “Fast & Furios”

All’alba di oggi, la Polizia di Gela ha fatto scattare il blitz “Fast and Furios” dall’omonima serie di film ispirati al mondo illecito delle corse. Le indagini del locale commissariato si sono indirizzate su una presunta banda criminale dedita ai furti e al ricilaggio di auto e moto.

Un vero e proprio supermarket clandestino di pezzi di ricambio quello scoperto e sequestrato dalla Polizia. 11 sono state le oridnaze di custodia emesse nei riguardi di altrettanti soggetti tutti residenti a Gela.

Su ordine del G.I.P. del Tribunale di Gela, in carcere sono finiti : Mirko Russello classe 1989, detenuto a Trapani il coetaneo Francesco Caci e il 37enne Salvatore Raniolo e una quarta persona invece è attualmente ricercata dalla Polizia poiché irreperibile.

Ai domiciliari invece : Gianluca Scollo di 33 anni, Vincenzo Scerra di 22 anni, Nunzio Vinelli di 40 anni e Vincenzo Cassisi di 29 anni.

Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria invece per Francesco Alma di 44 anni, Salvatore Alma di 22 anni e Liborio Scollo di 67 anni.

Le indagini, come spiegato in conferenza dal Questore Giovanni Signer e dal Procuratore Capo, Fernando Asaro, sono partite sul finire del 2015 dopo un sostanziale incremento di furti che nella città del petrolchimico si sono registrati anche nel 2016. Per tutti l’accusa è di furto, ricettazione e danneggiamento a seguito di incendio.

Morte di Chiara La Mendola. Condanna di primo grado per due funzionari del Comune di Agrigento

Lincidente stradale costato la vita all’agrigentina Chiara La Medola in via Cavaleri Magazzeni a Cannatello, è stato causato da una buca sull’asfalto, per questo motivo il giudice monocratico presso il Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha condannato per omicidio colposo, il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale Giuseppe Principato e il responsabile dell’ufficio manutenzione Gaspare Triassi. Per entrambi, la condanna di primo grado è stata di un anno di reclusione ciascuno, l’accusa aveva chesto un anno e mezzo di carcere per i due dipendenti comunali.

Come ricorderete, il tragico incidente, si verificò la sera del 30 dicemnre dle 2013, la ventiquatrenne viaggiava a bordo del suo scooter, a causa di una buca, perse il controllo del mezzo e andò a schiantarsi contro un’utilitaria in transito.

Nella sentenza emessa c’è anche la condanna definitiva al pagamento di una provvisonale complessiva di 35 mila euro in favore dei familiari che nel processo si sono costituiti parte civile, nello specifico, il giudice ha deciso che 25 mila euro dovranno essere corrisposti ai genitori e 10 mila euro a due fratelli di Chiara.

Omicidio Pinau a Naro. Convalidati gli arresti

Sono stati convalidati gli arresti dei romeni, accusati dell’omicidio del bracciante agricolo Pinau Costantin, assassinato domenica scorsa nel quartiere Sant’Erasmo a Naro. IL gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha confermato il carcere per il principale sospettato del delitto, Vasile Lupascu di 44 anni. Lasciano la casa circondariale invece la moglie Anisoara di 39 anni e il figlio Valdut di 19 anni, ad entrambi sono stati concessi i domiciliari e sono stati applicati i braccialetti elettronici di sorveglianza.

Le indagini, mirano ancora a capire il movente di un delitto che sembra a tutti gli effetti un regolamento di conti tra due nuclei familiari rivali.

L’omicidio come ricorderete avvenne intorno alle ore 06:00 di domenica 8 luglio in via Donnaligara .

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima e sua moglie, stavano rientrando a casa dopo aver festeggiato un battesimo, ad attenderli però c’erano i tre membri della famiglia Lupascu, ne scaturì subito una violenta lite nel corso del quale, Pinau Costantin venne violentemente colpito alla testa con una pesante spranga. A causa delle gravi ferite riportate, l’uomo è deceduto poche ore dopo all’Ospedale di Canicattì dove era stato trasportato.

Quasi in simultanea con l’ora del decesso del 37enne, i Carabinieri fermarono nei pressi dell’Ospedale di Caltanissetta, Vasile Lupascu e il figlio Vlad che furono poi portati in caserma a Naro dove furono interrogati per diverse ore prima di essere trasferiti in carcere.

Agrigento: detenevano droga in casa. La Polizia di Stato arresta due immigrati

La Polizia di Stato ha arrestato due immigrati di 35 e 46 anni colti nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed, il primo, anche per il reato di evasione. I poliziotti sono interventi dopo una richiesta di intervento in via Boccerie , nel centro storico di Agrigento, per probabile spaccio di droga ad opera di cittadini extracomunitari. A seguito di una perquisizione domiciliare, occultato dietro ad un mobile, è stato ritrovato un panetto di grammi circa 100 grammi di “hashish”, un bilancino di precisione e un coltello a serramanico con la lama intrisa di sostanza presumibilmente stupefacente. Rinvenuta anche una scimitarra con la lama affilata artigianalmente. Ai due, dunque, contestato anche il reato di detenzione illegale di arma propria.

Ruba un cellullare e chiede denaro per la restituzione, arrestato 18enne

I poliziotti del commissario di Canicattì, agli ordini del vice questore, Cesare Castelli, hanno arrestato , ai domiciliari, Simone Gennaro. Il 18enne , già sottoposto a misura cautelare per altri fatti, ieri pomeriggio è stato colto nella flagranza del reato di tentata estorsione e ricettazione. Il giovane canicattinese avrebbe rubato il cellulare ad una donna ed è stato sorpreso da personale della sezione volanti mentre tentava di farsi consegnare del denaro al fine della restituzione. I poliziotti hanno anche rinvenuto, nei pressi del luogo dell’arresto, un tablet in uso al piccolo figlio della donna. Il cellulare, nonostante diverse perquisizioni domiciliari e ricerche non è stato al momento rinvenuto.

Agrigento, ladri al San Giovanni di Dio

Ladri all’interno di alcuni reparti dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Medici e personale paramedico che si sarebbero accorti della mancanza di strumentazioni sanitarie e di attrezzature elettroniche.

A riportare la notizia il quotidiano “La Sicilia”. Un bottino prelevato da ignoti che ha indotto medici ed infermieri a sporgere denuncia. I malviventi sarebbero entrati in azione in due reparti.

Adesso sono gli agenti della Questura di Agrigento ad indagare sul fatto

Truffa vendita farmaci, istruttoria chiusa

Istruttoria chiusa a tempo di record, dopo due azzeramenti e tante difficoltà nell’avvio del dibattimento, al processo per la presunta truffa nella vendita dei farmaci. Ieri mattina, davanti al collegio di giudici presieduto da Antonio Genna, sono stati sentiti gli ultimi due testi della difesa.

Poi è stato disposto un rinvio al 20 settembre per l’inizio della requisitoria del pubblico ministero Simona Faga. Gli imputati, alcuni dei quali accusati anche di associazione a delinquere, avrebbero architettato un sistema che consentiva di vendere sottobanco medicinali. Il personaggio principale dell’inchiesta è il farmacista di Porto Empedocle Mario Terran

“Tratta di migranti dall’Africa verso Lampedusa”, condanne per oltre 120 anni

(ARCHIVIO)
La deposizione di una corona di fiori nel luogo del naufragio a Lampedusa il 03 ottobre 2014.
ANSA/CORRADO LANNINO

Il 3 ottobre 2013, al largo dell’Isola dei Conigli, un barcone con 500 persone a bordo si ribalta e 368 migranti muoiono vicino alle coste italiane. Dopo quella tragedia, ricordata come una delle peggiori stragi nel Mediterraneo, partì l’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero della Dda Gery Ferrara. Dopo quasi 5 anni arrivano le condanne per per oltre centoventi anni di carcere per i presunti componenti della rete criminale che avrebbe gestito la tratta di esseri umani dall’Africa con destinazione Lampedusa, dopo aver fatto un lungo giro. Il gup di Palermo Annalisa Tesoriere, al termine del processo con rito abbreviato, ha riconosciuto colpevoli sedici imputati. Il processo è quello scaturito dall’operazione Glauco 2. Le imputazioni erano di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Si contestava, in particolare, di avere fatto entrare illegalmente in Italia centinaia di extracomunitari in cambio di somme che andavano dai 1500 ai 2000 dollari ciascuno e di avere consentito ai migranti giunti nel Paese di spostarsi e trasferirsi nel nord Europa. Il primo stralcio processuale aveva portato ad una serie di condanne. Ieri è stato emesso il secondo verdetto. Le pene più elevate, 10 anni e 33mila euro di multa, sono state inflitte ai capi della banda.

Ritrovato a Roma il 33enne Roberto Stagnitto

Ritrovato a Roma il 33enne Roberto Stagnitto, il giovane agrigentino scomparso da giorni. Il giovane, come si ricorderà, era scomparso, rintracciato nella Capitale e, poi, nuovamente scomparso.

A dare notizia del suo ritrovamento, il fratello di Roberto, Luca, che su Facebook scrive: “Non mi sono mai arreso a niente e nessuno e anche questa volta ho avuto ragione”.

Ad occuparsi della scomparsa di Roberto era stata anche la trasmissione televisiva di Rai Tre “Chi l’ha visto”.

Aveva 20 grammi di hashish, nei guai canicattinese

Personale della sezione volanti del Commissariato di Canicattì, agli ordini del vice questore, Cesare Castelli , nel centro cittadino ha fermato un giovane rumeno, residente a Canicattì, in atteggiamento sospetto . Addosso al giovane di 31 anni sono stati rinvenuti due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di quasi 20 grammi.

 

 

Tentavano di realizzare un by-pass nella condotta idrica: 5 arresti

Avevano pensato bene di ammortizzare i costi d’irrigazione, realizzando un by-pass nella condotta idrica dell’acqua pubblica.

Cinque persone sarebbero state colte sul fatto dai Carabinieri della compagnia di Licata mentre erano appunto intenti a sotterrare il tubo che avrebbe condotto l’acqua in una vasca di raccolta da cui prelevare il prezioso liquido per irrigare i campi siti nei pressi della strada statale 115

 

42enne empedoclino trovato morto all’interno della sua abitazione.

Un 42enne empedoclino è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione. Si tratta di Ivan Nuara, noto alle Forze dell’Ordine poiché con precedenti penali.

A riportare la notizia il quotidiano “La Sicilia”. Un vero e proprio “giallo”, almeno per il momento, la morte del 42enne sulla quale ora stanno indagando i militari dell’Arma dei Carabinieri.

Il corpo sarebbe stato trovato da un amico del giovane. Massimo riserbo al momento da parte degli investigatori

 

Akragas, Alessi: iraniani diano un segnale ed iscrivo la squadra in D

Ci sarebbero di nuovo i presupposti e le condizioni per potere concludere la lunga e travagliata trattativa tra l’attuale società biancoazzurra e la Holding Iraniana al fine del subentro e dell’acquisizione delle quote societarie dell’Akragas. E’ stato raggiunto un accordo tra l’UE e l’Iran sul nucleare , fatto senz’altro positivo per la politica internazionale e che servirà a riportare un clima di distensione nei rapporti economici bilaterali tra i vari Stati. Il presidente della società Akragas città dei templi, Silvio Alessi, auspica “che, a questo punto si possano superare i problemi ostativi che hanno drasticamente interrotto la trattativa in corso con la Holding Iraniana”. I tempi sono ristretti: il 13 luglio , cioè dopodomani, scade il termine per iscrivere la squadra al prossino campionato di serie D e Alessi è disponibile ad iscrivere la squadra, ma solo ed esclusivamente in presenza di un segno tangibile della reale volontà di arrivare ad una conclusione positiva della trattativa, nelle more che si concretizzi il passaggio di proprietà nei giusti modi e con i dovuti tempi. “Qualora si realizzi questa possibilità- scrive Alessi- sono disponibile a supportare la nuova proprietà, per la prossima stagione sportiva, tramite la sottoscrizione di un cospicuo contratto di sponsorizzazione”. Di tutto ciò è stato informato il mediatore della trattativa. Si attende , adesso, una celeter risposta.Ci auguriamo, quindi- conclude Alessi- che il grande interesse (più volte manifestato e comunicato non solo alla società ma anche ai tifosi) da parte dei nuovi investitori sia ancora vivo. In caso contrario, ed in assenza di giuste e convincenti motivazioni, ci dispiacerebbe pensare che anche questa trattativa  debba alla fine risultare un grande Bluff da parte dei nostri interlocutori, vanificando così mesi di intenso e duro lavoro, fatto con amore e passione, da parte di Enzo Caponnetto e Gerlando D’Aleo che hanno trascurato i propri affetti e il proprio lavoro per cercare di dare un futuro a questa società ma soprattutto al calcio agrigentino”.

“C’è uno che spaccia al mercato”, 22enne arrestato dopo la “soffiata”

Sarebbe stato beccato dai Carabinieri, mentre con indosso un panetto di hashish pronto per essere spacciato.

Si tratta di un 22enne di Agrigento, arrestato in quello che dovrebbe essere il suo abituale luogo di lavoro, al Villaggio Mosè nei pressi del mercato ortofrutticolo. Il giovane, durante la perquisizione in casa sua, avrebbe consegnato altra sostanza psicotropa.

L’agrigentino dovrà rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio

Truffa dello specchietto, vittima una donna: “Non hai contanti? Comprami un telefono”

Torna di “moda”, ad Agrigento,  la banda dello specchietto. L’auto di una 30enne è stata colpita da un sasso, la donna ha scelto di fermarsi ed è stata raggiunta da dei balordi che le contestavano il presunto contatto tra i due specchietti. La situazione, secondo i malviventi, andava risolta in modo amichevole. La 30enne, però, non aveva contanti con sé, per questo i due le hanno consigliato il centro commerciale vicino, lì potrebbe esserci un bancomat.

Arrivati sul posto, le operazioni sono fallite, per guasti agli sportelli Atm. I balordi, però, non demordono e obbligano la ragazza a comprare un telefono cellulare, questo per ripagare il danno provocato alla specchietto. La donna li accontenta e sente odore di truffa.

Maxi blitz dei carabinieri nelle sale giochi

Maxi blitz dei carabinieri  di Agrigento nelle sale giochi e nei circoli di tutta la provincia. Nel corso della trascorsa settimana i Carabinieri hanno avviato una serie di controlli in tutto il territorio della provincia, dal paesino più piccolo fino al capoluogo Agrigento. L’obiettivo? Contrastare il fenomeno delle scommesse dei minorenni, nonché dell’abuso della pratica dei giochi e delle scommesse, che a volte porta a veri e propri casi di ludopatia. Da est a ovest, da nord a sud, sono stati circa settanta i circoli, i centri scommesse, le sale giochi controllate. E  i risultati non si sono fatti attendere. Dieci titolari, gestori e/o presidenti di circoli sono stati, a vario titolo, denunciati. Di questi, uno è stato denunciato perché all’interno della sala scommesse i militari hanno identificato due minori, intenti ad effettuare attività da gioco non consentite; ben sei sono risultati sprovvisti della prevista licenza di Pubblica Sicurezza; cinque dei dieci soggetti, infine, non hanno esposto all’interno dei propri locali la tabella dei giochi proibiti. Non sono mancate, poi, le infrazioni di natura amministrativa. Nel complesso, in tutta la provincia sono state elevate sanzioni per un ammontare complessivo di circa 250.000 euro. Sequestrate, infine, 2 intere sale scommesse, nonché 18 computer, terminali ed apparecchi da intrattenimento illeciti. 

Viabilità e Scuole: ecco il Piano delle Opere Pubbliche del Libero Consorzio.

Non solo interventi massicci sulla viabilità interna ma anche sulla manutenzione straordinaria e sulla sicurezza degli istituti scolastici. Un Piano di Opere Pubbliche arrivato grazie alla mai cessata attività progettuale del Libero Consorzio Comunale, nonostante la gravissima situazione finanziaria dovuta ai mancati o insufficienti trasferimenti da Stato e Regione che di fatto hanno rallentato, se non addirittura bloccato, gli interventi sul territorio. Il Piano è stato presentato questa mattina nel corso di un’affollata conferenza stampa dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa, ed illustrato con l’ausilio di slides dai funzionari tecnici responsabili dei Settori Infrastrutture Stradali ed Edilizia Scolastica. Alla conferenza sono intervenuti anche il Segretario Generale del Libero Consorzio dott.ssa Caterina Moricca, Sindaci e Tecnici dei Comuni, gli Ordini Professionali, la Protezione Civile Regionale e le Associazioni di Categoria.
    “Sulla Viabilità interna- ha detto Di Pisa- il lavoro instancabile dei tecnici del Settore Infrastrutture Stradali ha permesso di accedere ai finanziamenti indispensabili per migliorare la transitabilità delle strade, secondo un elenco di priorità varato già qualche anno addietro, diverse strade provinciali che rappresentano importanti, se non esclusive, vie di comunicazione tra i paesi dell’entroterra”. Le linee di finanziamento di questi progetti esecutivi redatti dai nostri tecnici sono state:
1. la delibera di Giunta Regionale n. 64/2015, che ha riprogrammato le risorse ex FAS 2000/2006 destinate a strade interne di rilevante importanza ma con evidenti criticità tali da non consentire il normale transito dei veicoli e quindi non in grado di assicurare i collegamenti con i servizi primari (scuole, attività lavorative, ospedali, ecc.). Sette progetti per quasi sei milioni di euro, con cinque gare d’appalto già ultimate, contratti firmati o in corso di stipula, mentre due progetti sono stati oggetto di recenti decreti di finanziamento.
2. Il Patto per il Sud, che ha finanziato lavori di manutenzione straordinaria di sei grandi comparti stradali per 19.857.000 euro, gare che sono in attesa di essere espletate all’UREGA (secondo la vigente normativa in materia di appalti)
3. I Fondi della Protezione Civile Regionale, che finanziano quattro progetti
4. la Delibera CIPE-Programma Operativo Complementare, con un importante progetto che interessa la SP n. 17-B Raffadali-Siculiana (6.500.000 euro) in attesa di decreto di finanziamento
5. La Delibera di Giunta Regionale n. 87/2017, che ha ammesso a finanziamento dieci progetti esecutivi riguardanti altrettante strade per oltre 9 milioni di euro. Si tratta di interventi già contenuti nella delibera 64/2015 per i quali erano mancati i fondi. In questi casi, si è in attesa dei decreti di finanziamento.
    “Efficace ed articolato – ha continuato Di Pisa- anche il lavoro dei tecnici del Settore Edilizia Scolastica, con progetti sul miglioramento della sicurezza negli istituti di competenza del Libero Consorzio finanziati grazie all’Utilizzo degli spazi finanziari MEF per l’Edilizia Scolastica (interventi inseriti nella riprogrammazione dei Fondi MIUR con Decreto Ministeriale 607/2017), per oltre 2.500.000 euro di finanziamenti che hanno interessato quattro istituti scolastici (gare aggiudicate o in corso di aggiudicazione). Con lo stesso decreto sono stati finanziati altri due importanti interventi, rispettivamente di completamento del Liceo “Fermi” di Sciacca e di costruzione dell’ITC di Campobello di Licata, per oltre 9.500.000 euro, i cui bandi di gara sono stati pubblicati.
    Sono stati richiesti inoltre 287.729 euro per l’esecuzione di indagini diagnostiche e le verifiche tecniche per la valutazione del rischio sismico in otto istituti (graduatoria del 19 giugno 2018, contributi a regia regionale)”.
    Sono state presentate, inoltre, le candidature per l’accesso ai finanziamenti per le verifiche di vulnerabilità sismica e progettazione di eventuali interventi di adeguamento, 29 progetti per un importo di 7.591.000 euro (Registro ufficiale MIUR 00080008 del 28/03/2018, il cui termine per la candidatura è scaduto lo scorso 5 giugno).
    Infine, sono state presentate anche le candidature per accedere ai finanziamenti per la messa a norma, secondo (Legge 128/2013, DDG 1448/ISTR del 20/04/2018 dell’Assessorato regionale dell’Istruzione) per interventi di adeguamento antisismico, impiantistico e funzionale e adeguamenti strutturali, per un importo richiesto di oltre 39.000.000 euro (termine scaduto lo scorso 2 luglio).

Fiamme nell’Agrigentino: coinvolto anche un centro demolizioni

Fiamme nell’Agrigentino. L’allarme è scattato intorno alle 14 di ieri, a bruciare è stata parte della contrada Pioppo, a Favara. Il rogo ha coinvolto anche un centro di auto demolizione della zona.

Sul posto hanno agito due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. I pompieri hanno, senza non poche difficoltà,  hanno spento l’incendio. Una colonna di fumo nero si è alzata nei cieli di contrada Pioppo, super lavoro dei vigili del fuoco che hanno cercato di limitare i danni.

Akragas ai titoli di coda

L’ora X sta per scattare. Meno tre giorni e sull’Akragas calcio potrebbe calare il buoio totale . La società biancoazzurra , nei giorni scorsi, lo aveva annuncianto attraverso una nota stampa: “entro il prossimo 13 luglio- avevano fatto sapere- in assenza di sostanziali novità in merito al subentro di nuova proprietà o altro nostro malgrado, provvederemo a porre in essere tutti gli adempimenti di legge previsti dal codice civile, per primo la comunicazione di scioglimento della società e la relativa messa in liquidazione”. Le trattative con gli iraniani , ad oggi, non sono e non possono andare a buon fine a causa di problematiche internazionali che coinvolgono l’Iran e non ci sono altre interlocuzioni con soggetti interessati a rilevare il club. Gli attuali soci starebbero già avviando le pratiche per liquidare il club. Così, dopo tanti anni e dopo tre anni di calcio professionistico, Agrigento potrebbe non avere più una squadra, neppure nelle serie minori. Il 13 luglio, giorno in cui scade il termine per l’iscrizione al campionato di serie D , è vicinissimo e nessuno sembra essere disposto a rilevate il club. Il futuro dell’Akragas, dunque, sembra essere tristemente già scritto. “La colpa è di tutti – scrivono i tifosi sui social – ma non può finire così. Ci hanno soltanto illusi, non doveva andare così”.

Oggi i funerali di Samuele Piparo

Oggi funerali di Samuele Piparo, il 28enne agrigentino morto dopo all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta, dove era ricoverato in seguito ad un incidente stradale verificatosi sulla statale 190 “Delle Solfare” tra Riesi e Sommatino, nel Nisseno. La salma è stata dissequestrata e restituita alla famiglia per l’ultimo saluto al giovane, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, alle 16. Alla messa anche una delegazione della giunta comunale di Agrigento, dal momento che – come ha detto il sindaco Firetto – “la città sarà listata a lutto”.

“Chi l’ha visto?” si occupa di Roberto Stagnitto: l’agrigentino non si trova

Continuano gli appelli per ritrovare Roberto Stagnitto. Il 33enne agrigentino che manca da casa da diversi giorni. Roberto, era stato ritrovato. Ad allertare la polizia era stato un agrigentino residente e Roma. Poi, Roberto, è riuscito ad allontanarsi ancora una volta, facendo perdere le sue tracce.

La famiglia ha fatto un accorato appello sui social, per poi rivolgersi a “Chi l’ha visto?” L’agrigentino indossa una t-shirt maniche corte di colore bianco, ed un pantalone da tuta blu e scarpe di ginnastica bianche, ed è scomparso a Roma, zona Policlinico.

Costrinse la cognata a fare sesso: il processo il 2 ottobre

Bisognerà attendere il prossimo 2 ottobre, data in cui verrà avviato il processo che vede imputati una donna, suo cognato, suo marito ed il suocero.

Una torbida storia che arriva da Favara. La donna sarebbe stata costretta dal cognato ad avere un rapporto sessuale. Denunciata la violenza per la favarese ne arriva un’altra di violenza, quella psicologica esercitata dal suocero e dal marito di lei, nonché fratello del presunto violentatore.

I “protagonisti” di questa vicenda saranno imputati nel processo che si aprirà il prossimo autunno. La donna si costituirà parte civile

Seap Pallavolo Aragona: ingaggiata la palleggiatrice Sara Gabriele

La società SEAP Pallavolo Aragona, prossima a disputare il campionato nazionale di Serie B2, comunica di aver perfezionato l’ingaggio della palleggiatrice marsalese Sara Gabriele, classe 1993, proveniente dall’Holimpia Siracusa di B2.

Si tratta di una giocatrice di buon livello, molto ambita nel territorio siciliano, che nel recente passato ha giocato anche con la Pvt Modica in B2.

Lavori 640 : fino a settembre attive limitazioni al traffico

Per consentire la prosecuzione dei lavori di ammodernamento e adeguamento della strada statale 640 “Strada degli Scrittori” fino al 12 settembre prossimo, saranno attive alcune limitazioni al traffico sull’Autostrada A19 “Palermo Catania”, all’altezza dello svincolo di Caltanissetta. Lo comunica Anas.

 Nel dettaglio, limitazioni riguarderanno l’Autostrada A19 Palermo Catania, in prossimità dello svincolo di Caltanissetta : il flusso del traffico in direzione Palermo verrà deviato lungo la carreggia opposta (direzione Catania), allestita a doppio senso di marcia.

Arriva l'”estate sicura”

C’è bisogno di sicurezza per la società agrigentina e la Polizia di Stato è pronta a soddisfarlo, investendo energie e risorse, sia umane che tecniche, per tutelare il cittadino e mettere un freno ai reati. E’ per questo che il Questore di Agrigento, Maurizio Auriemma, su disposizione del Comando compartimento polizia stradale “Sicilia Occidentale” di Palermo , in occasione dell’esodo estivo, ha deciso di potenziare  al massimo i servizi di vigilanza stradale, su tutte le strade statali e provinciali di Agrigento. Si tratta della cosiddetta operazione “Estate sicura”. 

Il dispositivo mira a garantire un’estate sicura a cittadini e turisti e comporta l’impiego dei poliziotti della Questura, quelli dei commissariati e della polizia stradale, che già da giorni stanno eseguendo una fitta serie di controlli su tutte le aree provinciali.

Massima attenzione sulle strade, in particolare quelle del litorale. “Come di consueto, – fanno sapere dalla Questura – verranno impiegate tutte le apparecchiature speciali, quali autovelox, telelaser, etilometro, al fine di reprimere le infrazioni alle norme di comportamento che, come è noto, assumono un più alto grado di pericolosità. Le stesse apparecchiature speciali (in particolar modo precursori ed etilometri) saranno utilizzate nei servizi già predisposti nelle strade che adducono a locali notturni e discoteche, nelle notti di luglio e agosto, per ottenere una efficace attività di controllo allo scopo di prevenire il tristemente noto fenomeno delle “stragi del sabato sera”. La stradale fa sapere anche che “saranno effettuati incisivi controlli nel settore del trasporto professionale di merci e persone”.  E’ stato fornito, infine, il bilancio del primo semestre del 2018. Le infrazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza sono state 874, 11 per l’uso del cellulare alla guida, 105 per superamento dei limiti di velocità, 48 per sorpasso vietato, 313 per mancata copertura assicurativa, 626 per assenza della revisione del mezzo, 81 per guida senza patente e 40 per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Sassaiola tra giovanissimi, colpito e ferito un giornalista: l’uomo è fuori pericolo

Doveva essere una normale passeggiata, ma per un licatese si è trasformata in una esperienza da dimenticare. Protagonista di un increscioso episodio è stato il licatese Pino Santamaria. Il giornalista è stato colpito da una pietra lanciata da un giovanissimo, che, sostenuto da altri ragazzini, ha messo in atto una vera sassaiola contro un gruppo di minori.Secondo quanto riferisce l’edizione odierna del Giornale di Sicilia, l’uomo sarebbe stato colpito accidentalmente. Per lui sono scattati subito i soccorsi, il licatese è stato trasportato in ambulanza all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”. Il fatto è accaduto al porto turistico di Licata. Santamaria è stato dimesso con una prognosi di quattro giorni. “È una vergogna – ha detto Santamaria -. Sono stato colpito alla testa da una pietrata, al porto turistico, mentre due bande di ragazzini si fronteggiavano a colpi di massi. C’erano tanti turisti in quel momento e tanti bambini e se quella pietra mi avesse colpito in pieno?” L’episodio è stato segnalato ai carabinieri di Licata.

Agrigento. Di Rosa sospende lo sciopero della fame ma continua la protesta

Prosegue la protesta pacifica dell’ex consigliere comunale di Agrigento Giuseppe Di Rosa, il presidente del Movimento “Mani Libere” da venerdì scorso presidia la piazza Pirandello per chiedere alla magistratura contabile, lumi sui ritardi nel deposito della sentenza sull’attuale sindaco di Agrigento Lillo Firetto accusato di danno erariale di cui si sarebbe reso responsabile durante la sua sindacatura a Porto Empeodocle. Di Rosa, che per rivendicare la verità dei fatti ha anche avviato lo sciopero della fame, nonostante l’invito bonario della Polizia a liberare il campo, è deciso a continuare la protesta anche se, a causa del quadro clinico non ottimale, è stato costretto a interrompere il digiuno.

L’ultimo saluto a Marco Ferrera

Grande commozione ieri pomeriggio per l’ultimo saluto a Marco Ferrera, il 37enne tragicamente morto in un incidente stradale avvenuto all’alba di domenica scorsa lungo la via Luca Crescente, ad Agrigento, nel giorno del suo compleanno.

Centinaia di persone presenti alla Chiesa Madre di Porto Empedocle che non sono volute mancare ai funerali celebrati dall’arciprete don Leo Argento.

Familiari, amici, conoscenti, ex compagni di squadra chiusi nel dolore di una tragica perdita che ha scosso le anime dell’intera comunità agrigentina. Marco era infatti un ragazzo conosciuto e stimato per le sue doti umani. Un ricordo manifestato dal Sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina che ha alla fine della Santa Messa ha parlato del forte amore del “capitano” per la sua città e per le sue tradizioni cattoliche essendo devoto portatore di San Calogero

Scovate migliaia di confenzioni contraffatte di fondotinta Deborah

Scovate migliaia di confenzioni contraffatte di fondotinta Deborah in un tir sbarcato a Palermo e diretto nell’Agrigentino. I finanzieri del Gruppo di Palermo hanno sequestrato 6mila cofanetti di prodotti cosmetici al porto nel corso di un servizio di contrasto al contrabbando e ai traffici illeciti. A insospettire gli investigatori durante il controllo è stato il documento di trasporto esibito dall’autotrasportatore, che indicava come mittente e destinatario due distinte persone fisiche senza alcuna indicazione di partita Iva.

Gli approfondimenti eseguiti dalle fiamme gialle hanno permesso di scoprire l’esistenza di un canale commerciale di cosmetici contraffatti tra Bergamo e Canicattì, nell’Agrigentino.

Resta in carcere il 53enne Giuseppe Nugara

Resta in carcere il 53enne Giuseppe Nugara, ritenuto presunto appartenente alla famiglia mafiosa di San Biagio Platani e arrestato dai militari dell’Arma dei Carabinieri lo scorso 22 gennaio nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Montagna” che ha sgominato i presunti vertici e affiliati di “Cosa Nostra” agrigentina.I giudici della Cassazione hanno infatti ritenuto inammissibile il ricorso presentato dai legali difensori dell’uomo, facendo così diventare definitiva l’ordinanza cautelare di custodia in carcere emesso dal gip del Tribunale di Palermo e successivamente confermato dal Riesame.

Secondo l’accusa, Nugara avrebbe stretto legami con l’ex Sindaco del paese che avrebbero previsto una serie di favori in cambio di un sostegno elettorale

Sorpresi di notte con le mani nel sacco: due incensurati in manette per furto aggravato.

Pensavano di passare inosservati, sfruttando l’oscurità ed invece sono stati acciuffati nottetempo dai Carabinieri della Stazione di Aragona,  nella zona industriale di contrada San Benedetto. In particolare, i militari, durante un servizio di pattuglia, hanno notato strani movimenti all’interno del piazzale di una ditta attualmente sottoposta a sequestro fallimentare ed hanno deciso di effettuare un accurato sopralluogo. Addentratisi nella struttura, i Carabinieri hanno subito scovato i due soggetti mentre erano intenti a caricare su due autovetture 3 serbatoi in polietilene da 200 litri ciascuno e 15 fioriere di vari forme e dimensioni. Una volta circondati e bloccati, sono subito scattate le manette ai polsi di un 39 enne di Porto Empedocle e un 37 enne di Aragona, entrambi incensurati.

I due soggetti, con l’accusa di “furto aggravato in concorso”, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati dapprima ristretti agli arresti domiciliari e dopo la convalida dell’arresto sono stati rimessi in libertà. 

Agrigento. Lo scomparso Roberto Stagnitto è stato ritrovato a Roma: sta bene

Ad Agrigento, da venerdì scorso non si avevano più notizie di Roberto Stagnitto di 33 anni. I familiari che avevano denunciato la sua scomparsa alle autorità e dai social network avevano lanciato un appello. Roberto, che era stato notato nei gironi scorsi a Roma da persone di Agrigento, in mattinata, è stato ritrovato porpio nella Capitale. Roberto sta bene e presto potrà riabbracciare i suoi cari. Si chiude positivamente dunque la vicenda che da ieri pomeriggio aveva messo in apprensione l’intera comunità.

“Trovati mentre confezionavano dosi di droga”, arrestati tre giovani

Stavano confezionando dosi di hashish. Tre uomini di origine nigeriana di 19, 21 e 24 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della stazione di Santa Elisabetta, coordinata dal comando compagnia di Canicattì.

I militari dell’Arma, entrati in azione, hanno trovato circa 37 dosi di sostanza stupefacente del peso di poco meno di 50 grammi. I tre, sono stati posti agli arresti e rinchiusi al carcere “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento. L’ipotesi di reato contestata è detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Tentativo di incendio in un chiosco

Danneggiata una parete esterna di un chiosco lungo la spiaggia fra Porto Empedocle e Realmonte. 

Ignoti avrebbero infatti tentato di appiccare un incendio nella notte fra giovedì e venerdì. Ad accorgersi del fatto gli stessi proprietari del locale che hanno annunciato di presentare denuncia alle Forze dell’Ordine. Le fiamme, fortunatamente, non si sarebbero facilmente propagate all’interno dei locali grazie alle recenti piogge che hanno limitato i danni.

Rissa al carcere di Agrigento, ferito agente

Sarebbe stato colpito al volto nel tentativo di sedare una rissa scoppiata all’interno della Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento.

La vittima un agente di Polizia Penitenziaria che è intervenuto per sedare gli animi di alcuni detenuti che sarebbero venuti alle mani. Nel tentativo di dividere i contendenti, l’agente avrebbe preso dei pugni al volto. A riportare la notizia il quotidiano “La Sicilia”.

Emergenza rifiuti, il Comune corre ai ripari: nuovi servizi di raccolta.

Tanti i disagi che stanno vivendo gli agrigentini per una raccolta dei rifiuti traballante e molto confusionaria. Per non parlare poi delle zone non servite diventate vere e proprie discariche abusive. Ecco che l’amministrazione comunale cerca di salvare il salvabile. “Da oggi sono attivi i nuovi servizi di raccolta per le zone non servite- fanno sapere da palazzo dei giganti- in particolare nelle zone di Petrusa, Offamilio, Bivio Joppolo, Fondacazzo e Gibisa, in uniformità con  il vigente calendario dei conferimenti previsto per le utenze domestiche. Un mezzo opererà per la raccolta porta a porta nelle zone di Petrusa e Offamilio- dice Nello Hamel- a partire dalle 6.00  in orario antimeridiano. Lo stesso mezzo sarà presente, a posto fisso, nel bivio di Joppolo, a partire dalle 10.00 circa fino alle 11.30. Un altro mezzo a posto fisso sarà presente, nella zona di Fondacazzo, tra le 06.00 e le 10.00 e successivamente, tra le 10.00 circa e le 11.30, in c.da Gibisa, all’altezza della casa cantoniera”. Da lunedì prossimo saranno attivi i seguenti servizi, almeno seocndo quanto promette l’assessore Hamel: -servizio raccolta porta a porta di pannolini e pannoloni, tutti i giorni dal lunedì al sabato escluso il giovedì, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Il servizio è su richiesta, da concordare con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune, previo contatto telefonico ai numeri 0922 590821 / 590847/ 590848; -servizio raccolta porta a porta dell’umido per gli esercizi di ristorazione, 3 giorni a settimana dal lunedì al sabato ad integrazione dei passaggi già previsti in calendario, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Anche questo servizio è su richiesta, da concordare sempre con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune. ” A partire da lunedì prossimo- conclude Nello Hamel- sarà attivo un servizio per la raccolta dei sacchetti sparsi nel centro abitato.” La speranza è che la situazione possa cambiare e migliorare perchè ad oggi non è la Agrigento che vorremo.

Acciuffati 3 truffatori. Denunciati altri tre tra Sciacca e Caltabellotta

E’ stato un giovedì abbanstanza “animato” quello trascorso a Ribera. Durante il mercato settimanale una donna, ha rivisto, tra la folla degli acquirenti, i tre finti esperti di pietre preziose che l’avevano truffata qualche settimana prima. Senza pensarci due volte ha preso il telefono e composto il 112. Dopo aver individuato i tre soggetti, i militari si sono avvicinati e i tre avrebbero tentato una repentinafuga. Dopo un breve inseguimento a piedi sono stati bloccati ed identificati dai militari. Si tratta di palermitani con precedenti per truffa, denunciati per truffa aggravata e continuata in concorso. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di alcuni gioielli falsi, di svariate banconote da 500 euro anch’esse fasulle e di una lente di ingrandimento.
L’operazione rientra in una serie di servizi preventivi disposti dal comando provinciale di Agrigento proprio per frenare il fenomeno delle truffe di vario genere di cui fanno le spese maggiormente le fasce più deboli, anziani soprattutto. Tra le truffe più gettonate proprio quella delle false pietre preziose in cui i truffatori, di solito in tre, con diversi ruoli ben definiti riescono a convincere la vittima della genuinità e l’autenticità del gioiello. Anche a Sciacca e Caltabellotta, i carabinieri , hanno denunciato altre 3 persone per truffa. Nel primo caso la truffa consisteva in un finto incidente, la cosidetta “truffa dello specchietto”. A Caltabellotta , invece, i militari hanno denunciato 2 persone di origine campana, per aver indotto la vittima a pagare una somma di denaro per delle polizze assicurative riconducibili a compagnie inesistenti.
la compagnia carabinieri di sciacca invita, a prestare particolare attenzione al fenomeno delle truffe e, chiamare, il 112.

Tragedia delle Maccalube, il giudice: “Non ci fu vigilanza e quella riserva andava chiusa”

“Non ci fu vigilanza, quella riserva andava chiusa”. E’ questa una delle motivazioni della sentenza per la morte dei fratelli Mulone ad Aragona. Sotto accusa la mancanza di una recinzione idonea. Le motivazioni del giudice Giancarlo Caruso del tribunale di Agrigento sono scritte dentro ad una sentenza a chiare lettere. Il fatto risale al settembre del 2014, quando i due fratellini Carmelo e Laura Mulone furono inghiottiti dal fango della riserva delle Maccalube. I piccoli furono travolti dall’esplosione di un vulcanello della riserva aragonese. Nel gennaio scorso il giudice condanno in primo grado Domenico Fontana e Daniele Gucciardo, rispettivamente presidente di Legambiente Sicilia e operatore della Riserva. Fu assolto invece Francesco Gendusa, funzionario della Regione. “L’esistenza di una barriera, ancorché precaria – sottolinea il giudice Caruso –  in grado di frapporre una distanza minima dalla sede dell’esplosione, avrebbe potuto esercitare un’incidenza rilevante, quantomeno in termini di mitigazione del rischio, sugli eventi verificatisi il 27 settembre 2014. “

Differenziata ad Agrigento, formalizzato l’esposto

Visita in Procura del Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, dell’assessore comunale all’ambiente Nello Hamel e del segretario comunale Michele Iacono per formalizzare l’esposto per “interruzione di pubblico servizio” sui disservizi che negli ultimi giorni ha riguardato la raccolta differenziata dei rifiuti.

I due amministratori e il funzionario hanno esposto le loro ragioni al procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, prima del vertice che ha visto raggruppare sigle sindacali, imprese e amministratori.

L’obiettivo è quello di dare maggiore decoro urbano attraverso un potenziamento dei servizi ed evitare così rischi igienico-sanitari. Per il primo cittadino Firetto, il potenziamento dovrà riguardare i servizi ai commercianti, nonché, ad esempio, il ritiro dei pannoloni.

Trattativa cessione Akragas,le parole dell’imprenditore iraniano Karimouee

La società sportiva Akragas comunica che, nonostante un lungo periodo di silenzio mediatico, “non ha mai smesso di lavorare, “lontano dai riflettori”, affinchè la cessione delle quote societarie, che si sta rivelando una operazione molto complessa, si concluda prima possibile per il bene della società stessa ma al contempo per quello dell’intero popolo biancazzurro che vive ormai quotidianamente il disagio di non conoscere il futuro dei propri colori. 

Nel rispetto dell’unica richiesta fatta pervenire dall’imprenditore iraniano a capo della Holding che intende rilevare l’Akragas, che era quella di continuare a mantenere il massimo riserbo sul lavoro che si stava svolgendo, nostro malgrado non abbiamo potuto fornire eventuali dettagli o aggiornamenti sull’evoluzione della trattativa, anche se sin da subito ci era stato garantito che la cessione si sarebbe comunque concretizzata.

Oggi, il Dr. Karimouee, con il quale i contatti si sono mantenuti costanti, ci ha messo a conoscenza dell’attuale situazione politico-economica che da qualche settimana sta colpendo l’Iran. Una crisi internazionale, che in qualche modo sta incidendo sui tempi che porteranno all’acquisizione delle quote societarie dell’Akragas, confermando quanto più volte ribadito circa la sua reale volontà, ovvero che nonostante l’inaspettato ritardo il suo interesse è sempre vivo. Proprio per questo motivo ha voluto trasmettere un suo messaggio ai tifosi del gigante, attraverso il sito ufficiale della società”.

Il  Dr. Karimouee dichiara:

Nel corso della mia prima ed unica visita nella città di Agrigento, ho sin da subito manifestato il mio interesse a rilevare l’intero pacchetto azionario della società sportiva Akragas, dandone immediata disponibilità nel corso dei vertici con l’attuale gruppo dirigente ed i miei collaboratori.

Purtroppo, però, i tempi affinchè materialmente io ritorni nuovamente ad Agrigento per sottoscrivere l’acquisto delle quote societarie, sono stati rallentati da alcune tappe obbligate, che oggi sono state tutte positivamente superate. Altre, però, che sono di ordine mondiale poiché coinvolgono direttamente i rapporti economici internazionali tra alcuni paesi, tra cui anche il nostro, e che come potete immaginare non dipendono da me o dalla mia volontà, stanno di fatto rallentando la cessione del club e di conseguenza l’inizio dei lavori per la nuova stagione sportiva.

Pertanto, non volendo scendere nei dettagli, mi è corso l’obbligo di comunicarvi il mio pensiero ed il mio saluto.

Ci tenevo a farvi sapere che nonostante le difficoltà incontrate, nonostante queste magari mi consigliassero di mollare e di lasciare perdere tutto, vi dico che non ho nessuna intenzione di desistere, anzi farò quanto è nelle mie possibilità per mantenere la parola data nel corso della mia prima visita, procedendo all’acquisizione dell’Akragas e programmando un futuro che sia più solido e duraturo possibile per il club che ormai sento anche mio.

Immagino che il perdurare di questa situazione possa ingenerare dubbi o perplessità negli sportivi di Agrigento, ed è comprensibile, sono il primo che se ne duole. Vi chiedo, pertanto di avere ancora un po’ di pazienza, la stessa di cui io stesso mi sto munendo, nella speranza che presto, finalmente, tutto si risolverà arrivando alla definitiva conclusione. Purtroppo il mondo delle politiche internazionali e del business in generale, a volte dettano regole che la volontà del singolo non può superare. speriamo di riuscire a realizzare questa operazione. Noi ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno. 

Concludo con l’augurio che le nostre strade si possano presto incontrare.”

Sale gioco, stangata a Campobello di Licata

Raffica di controlli disposti dal comando provinciale di Agrigento alle sale gioco di Campobello di Licata. 3 su 5 sono risultate irregolari. 10 i videopoker trovati totalmente clandestini, poiché del tutto invisibili all’Erario. I controlli sono scattati a seguito dei ripetuti servizi di osservazione dei militari che avevano registrato nei giorni precedenti un via vai di giovani diretti a giocare alle macchinette. Nel mirino dei Carabinieri, questa volta, sono finiti ben cinque esercizi commerciali di Campobello di Licata ed il dato che desta preoccupazione è che tra questi, ben tre sono risultati non in regola con la legge. Ben dieci video poker infatti risultavano completamente scollegati dal sistema nazionale dei Monopoli di Stato. Pertanto tutto il guadagno in contanti finiva nelle tasche dei gestori, senza dare luogo al previsto versamento delle tasse. Sono state rilevate, i violazioni per mancanza di qualsiasi autorizzazione all’istallazione delle slot machines. I controlli di ieri rientrano in un più ampio piano di monitoraggio del fenomeno disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento, volto al contrasto dei fenomeni illeciti in materia di gioco. L’ attività va anche a tutela dei fruitori, molto spesso giovanissimi, che come è noto alle cronache, spesso cadono nella trappola del gioco. Soprattutto quando il miraggio di una maggiore vincita, leggendariamente erogata dalle macchinette “fuorilegge”, spinge le vittime ad un maggiore azzardo nel gioco. A conclusione delle operazioni, i militari dell’Arma hanno sequestrato dieci slot machines e dispositivi con connessione telematica per il gioco online ed elevato sanzioni amministrative ai danni dei titolari degli esercizi commerciali per un ammontare di quasi 100.000 euro.

Viminale. Gaetti “I testimoni di giustizia sono una priorità”

L’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia esprime vivo apprezzamento per le parole del viceministro degli interni Gaetti sui testimoni di giustizia: ” i testimoni di giustizia sono insieme ai beni confiscati una priorità “. Con queste parole il sottosegretario agli interni Luigi Gaetti intervistato dal quotidiano La Gazzetta di Mantova ha affermato che porterà avanti quello che ha caratterizzato il suo lavoro in commissione parlamentare antimafia: testimoni di giustizia e beni confiscati. Una bella intervista, dichiara Ignazio Cutrò Presidente della Associazione, che lascia ben sperare sulla fine dell’isolamento e dell’indifferenza attorno a questi temi. Dunque oggi “siamo una priorità”. Non sentivamo parole di questo tenore da tanto tempo. Forse non le abbiamo mai sentite. Il vento del cambiamento aveva già cominciato a soffiare in commissione antimafia quando le forze politiche avevano proposto un disegno di legge di riforma dell’attuale programma di protezione poi trasformato in legge dello Stato. Un vento che porta con sè la parola Speranza. Doveroso ringraziare l’allora Presidente Rosy Bindi e il coordinatore del comitato di inchiesta sui testimoni Davide Mattiello. C’è ancora molto da fare: ” le norme sono importanti, ma non meno dei regolamenti e delle prassi applicative, cioè delle abitudini che si creano negli apparati dello Stato ai quali spetta il dovere di proteggere e rispettare pienamente la dignità dei testimoni di giustizia”. Ieri la testimone e deputata Piera Aiello ha chiuso un capitolo buio della sua vita mostrando il suo volto nascosto per anni, troppi anni. Un gesto che assume anche un significato simbolico per tutti i testimoni di giustizia. Mai più una vita vissuta nell’ombra, vite fantasma. Non siamo più delle trepide ombre ma uomini e donne che hanno offerto la propria vita e quella dei propri familiari per il bene dello Stato. Le Istituzioni tutte, conclude Ignazio Cutrò, facciano la loro parte, valorizzino i testimoni di giustizia e restituisca loro quelle che le mafie ed un malcelato senso dello Stato gli hanno ingiustamente tolto.

Caos rifiuti ad Agrigento, il sindaco Firetto si scusa con la città e i turisti. Per Carlisi (M5S) è “Fumo negli occhi”

Caos differenziata ad Agrigento, il sindaco Lillo Fitetto si scusa per i disservizi “Chiedo sinceramente scusa – dichiara Firetto – ai miei concittadini e ai turisti che numerosi stanno soggiornando nella nostra città”. Il primo cittadino comunque non si assume le responsabilità dei disagi puntando l’indice sugli operatori ecologici. “Il servizio di raccolta – ha aggiunto il sindaco – ha subito pesanti disservizi a causa di una ulteriore iniziativa di agitazione da parte dei lavoratori della nettezza urbana, dipendenti del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio di igiene ambientale . Il Comune – ha detto ancora Firetto – non ha, ad oggi, nessuna inadempienza nei confronti della ditta appaltatrice”.
Intanto, mentre la città è letteralmnete in ginocchio lo stesso Firetto unitamente a l’assessore Hamel e al segreteraio generale del Comune Iacono si sarebebro recati in Procura per denunciare i presunti disservizi creati.
L’emergenza rifiuti che nella città dei Templi si è intensificata a seguito della chiusura della discarica di Siculiana, non è comunque una novità, i disagi infatti sono iniziati con l’avvio del servizio di raccolta differenziata.
Alle scuse di Firetto replica il consigliere comunale Marcella Carlisi che definisce l’intervento del sindaco “Fumo negli occhi”

“Le colpe – dice Carlisi – per il progetto sottodimensionato, il mancato controllo, il mancato avviso dell’imminente inizio della differenziata alle grandi utenze (tra cui carcere e ospedale), la chiusura delle isole ecologiche, la mancanza di regole certe per l’effettuazione e la fruizione del servizio attraverso un apposito regolamento non si possono addebitare a ditte e lavoratori e nemmeno agli “incivili”. C’è bisogno di un vero mea culpa. Agrigento – conclude il consigliere del Movimento Cinque Stelle – ha bisogno di un’amministrazione che affronti le proprie responsabilità e non vi si sottragga”.

Agguato Palma, continuano le indagini

continuano le indagini da parte degli agenti della Polizia di Stato dopo l’agguato avvenuto nella tarda serata di martedì a Palma di Montechiato in via Salvatore Quasimodo che ha portato al ferimento di un venticinquenne.

Un fatto che, quasi sicuramente, sembrerebbe essere legato al ritrovamento di un’auto – una Fiat Panda – crivellata di colpi di pistola calibro 7,65. Dalla segnalazione dell’auto, sarebbe arrivata dopo la notizia che informava la Polizia del giovane venticinquenne arrivato all’Ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata poiché ferito da un’arma da fuoco. Un colpo sparato da una pistola calibro 45 che lo avrebbe centrato all’addome.

Intanto sarebbero almeno due le persone che sono state sottoposte all’esame dello “Stub”, il tampone che permetterà di evidenziare eventuali tracce di polvere da sparo. Esiti che arriveranno nei prossimi giorni dopo i rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica, per incasellare tutti gli elementi e dare così un quadro a cosa sia realmente accaduto nella serata di martedì scorso.

A coordinare le indagini il sostituto procuratore Alessandra Russo.

Scoppia una rissa nel centro storico, fermato un giovane che girava a torso nudo

Rissa in strada nel centro storico in via Madonna degli Angeli, a pochi passi dalla scalinata. Diversi residenti, l’altra sera, – si legge sul quotidiano La Sicilia – hanno allertato i centralini delle forze dell’ordine, riferendo di una zuffa esplosa fra tre o quattro persone, per futili motivi.Quando sul posto si sono presentate tre pattuglie dei poliziotti ed i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, i protagonisti della rissa si erano già dileguati. Le forze dell’ordine hanno setacciato la zona per risalire ai partecipanti ed hanno identificato solo un giovane a torso nudo. La sua posizione adesso è al vaglio degli investigatori.

“Provocò la morte dell’amico ma non guidava drogato”, chiesta condanna a 2 anni

Due anni di reclusione per omicidio stradale e lesioni personali colpose ma non c’è la prova che l’automobilista guidasse drogato, “perché andavano fatti ulteriori accertamenti”. Il pubblico ministero Antonella Pandolfi esclude un’aggravante che, nel caso in cui, invece, dovesse essere riconosciuta, potrebbe portare a una condanna fino a dieci anni di carcere. Il processo, in corso con rito abbreviato davanti al gup Alessandra Vella, è quello per la morte del ventitreenne di Raffadali Salvatore Lombardo.

Secondo la Procura, il ragazzino morì per colpa dell’amico, Alfonso Amodeo, 25 anni, di Raffadali. Il pm Silvia Baldi, trasferita nei mesi scorsi, aveva chiesto il rinvio a giudizio contestandogli l’aggravante di avere guidato la Fiat Punto, a bordo della quale si trovavano insieme a un terzo ragazzo, in stato di alterazione dovuto all’assunzione di droghe leggere.

Ignazio Cutrò si sfoga sui social: “Toglietemi la scorta e lo status di Testimone di Giustizia”

“Voglio essere lasciato in pace non voglio nessuna tutela” questo è lo sfogo apparso sui social network del Testimone di Giustizia Ignazio Cutrò. L’ex imprenditore di Bivona si è stancato del continuo calvario a cui, suo malgrado è costretto.

Cutrò chiede a gran voce la revoca della scorta personale, lo ha fatto anche nei giorni scorsi recandosi personalmente in Prefettura ad Agrigento.

La decisione di ridimensionare il programma di protezione per Cutrò e i suoi familiari, aveva innescato la protesta del Testimone di Giustizia, che in virtù delle motivazioni che hanno indotto le autorità a rivedere la sua posizione, ovevro quella che la famiglia bivonese non avrebbe più corso nessun rischio con relativa revoca della scorta alla moglie e ai due figli, mentre per lo stesso ex imprenditore, la protezione, nonostante il declassamento dell’indice diu rischio, sarebbe continuata .

Decisione quest’ultima che era giunta idopo la pubblicazione delle intercettazioni scaturite dall’operazione antimafia “Montagna” dove si sente il presunto boss di San Biagio Platani, Giuseppe Nugara che il sei febbraio del duemilaquattordici, conversando in macchina, di Cutrò diceva:” “Appena lo Stato si stancache gli toglie la scorta poi vedi che poi”.

Cutrò, da quando il suo livello di protezione è stato declassato al quarto , ha pesonalmente testato l’efficenza della sua tutela. Gli episodi sono divesri, vogliamo citare però solo il più recente accaduto martedì scorso. Cutrò che da Testimone di Giustizia ha ottenuto un impiego, come ogni mattina si è recato al suo posto di lavoro con a seguito la gazzella di scorta. Il dipendente, che ha chiesto e ottenuto un permesso per andare al Tribunale di Agrigento per assistere alla cerimonia di insediamento del procuratore Aggiunto Salvatore Vella, si è recato liberamente nella città capoluogo di Provincia lasciando sul posto la scorta che non si è accorta dello spostamento.

“Ringrazio sempre l’Arma dei Carabinieri per quello che hanno fatto e continuano a fare per me e la mia famiglia – prosegue lo sfogo di Cutrò sui social – spero che lo capiscano – aggiunge – e non mi portino a fare qualche gesto disperato! Voglio essere lasciato in pace, tanto – rincara sarcasticamente il Testimone di Giustizia – la mia famiglia non rischia. A breve – continua lo sfogo – chiederò al vice ministro dell’Interno di togliermi lo status di Testimone di Giustizia”.

L’associazione nazionale Testimoni di Giustizia, presieduta dallo stesso Cutrò, si mobilita in difesa dei diritti di quanti hanno scelto di denunciare il malaffare affidandosi allo Stato. Sono diversi in Italia i testimoni, che come Cutrò, si stanno vedendo revocare o ridimensionare la tutela, non si esclude che nei prossimi giorni, gli stessi Testimoni, su scala nazionale, possano dare vita ad una plateale protesta.

Tentato omicidio a Palma di Montechiaro. Ferito gravemente un giovane del luogo

Si torna a sparare in Provincia di Agrigento e con esattezza a Palma di Montechiaro dove nella serata di ieri, otto colpi di pistola sono stati indirizzati a un giovane di 25 anni del luogo, Leandro Onolfo.

Degli otto colpi uno solo è andato a segno, colpendolo all’addome. Traferito d’urgenza all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, è attualemnte ricoverato nel reparto di terapia intesiva del San Giovanni di Dio di Agrigento, le sue condizioni sarebbero gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.

Le indagini, a cura degli agenti del locale commissariato di Polizia e della Squadra Mobile di Agrigento, mirano a fare chiarezza intanto sul movente dell’agguato. Chi è perché ha sparato contro un pedone in via Salvatore Quiasimodo, zona ovest del centro agrigentino; si è trattato di un avvertimento? O più semplicemente chi ha puntato l’arma non aveva dimistichezza con la stessa? Non è ancora chiaro se a sparare sia stata una sola arma e persona o se si sia trattato di un commando armato. I bossoli sono stati recuperati e inviati alla scientifica per i rilievi di rito.

Intanto gli inquirenti, scavano sulla vita privata del giovane, nessuna pista è al momento esclusa e sul tentato omicidio vige il massimo riserbo.

Sarebbe rimasto vittima delle fiamme: morto anziano

Trovato morto un anziano nella campagne di contrada Ramalia, a Favara. L’ottantenne, secondo quella che al momento è solo un’ipotesi, sarebbe rimasto vittima delle fiamme che lo avrebbero avvolto dopo un possibile ed improvviso malore.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe andato a ripulire dalle sterpaglie l’appezzamento di terreno con alcuni fuochi controllati. Un malore improvviso però avrebbe complicato le cose e le fiamme lo avrebbero avvolto.

A lanciare l’allarme i familiari, preoccupati dal mancato rientro dell’uomo. Sul posto sono giunti gli operatori del 118 e i militari dell’Arma dei Carabinieri.

 

Indifferenziato. Turno spostato da giovedi’ a venerdi’

Ad Agrigento, il turno di raccolta dell’indifferenziato, secco residuo, è stato spostato da giovedì 14 a venerdì 15 giugno, pertanto domani si procederà alla raccolta della plastica.

Venerdì sarà, quindi, effettuata la raccolta dell’indifferenziato mentre per gli altri giorni sarà rispettato il normale calendario di raccolta. “Lo spostamento del turno- dice l’assessore comunale all’Ecologia e Ambiente di Agrigento, Nello Hamel- si è reso necessario per una migliore organizzazione del servizio con la possibilità di avviare contemporaneamente la raccolta dei rifiuti indifferenziati abbandonati nelle periferie”.

Furto a Villaseta, trafugata porta d’ingresso

Ignoti malviventi, nottetempo, avrebbero prelevato una porta in ferro dell’istituto scolastico “Scurpiddu” di Villaseta, ad Agrigento. Solitamente, chi riesce a penetrare all’interno degli istituti scolastici, predilige prelevare materiale informatico, o assaltare le macchinette distributrici di bibite e merendine. Questa volta no. Si desume, da questo, che gli autori potrebbero essere i cosiddetti cacciatori di ferraglia.

Sul posto intervenuti i Carabinieri che avrebbero avviato le indagini per dare un volto ai malviventi.

Agrigento città sporca. Primo sussulto di dignità dei cittadini che rivendicano i propri diritti

Lo stato di degrado in cui versa attualmente la città di Agrigento che sta fortemente penalizzando anche gli operatori turistici del territorio è stato l’oggetto di un sit-in che ha poratato un gruppo di cittadini, operatori turistici e commercianti a rivendicare i propri diritti. Essendo la maggior parte residenti nel quartiere di San Leone hanno dovuto superare un dislivello di circa 267 metri per recarsi in piazza Pirandello. Uno spostamento non di massa, ma che alle nostre latitudini, rappresneta un sussulto di dignità non indifferente, risuscire a portare in piazza un gruppo di persone vessate che rivendicano i propri diritti, in Sicilia e specialemte ad Agrigento, può rappresentare un’ inversione di tendenza nella società che spesso, subisce in silenzio per poi affidare le revindicazioni ai discorsi da bar. Il sit-in di ieri, ha rappresentato anche la prima dimostrazione di intolleranza verso l’azione amministrativa dell’attuale giunta, un primo segnale lanciato dai cittadini al sindaco con la consegna di un articolato documento contenete 26 richieste, niente di straordinario, che sia chiaro, i cittadini rivendicano servizi di ordinaria amministrazione. Una delegazione composta da cinque persone è salita a Palzzo dei Giganti, una riunione fiume, circa tre ore, durante il quale i delegati hanno messo sul tavolo, le tante problematiche chiedendo al sindaco Lillo Firetto e all’assessore all’Ecologia Nello Hamel, di assumersi le repsonsabilità dei danni, soprattutto di immagine, che l’attuale situazione di degrado, starebbe causando all’economia del territorio.  A chiusura dell’animato incontro, l’assessore Hamel ha annunciato diversi provvedimenti, dichiarazioni coniugate al futo però, con Hamel che ha anteposto il verbo faremo ad ogni soluzione prevista. L’unica certezza espressa dall’amministratore comunale riguiarda la rimozione dell’isola ecologica di Zingarello e l’avvio, da oggi, anche nel quartiere balenare, del servizio di raccolta porta a porta.

Tenta violenza sessuale in spiaggia: arrestato

Si è finto poliziotto, impugnando una torcia sulla spiaggia di Sciacca e avvicinando due ragazze di 18 e 19 anni. “Polizia, polizia”, ha urlato l’uomo e le due amiche sulla spiaggia hanno pensato a un controllo di routine. L’uomo davanti a loro, invece, si è abbassato i pantaloni e ha cercato di baciare una delle due. L’altra ha cercato di liberare l’amica dalle grinfie dell’aggressore.
Le urla e il tentativo di liberarsi hanno infastidito l’uomo che, prima di andare via, ha sferrato un calcio al mento di una delle due ragazze. Nonostante le richieste di aiuto da parte delle due, vista l’ora, in quel momento, nessuno si è accorto di quanto stava accadendoDopo la denuncia delle giovani e la descrizione dell’aggressore al 112, i carabinieri sono riusciti a individuare un romeno di 39 anni che vive in una baracca.Una volta sentito dai carabinieri il romeno avrebbe ammesso le sue responsabilità. L’uomo è stato sottoposto a fermo per i numerosi indizi che lo indicherebbero come il probabile aggressore delle ragazze. È accusato di tenta violenza sessuale e lesioni.

“Fontanelle Insieme – Io ci sto!”

Fontanelle Insieme – Io ci sto!” non è stato solo un semplice slogan di una festa di quartiere ma un primo esperimento di festa di comunità dove al centro è stata messa la persona, i suoi talenti, la personale voglia di mettersi al servizio di una comunità, il desiderio di un impegno civico di attenzione per il territorio.

Da un’idea nata quasi per gioco da parte di 3 abitanti di fontanelle, Vito, Emanuele e Salvo, da sempre impegnati nella vita parrocchiale ed associativa, si è passati fin da subito ad un coinvolgimento collettivo che come un’onda ha da subito investito positivamente un’intera comunità.

L’iniziativa, che si è svolta dal 4 al 10 giugno , ha avuto l’obiettivo di far iniziare un nuovo cammino comunitario dove al centro rimane la persona, dove nessuno deve sentirsi escluso e dove chiunque ha la possibilità favorire la costruzione di una rete di talenti e di disponibilità in cui ciascuno può donare qualcosa per gli altri.

Caterina Maria Moricca è il nuovo segretario generale del libero consorzio comunale di Agrigento

Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Girolamo Alberto Di Pisa ha nominato Caterina Maria Moricca nuovo Segretario e Direttore Generale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Moricca prenderà servizio nell’Ente a partire dal 15 giugno 2018.

Il nuovo Segretario Generale proviene dal Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta.

Moricca prende il posto di Giuseppe Vella, nominato Segretario Generale a al comune di Palermo.

Tribunale, si insedia Salvatore Vella

Cerimonia d’insediamento, questa mattina, del procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella. Davanti al presidente Pietro Maria Antonio Falcone,  presenti tutte le istituzioni e le forze dell’ordine della provincia.  Parole di elogio sono arrivate dal procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio: “Siamo contenti di questa nomina, Vella ha dimostrato ampliamente grandi di doti di eloquenza e sagezza, sia come magistrato, come ad esempio nei processi di mafia, sia per come interloquisce con la società civile, su temi delicati come l’immigrazione clandestina”. Era la fine dello scorso marzo quando il Plenum del Consiglio superiore della magistratura decise: Salvatore Vella è il nuovo procuratore aggiunto di Agrigento. Vella prende il posto che era stato ricoperto, per otto anni, dal magistrato uscente Ignazio Fonzo che, nell’aprile del 2017, è stato nominato aggiunto a Catania.

Agrigento e rifiuti, il coro è unanime

Righe scritte di getto su Facebook che bene fanno intendere la disperazione degli agrigentini. Sporcizia e degrado regnano ormai sovrane. La situazione è già stata più volte segnalata ed è stata oggetto di diverse interrogazioni al consiglio comunale. Oggi il consigliere, Pasquale Spataro, ribadisce che “la condizione igienica sanitaria in città è diventata allarmante”. E aggiunge: “I nostri amministratori, il sindaco ed il suo assessore Hamel in primis, non hanno ancora compreso ciò che sia necessario per ridare dignità ad una città caduta in un baratro da cui non sembra avere la capacità di emergere. Hamel sostiene che se la differenziata non andrà a buon fine si ritirerà dalla scena politica? Credo che il momento di ritirarsi sia arrivato. Il caso del ritiro dell’indifferenziata è emblematico. Il sindaco abbia un sussulto di responsabilità: azzeri una classe politica che fino ad oggi lo ha collaborato non in grado di dare risposte alla città, investendo su energie  nuove e giovani”. Una nota è stata firmata da tutti i consiglieri comunali di minoranza, i quali accusano il sindaco Lillo Firetto di aver trasformato Agrigento in una “stella cadente”.”Il popolo agrigentino – scrivono nella nota –  è seriamente preoccupato per le numerose criticità che giorno dopo giorno emergono a causa dell’incapacità gestionale e dell’arroganza di chi nega i problemi, senza neanche occuparsene, percependo il massimo delle indennità previste dalla legge”. E poi c’è il consigliere comunale del movimento cinque stelle, Marcella Carlisi, che ha scritto al prefetto di Agrigento per “rappresentare – dice- la grave situazione igienico sanitaria del Comune di Agrigento visibile in Città. La gestione dei rifiuti è fuori controllo e rischia di peggiorare a causa di probabili scioperi e assemblee: i lavoratori, non solo i cittadini, sono esasperati”. Marcella Carlisi chiede al rappresentante dello Stato, “viste le gravissime criticità e le condizioni di pregiudizio per la salute pubblica- scrive- di coordinare la gestione dei rifiuti in Città, sollecitando le azioni necessarie per ristabilire igiene e decoro”. Anche la Uil provinciale, con Gero Acquisto , “bacchetta” l’amminsitrazione Firetto. “Siamo all’anno zero- tuona Acquisto- Agrigento ha toccato il fondo, l’amministrazione Firetto ha evitato il sano confronto e in tre anni ha fatto scivolare una città nel baratro socio-economico. Oggi l’anormalità ad Agrigento è diventata normalità, non vediamo alcun sussulto, alcun passo in avanti, nessun segnale di rinascita e di cambiamento. Il senso di sopportazione non è infinito.”

Differenziata, il 21 giugno proclamato lo sciopero degli operatori ecologici

Raccolta differenziata, piove sul bagnato. Le segreterie provinciali di Cgil Fp, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno infatti proclamato due assemblee i prossimi 13 e 14 giugno e un’astensione dal lavoro per il 21 del mese. Tutti giorni particolarmente “caldi” dato che i due giovedì vengono dedicati alla raccolta dell’indifferenziato, il rifiuto che crea maggiori disagi in caso di mancato recupero.

Nella nota di proclamazione dello sciopero le sigle spiegano che i lavoratori hanno oggi anche 60 giorni di ferie non godute e causa del cattivo funzionamento della differenziata per la riduzione degli uomini a disposizione, cui si aggiunge la “scelta scellerata di ridurre drasticamente il numero dei lavoratori addetti allo spazzamento con la loro utilizazione per i servizi di raccolta e trasporto”.

Nino Amato nuovo assessore della giunta Firetto. Prende il posto di Biondi

Mini rimpasto nella giunta Firetto. Nino Amato è il nuovo assessore. Prende il posto di Beniamino Biondi che ,nelle ultime ore , ha presentato la lettera di dimissioni nelle mani del sindaco per problemi di natura familiare. Amato, rassegnate le dimissioni da consigliere comunale, questa mattina ha giurato quale nuovo componente della Giunta. ” La collaborazione di Beniamino Biondi- si legge in una nota del comune- in futuro è destinata a proseguire sui temi di carattere culturale e del centro storico. Il neo assessore Antonino Amato era stato eletto in Consiglio comunale nella lista “Agrigento cambia” .

Due immigrati vengono alle mani, entrambi feriti finiscono in ospedale

Due extracomunitari, ospiti della struttura d’accoglienza “Villa Sikania” di Siculiana, sono venuti alle mani. Si sarebbe trattata di una vera e propria, ed anche abbastanza violenta, scazzottata. Un tafferuglio che ha fatto finire i due migranti al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento dove i medici, dopo averli sottoposti a tutti i controlli sanitari necessari, hanno diagnosticato ferite e traumi guaribili in 20 e 25 giorni. Del “caso” si sta occupando la polizia di Stato

In manette un tunisino a Siculiana

A Siculiana, i carabinieri, hanno arrestato un tunisino accusato di rapina durante il mercato settimanale. Un venditore ambulante  senegalese, munito di permesso di soggiorno ed in possesso di regolare licenza, mentre vendeva capi d’abbigliamento, è stato immobilizzato con violenza da un individuo, che gli ha asportato oltre 150 euro in banconote di vario taglio dal portafoglio e successivamente, approfittando della confusione, è fuggito indisturbato. Dopo avere acquisto le descrizioni , i militari hanno fatto scattare le ricerche in tutto il paese. E proprio durante le attività di pattugliamento, è stato notato uno straniero mentre si stava dirigendo a passo svelto verso la struttura ricettiva “Villa Sikania”. Nel corso della perquisizione, sono saltate fuori le banconote sottratte al venditore ambulante. Il tunisino, 37 enne, ospite nel centro di accoglienza “Villa Sikania” di Siculiana è stato arrestato e rinchiuso al carcere di Agrigento.

Agrigento. L’assessore Biondi si dimette

Beniamino Biondi, assessore comunale con delega alla Pubblica Istruzione ha presentato le dimissioni.

Al sindaco di Agrigento Calogero Firetto adesso la decisione di respingerle o accettarle.

Tra i corridoi di Palazzo dei Giganti era nell’aria il divorzio tra Biondi e la giunta targata Firetto.

Beniamino Biondi, eletto in consiglio comunale nel 2015 tra le fila della lista civica “Agrigento Rinasce” aveva  rinunciato allo scranno di Aula Sollano per ricoprire il ruolo di assessore.

Nell’attesa di conoscere le decisioni del sindaco, da “radio Comune” si parla già del sostituto di Beniamino Biondi in giunta che potrebbe essere il consigliere ed ex assessore Nino Amato in quota “Agrigento Cambia”.

 

 

 

Agrigento. Divieti di transito ma non per tutti. “Mani Libere” denuncia il Comune

Bike tour trophy Akragas” la manifestazione ciclistica che si è svolta ieri sulle strade agrigentine, potrebbe avere degli strascichi giudiziari a seguito di un esposto alla Procura della Repubblica presentato da Giuseppe Di Rosa, ex consigliere comunale ed attuale coordinatore del Movimento “Mani Libere”. Di Rosa, pone l’accento sul transito delle bici lungo il viale Falcone Borsellino di San Leone. Lo scorso 7 marzo infatti, con l’ordinanza dirigenziale n°39, dal Comune di Agrigento era stato instituito il divieto di transito alle due ruote a causa di un avvallamento al centro della carreggiata presente in un tratto del viale. Nell’ordinanza si legge testualmente “divieto di transito ai motocicli, ciclomotori, biciclette e comunque a tutti i veicoli a due ruote, ridotto il limite massimo di velocità a tutti i veicoli a 20 Km/h”. “Ritenuto che – si legge nell’esposto – gli organizzatori ivi compreso il Comune di Agrigento, permettendo il transito su quella strada ha di fatto messo a repentaglio l’incolumità dei circa 300 atleti partecipanti e dei motociclisti a loro seguito”. L’esposto inoltrato alla Procura e al Comando di Polizia Locale si chiude con” si denuncia il Comune di Agrigento e gli organizzatori della manifestazione per le ripetute trasgressioni, con particolare attenzione al comune di Agrigento che per l’ennesima volta – scrive Di Rosa – non da esempio di buona politica e buona amministrazione della cosa pubblica non dando un buon esempio a quanti hanno assistito e assistono al regolare trasgredire delle leggi vigenti da parte di chi amministra”.

Elezioni amministrative 2018. I sindaci eletti nell’agrigentino

In attesa dell’ufficializzazione del voto e la relativa proclamazione degli eletti, vediamo insieme come sono andate le amministrative nei quindici comuni agrigentini interessati. Erano 126.171 gli elettori, di questi solo 59.745 si sono recati alle urne, registrando quindi un’affluenza pari al 47,35% dato quest’ultimo più basso rispetto all’affluenza regionale che invece si è attestata al 58,66%. In Provicnia di Agrigento sono solo quattordici i sindaci eletti, ad Alessandria della Rocca, non si è raggiunto il quorum e l’unica candidata sindaco, Giovanna Bubello non potrà amministrare. Licata, ha eletto al primo turno, il candidato sindaco del centro destra Pino Galati che si è lasciato alle spalle i rivali: Annalisa Tardino, candidata di Noi con Salvini e Fratelli d’Italia; Annalisa Cianchetti, candidata del Movimento 5 Stelle e Gianluca Mantia di “Licata un bene comune”. A Ravanusa, il sindaco uscente Carmelo D’Angelo della lista civica “Andiamo avanti” è stato riconfermato. Dietro di lui Giuseppe Sortino di “ravanusa#valorecomune; Lillo Massimiliano Musso, candidato con la lista civica “Ravanusa civile e moderna con Musso sindaco per il bene comune” e Renato Speciale del Movimento cinque stelle. Franco Badalamenti invece è il neo sindaco eletto a Castrofilippo  candidato della lista “SiAmo Castrofilippo” che ha superato Riccardo Serravillo, appoggiato da “Insieme per Castrofilippo” e Antonio Sferrazza, in corsa con “Libera-mente”.

Spostandoci a San Giovanni Gemini, l’uscente Carmelo Panepinto della lista “San Giovanni Gemini nel cuore” è stato riconfermato. Panepinto si è imposto sugli altri due sfidanti: Piero Alberto Ancona e Nicola Giordano.

A Menfi è Marilena Mauceri il sindaco eletto, nel centro belicino erano tre gli apsiranti primo cittadino: Mariella Mauceri, Ezio Ferraro e Ignazio Perricone.

Anche Sambuca di Sicilia, ha riconfermato il sindaco l’uscente Leo Ciaccio che ha battuto lo sfidante Michele Gigliotta.

Alfonso Provvidenza, candidato con la lista “Grotte nel cuore”, è il sindaco eletto a Grotte, che supera lo sfidante Dino Morreale del Movimento Cinque Stelle.

Tra i divesri comuni che hanno riconfermato il sindaco uscente c’è anche Joppolo Giancaxio con Giuseppe Portella che ha superato il rivale Calogero Abissi.

Anche Francesco Cacciatore è stato rieletto sindaco di Santo Stefano Quisquina, dove a sfidare l’uscente è stato Salvatore Presti.

A Burgio, per una manciata di voti è stato eletto Francesco Matinella a discapito del rivale Vincenzo Galifi.

Pino Spinelli è il neo eletto sindaco di Calamonaci avendo avuto la meglio sull’avversaria Rosalba Navarra.

A Lucca Sicula è stato eletto sindaco Salvatore Dazzo, mentre il neo sindaco di Cianciana è Francesco Martorana.

L’elenco dei sindaci eletti in Provincia di Agrigento, si chiude con Angelo Tirrito neo sindaco di Sant’Angelo Muxaro .

Rifiuti. L’assessore Hamel non mantiene la promessa, a Zingarello non parte il porta a porta

Il quartiere balenare agrigentino di Zingarello è al collasso, la discarica autorizzata dal Comune di Agrigento in viale del Sole mette a rischio l’incolumità degli abitanti e la promessa dell’assessore comunale al ramo, ovvero che da oggi anche nel quartiere periferico sarebbe stata avviata la raccolta porta a porta, non è stata mantenuta.

Non è bastato l’epsosto presnetato lo scorso 26 maggio dagli abitanti dove gli stessi, contestavano al Comune diverse violazioni alle vigenti normative tra i quali anche l’ipotesi di reato di disastro ambientale.

Hamel, dopo l’incendio che ignoti avevano appiccato ai rifiuti ed in seguito alle lamentele dei residenti, lo scorso 30 maggio, aveva annunciato la probabile partenza del servizio porta a porta per la data odierna. Stamattina però, il risveglio di Zingarello è stato uguale a quello dei giorni scorsi, viale del Sole è colmo di rifiuti e nessuna notizia del porta a porta.

Alle promesse non mantenute dei politici, gli italiani dovrebbero essere abituati, ma quando si mette a rischio la salute pubblica però il caso meriterebbe un’attenzione diversa.

Intanto la denuncia degli abitanti fa’ il suo corso e nei giorni scorsi, in viale del Sole, personale delle forze dell’ordine ha eseguito dei rilievi fotografici.

Della rimozione dei cassonetti e il relativo avvio della raccolta differenziata porta a porta, non solo non ne hanno notizia gli abitanti, ma nessuna comunicazione sarebbe stata ancora pervenuta alle stesse ditte che dovrebebro svolgere il servizio.

Siamo una località di mare – ci dicono alcuni residenti – ma le promesse da marinaio le rispediamo al mittente, con l’estate alle porte – aggiungono gli abitanti – chiediamo l’immediata rimozione dei cassonetti e l’avvio del porta a porta. La nostra salute è a rischio e chi, se non il Comune, ha il dovere di tutelarla”?

In manette per “furto con strappo” un commerciante  della provincia di Enna

Un 53 enne, originario della provincia di Enna, in una tabaccheria di Montevago, dopo aver comprato un pacchetto di sigarette ed averlo pagato con una banconota da 50 euro, ha poi tentato di strappare dalla mano del tabaccaio sia la banconota appena consegnata, sia il resto, tentando infine una fuga per le vie del centro.

Ne è scaturito un inseguimento con una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Montevago subito allertati telefonicamente.

I militari dell’Arma, sulla base delle descrizioni somatiche fornite, sono riusciti, a bloccare il malvivente in pieno paese.

L’uomo, un commerciante di metalli, già noto alle forze dell’Ordine, non ha opposto alcuna resistenza. Sono subito scattate le manette ai suoi polsi per il reato di “furto con strappo”, venendo successivamente ristretto agli arresti domiciliari.

In manette un giovane di Castrofilippo sorpreso con numerose dosi di “hashish”

I carabinieri di Castrofilippo hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari a giovani locali sospettati di detenere sostanze stupefacenti.

In un’abitazione i militarihanno rinvenuto 29 dosi già confezionate in bustine di cellophane per un peso complessivo di 30 grammi circa, nonché materiale atto al taglio e confezionamento. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato arrestato ai domiciliari un 19enne, Pasqualino Pio Spallino. Sempre a Castrofilippo, i carabinieri , nell’abitazione di unn 32enne hanno rinvenuto un pezzo di hashish del peso di 15 grammi circa ed una pianta di marijuana, interrata in un vaso, alta 50 cm circa. Il 32enne è stato denunciato.

Armi giocattoli in vere pistole, nei guai 55enne

Con le ipotesi di reato di detenzione illegale di munizionamento, appartenente alle forze armate militari, ricettazione, detenzione di munizionamento di armi comuni di sparo che un artigiano 55enne di Palma di Montechiaro è stato arrestato dai poliziotti del locale commissariato.

Per l’uomo, il cui arresto è stato convalidato è stato disposto dal giudice l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.  Secondo l’accusa, l’artigiano avrebbe trasformato delle armi giocattolo in vere e proprie pistole.

I poliziotti avrebbero scoperto il tutto dopo una perquisizione di un immobile nel centro storico di Palma di Montechiaro dove furono trovati e sequestrati diversi attrezzi, munizioni di vario calibro, nonchè elementi utili al confezionamento di vere armi.

Sbarcano a Lampedusa quindici tunisini

Sbarcano a Lampedusa quindici tunisini intercettati dalle Forze dell’Ordine e trasferiti all’hotspot dell’isola di contrada Imbriacola.

I migranti sarebbero arrivati autonomamente per quello che potrebbe essere uno dei primi sbarchi “fantasma” della stagione estiva sulle coste agrigentine.

Scazzottata fra commercianti di souvenir nella Valle, c’è un ferito

Se le sarebbero date di santa ragioni due ambulanti di souvenir nei pressi della Valle dei Templi di Agrigento. 

Calci, pugni e spintoni che hanno reso necessario l’intervento della Polizia che ha dovuto sedare gli animi dei contendenti che hanno dato spettacolo davanti a numerosi turisti presenti nella zona. I due, secondo una prima ricostruzione, avrebbero prima discusso animatamente per poi finire alle mani.

Intervenuta anche un’ambulanza del 118 per soccorrere uno dei due, rimasto lievemente ferito.

“Minaccia giudice per sentenza sfavorevole”, sessantacinquenne a giudizio

Sarebbe entrato nell’aula del Tribunale di Agrigento minacciando un giudice in servizio alla sezione civile poiché riteneva che quest’ultimo avrebbe negato un risarcimento al figlio.

Una vicenda che risale al luglio del 2016 ma ora finisce con la citazione diretta a giudizio del protagonista, un uomo di Palma di Montechiaro, accusato di minacce gravi. Il 65enne finirà così a processo e la prima udienza si terrà il prossimo 20 giugno davanti al giudice monocratico del tribunale di Caltanissetta.

La presunta minaccia sarebbe stata effettuata poichè l’uomo riteneva di essere stato vittima di una ingiustizia per una causa intentata ad alcuni medici dell’Ospedale che avrebbero, secondo la sua versione, causato la perdita di vista da un’occhio per il figlio. Il giudice non ritenne vi fosse alcun nesso fra la condotta dei medici ospedalieri e per la perdita di vista. Una sentenza che, data la reazione, non fu accettata dal 65enne che si recò così dal giudice, non trovandolo in aula, e iniziò ad inveire contro i presenti dicendo che sarebbe andato a trovare a casa il giudice

Si avvia a conclusione “Fontanelle insieme”

Si avvia a conclusione “Fontanelle insieme ” una settimana di festa, una grande opportunità d’incontro e di tanti momenti ricreativi per ragazzi e famiglie: fede, spettacolo, sport, animazione, teatro, giochi, tradizioni popolari e tanto altro.

Fontanelle Insieme io ci sto” è questo lo slogan che è diventato ormai da qualche mese, un tormentone per l’intera frazione di Agrigento. “Fontanelle ha bisogno- dicono gli organizzatori- di trovare una propria identità, di essere valorizzata partendo da chi ci abita, facendo interiorizzare un sentimento di appartenenza sociale e culturale, è questo l’obiettivo della festa. Oggi alle 17 torneo di burraco e giochi per i più piccoli. Questa sera, nel piazzale antistante la chiesa, “Fontanelle’s got talent”, uno spettacolo divertente con inizio alle 21.

Domani è la giornata conclusiva: alle 9.30 è in programma una sfilata per le vie di Fontanelle di diversi gruppi folk gli stessi che si esibirano, intorno alle 11, sempre nel piazzale dinnanzi la chiesa. La sera , alle 21, concerto di musica popolare “Agorazein and friend’s”.

Sorpreso con mezzo etto di “hashish”. In manette un giovane agrigentino

Beccato in piena notte con circa mezzo etto di hashish. I carabinieri hanno fermato un giovane 32enne per un normale controllo. Pur sapendo dove abitava, i Carabinieri gli hanno chiesto dove si trovasse la sua abitazione ed il giovane ha negato di sapere il suo indirizzo di casa. I militari, a quel punto, insospettiti ulteriormente dall’affermazione del giovane, hanno approfondito il controllo, effettuando l’accesso nell’abitazione, facendo scattare una perquisizione che ha permesso di rinvenire: Circa mezzo etto di “hashish”; 1 bilancino di precisione, perfettamente funzionante; oltre 350 euro di banconote di vario taglio, ritenute provento dell’illecita attività.

 Si stima che la sostanza stupefacente sequestrata, era destinata a rifornire la “piazza” della movida agrigentina.

Per il giovane, sono subito scattate le manette ai polsi per “Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”, venendo successivamente sottoposto all’obbligo di firma, da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Nuovo ingresso al parco della valle dei templi

Agrigento e il Parco della Valle dei Templi sono il fiore all’occhiello della nostra offerta culturale in Sicilia. Passi in avanti come quello di stasera, sono quindi per noi lo stimolo ad esportare queste buone pratiche al resto dell’Isola. Questo parco, con la sua eccellente direzione e gestione, può essere esempio e traino per la riforma dei parchi archeologici siciliani”.
Con queste parole l’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Sebastiano Tusa, ha inaugurato ieri pomeriggio il nuovo ingresso al Parco della Valle dei Templi dell’ex scuola rurale di San Nicola. Un nuovo sentiero che accompagna i visitatori lungo un percorso immerso nella natura e che pian piano svela le bellezze, attraverso un inedito approccio che cambia radicalmente la percezione della visita. E non solo un nuovo modo di visitare il Parco ma anche un modo per decongestionare i classici punti di accesso; inoltre la possibilità di usufruire di vetture elettriche che saranno disponibili lungo questo nuovo itinerario. La recente scoperta, il Teatro Ellenistico, sarà la prima “emozione” che i visitatori vivranno lungo questo percorso; un cammino fra ulivi, mandorli, essenze mediterranee, porterà verso i Templi.
“Una progressione lenta che ti porta a far capire, in maniera forse più ragionata e più logica, il valore della Valle” – ha concluso Tusa.
Il nuovo accesso sarà fondamentale per la valorizzazione del biglietto cumulativo, ticket che permetterà di visitare sia il Parco archeologico che il museo “Pietro Griffo”. La nuova biglietteria, arricchita da uno spazio polifunzionale progettato anche per l’accoglienza e l’orientamento, è dedicata al visitatore, alle sue esigenze e al miglioramento della fruizione. Uno spazio all’aperto, immerso in un giardino mediterraneo con caffetteria e bookshop al Museo “Pietro Griffo”, completa la nuova offerta gestita da CoopCulture.
All’inaugurazione erano presenti il Direttore del Parco Giuseppe Parello, la Direttrice del Polo museale di Agrigento Gioconda Lamagna, il Sindaco di Agrigento Lillo Firetto, il Presidente del consiglio del Parco Bernardo Campo e il Direttore Generale di CoopCulture centro sud Letizia Casuccio.

Salvatore Vella si insedia come procuratore aggiunto

E’ arrivato il momento dell’insediamento. Martedì, a mezzogiorno, dinanzi al presidente del tribunale di Agrigento Pietro Maria Antonio Falcone e al collegio penale, si insedierà formalmente il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella.  Era la fine dello scorso marzo quando il Plenum del Consiglio superiore della magistratura decise: Salvatore Vella è il nuovo procuratore aggiunto di Agrigento. Vella prende il posto che era stato ricoperto, per otto anni, dal magistrato uscente Ignazio Fonzo che, nell’aprile del 2017, è stato nominato aggiunto a Catania.

Devastato dalle fiamme un appartamento, indagano i carabinieri

Incendio nella notte in uno degli appartamenti abbandonati di via Largo Martiri, in via Fani a Ribera. Il fatto è accaduto la notte tra mercoledì e giovedì. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri. L’appartamento preso di mira, è uno degli alloggi che dovrebbe essere demolito e ricostruito. Le case, ad oggi, sono occupate abusivamente. A viverci dentro sono degli immigrati, anche irregolari, che fanno i braccianti agricoli. L’appartamento ha subito ingenti danni.