“Rubava gioielli nella casa dove lavorava”, denunciata collaboratrice domestica

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, agli ordini del dirigente Francesco Sammartino, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della repubblica una donna di 50 anni, per l’ipotesi di reato di furto: una collaboratrice domestica accusata di aver sottratto gioielli in oro dall’abitazione in cui lavorava. Il sospetto che potesse trattarsi di lei i proprietari di casa lo hanno avuto da subito. Immediatamente, avvertite le forze dell’ordine, è nata una indagine lampo che ha permesso di chiudere il cerchio: facendo dei controlli su alcuni Compro Oro presenti in città è stato possibile risalire a chi aveva scambiato in soldi l’oro. 

Per questo motivo la donna è stata denunciata.

Si sbriciola il costone fra il Caos e Maddalusa: a rischio una villetta

Una porzione del costone fra il Caos e Maddalusa, ad Agrigento, s’è sbriciolata. Ad accorgersene sono stati i militari della Capitaneria di porto.  

“Il movimento di una imponente massa di terra ha interessato l’area demaniale, già interdetta con ordinanza del 1989, emessa dalla Capitaneria di porto di Porto Empedocle – ha reso noto la Guardia costiera – . Il movimento franoso con evidente dissesto idrogeologico deriva dalla situazione di precarietà statica del costone. Tale situazione risulta ulteriormente aggravata da quest’ultimo evento franoso in quanto in cima alla falesia risulta presente un fabbricato ad uso abitativo il cui muro di confine, fronte mare, è adesso sprovvisto del suolo naturale che vi faceva da basamento, ciò determinando – prosegue la Capitaneria di porto – un evidente e concreto pericolo per l’opera, oltreché per l’intera unità abitativa che potrebbe franare nell’arenile sottostante”.

Cemento armato anziché legno per realizzare un chiosco sul mare: scatta il sequestro

La Guardia costiera di Porto Empedocle ha sequestrato un cantiere nei pressi della Scala dei Turchi, a Realmonte. Su un terreno privato erano in corso di realizzazione delle opere edili per creare un chiosco che è risultato però essere in difformità rispetto alle autorizzazion già ottenute. “Si stavano realizzando – secondo quanto ha ricostruito la Capitaneria di porto – delle opere in cemento armato entro la fascia di inedificabilità assoluta dei 150 metri dalla battigia e in difformità del permesso a costruire rilasciato dal Comune di Realmonte, relativo all’esecuzione di opere di consolidamento, con opere di rinaturalizzazione e realizzazione di una struttura precaria in legno”.

La Guardia costiera ha dunque apposto i sigilli al cantiere, in esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal pubblico ministero Cecilia Baravelli.

Il premio “Vincenzo Reale” del Rotary Club di Agrigento a Luigi Birritteri

Ad Agrigento all’Hotel Baglio della Luna si è svolta la 13esima edizione del premio “Vincenzo Reale”, istituito dal Rotary Club Agrigento in memoria del medico pediatra che fu anche Presidente del Club dal 1975 al 1977. Nel corso della cerimonia è stato conferito il premio alla professionalità a Luigi Birritteri, Sostituto Procuratore Generale della Suprema Corte di Cassazione, con la motivazione: “Per l’alta competenza, l’equilibrio, il rigore morale e la professionalità al servizio dello Stato e della Giustizia”. Presente alla premiazione è stata anche la figlia del professore Reale, Consuelo, che ha rivolto alla platea un saluto e un ringraziamento nel ricordo commosso del proprio padre.

La seap Aragona sarà ripescata in B1

La notizia è ufficiosa e diventerà ufficiale tra qualche giorno, non appena la Federazione Italiana Pallavolo inizierà ad abbozzare i 4 gironi di B1 con le 56 squadre partecipanti. Dopo la delusione per la sconfitta ai playoff contro la Castellana Grotte , neo promossa in B1, la Seap Aragona avrebbe tutte le carte per essere ripescata e, dunque, promossa in B1. ” La Seap Aragona- dice il presidente Nino Di Giacomo- sarà reintegrata d’ufficio nel campionato di serie B1 in qualità  di migliore seconda dei nove girone di serie B2″. Lo scorso campionato di B1 è rimasto orfano di 3 formazioni e quindi per colmare le caselle mancanti saranno reintegrate la migliore dodicesima della serie B1 e la Seap Aragona come migliore seconda di tutti i girone di B2. Infine, per completare i quattro gironi di serie B1 saranno ripescate altre formazioni. La Seap Aragona sarà inserita nel girone D. “E’ nel mio stile – continua il presidente dellas Seap- uscire allo scoperto, dire le cose come stanno e vi assicuro che anche in serie B1 il nostro progetto sarà vincente e metteremo su una squadra per cercare di raggiungere la Serie A2”.  Di Giacomo poi annuncia di aver raggiunto l’accordo con Paolo Collavini che continuerà ad essere l’allenatore della Seap Aragona per un altro anno. “Ci siamo sentiti – dice- dopo la finale playoff, gli ho rinnovato la stima e la fiducia che nutro nei suoi confronti ed in pochi minuti abbiamo raggiunto l’intesa per continuare il percorso intrapreso lo scorso mese di gennaio e continuare a toglierci altre soddisfazioni. Sarà lui a scegliere le ragazze da riconfermare e a propormi le giocatrici da ingaggiare. Coach Collavini ha già sentito tutte le ragazze della stagione che si è appena conclusa e tutte avrebbero manifestato l’intenzione di continuare ad indossare la maglia della Seap Aragona.

Lavori in piazza, due incidenti in poche ore: anche un pedone investito

Un pedone investito da un’autovettura che s’è però data alla fuga e uno scontro fra una macchina e un motociclo con il conducente di quest’ultimo mezzo finito in ospedale. Primi problemi – ma soprattutto primi incidenti stradali: due quelli registratisi ieri, nel giro di poche ore, – a casua del restringimento di un pezzo di strada e di parte del parcheggio di piazza Vittorio Emanuele, lato edicola. Ad accorrere, in entrambi i casi, sono stati gli agenti della polizia municipale. Il pedone investito, un’agrigentino ha riportato lievi traumi e contusioni.

Scoperti 85 impianti pubblicitari abusivi, bocciati i ricorsi: le multe vanno pagate

Il tribunale di Agrigento ha dato ragione alla polizia municipale della città dei Templi. Ed è stata una sentenza di secondo grado – un appello su pronunciamento del giudice di pace – per gli 85 impianti pubblicitari abusivi scoperti. Impianti che – stando, appunto, alle contestazioni della polizia municipale – era stati collocati, in diverse località, senza la necessaria autorizzazione. L’importo totale delle multe, per questo caso, era di  36.239 euro. Il ricorso in Appello è stato curato dall’ufficio legale. Il tribunale ha considerato valide tutte le eccezioni e valutazioni del Comune. Intanto, la polizia municipale – coordinata dal comandante Gaetano Di Giovanni – porta avanti i controlli anche sugli impianti pubblicitari presenti in centro quanto nelle periferie. Verifiche per accertare eventualmente la loro irregolarità. 

Gela, c’è una vittima nell’incendio del mercatino.

Non ce l’ha fatta Tiziana Nicastro, 42 anni. La donna, madre di tre figli, era rimasta ferita dall’esplosione della bombola di gas al mercatino rionale di via Madonna del Rosario, a Gela. È stata ricoverata per otto giorni al Civico di Palermo con ustioni nel 60 per cento del corpo. Il suo cuore si è fermato questa mattina. Nicastro, il 5 giugno, era al mercatino per fare qualche acquisto quando è stata travolta dalla fiammata sprigionata dal camionicino che vendeva polli allo spiedo. Ora con la prima vittima potrebbe aggravarsi la posizione di Carlo Catanese, 45 anni di Grotte, proprietario del furgone alimentare. C’è un’indagine della Polizia, coordinata dalla Procura di Gela. In prognosi riservata, anche tre donne ricoverate al Cannizzaro di Catania e un ragazzino di 14 anni.Chi fuggiva, chi chiedeva aiuto, chi cercava di soccorrere i feriti: c’è stato il panico a Gela quella mattina del 5 giugno.Nell’area, interessata dall’incendio del camioncino ci sono ancora i segni dell’incendio. L’incendio sarebbe partito da una fuga di gas proveniente da una delle quattro bombole utilizzate dal furgone Iveco 50. Investigatori e inquirenti si stanno concentrando proprio sulla sicurezza e sulla manutenzione delle bombole. 

Scoppia lite in un bar, colluttazione tra padre e figli: un ferito

Dal diverbio alla lite, fino alle scazzottate. A Porto Empedocle, è scoppiata una violenta rissa tra un padre e i suoi due figli. Secondo quanto ricostruito dagli intervenuti, si sarebbe trattato di un diverbio degenerato in fretta.

In particolare, i fatti sono avvenuti la notte scorsa, poco prima della mezzanotte. Soltanto l’intervento dei militari è riuscito a riportare la calma tra i litiganti, i quali sono stati subito separati.Non è chiaro del tutto il motivo che avrebbe scatenato la lite, anche se non si esclude l’aspetto economico. Uno dei tre colluttanti, inoltre, è rimasto lievemente ferito. Per quest’ultimo, infatti, è stato necessario l’intervento del personale medico.

Affiancata e scippata da un malvivente: pensionata ottantenne sotto choc

I carabinieri della Tenenza di Favara hanno avviato le indagini per risalire all’identità di un borseggiatore che nella giornata di martedì ha scippato una collana d’oro, dal valore di duecento euro, ad un’anziana mentre stava camminando lungo via Nuova. 

La donna, che per fortuna non è rimasta ferita, ha chiamato aiuto e in suo soccorso sono sopraggiunti alcuni passanti. Immediata poi la chiamata ai carabinieri. Adesso al vaglio ci sono possibili immagini riprese dalle telecamere di esercizi commerciali per identificare il malvivente.

Nuovo maxi incendio nella discarica di contrada Taccio Vecchio a Lampedusa

Nuovo maxi incendio nella discarica di contrada Taccio Vecchio a Lampedusa. Le fiamme hanno interesato cumuli di rifiuti: anche materiali speciali come copertoni, plastica, batterie e rifiuti ingombranti. Una nube nera è arrivata nel centro cittadino e c’è allarme diossina fra gli isolani e non soltanto. A lavoro i vigili del fuoco. Le raffiche di Maestrale non hanno aiutato però il lavoro dei pompieri. In contrada Taccio Vecchio si sono recati anche due mezzi del distaccamento aeroportuale dei vigili del fuoco. Sono stati, inoltre, richiamati in servizio tutti i pompieri che erano liberi. 

Valle dei Templi di Agrigento, aperture anche di notte

La valle dei templi nelle ore serali regala una atmosfera mozza fiato. E nella stagione estiva si può godere dello spettacolo serale tra i templi dorici immersi nella valle dei templi . Anche quest’anno, torna la possibilità delle passeggiate al chiaro di luna fra i Templi. E sarà possibile dal 13 luglio al 15 settembre.

In questo periodo l’apertura avverrà tutti i giorni feriali dalle 19.00 alle 22.00, con uscita dall’area archeologica alle 23.00. Nei giorni prefestivi e festivi l’apertura serale delle 19.00 consente la visita fino alle 23.00, con uscita dall’area archeologica alle 24.00.

Per l’accesso alle aree archeologiche è possibile utilizzare il parcheggio e la biglietteria posta in prossimità del Tempio di Giunone o la biglietteria posta presso Porta V (c/da Sant’Anna). Le biglietterie sono entrambe servite da parcheggio.

Domenica 4 agosto e domenica 1 settembre , prime domeniche del mese, l’ingresso gratuito è consentito fino alle 19,00 con uscita alle 20,00. Durante la visita straordinaria serale e notturna, con inizio alle 20,00 ed uscita alle 24,00, l’ingresso sarà a pagamento.C’è però una data da ricordare: il 5 luglio. Perché quel giorno – sarà il momento della sfilata internazionale di Dolce & Gabbana – l’incantata Valle chiuderà presto.

Detenevano una pistola con matricola abrasa e delle munizioni, arrestati zio e nipote

Detenevano una pistola con matricola abrasa e delle munizioni. E’ con questa accusa che due licatesi, zio e nipote, – Antonio e Carmelo Gueli di 67 e 27 anni – sono stati arrestati, ieri, dai poliziotti del commissariato di Licata. Le ipotesi di reato contestate sono: detenzione illegale di arma da sparo clandestina, con marca e matricola abrasi e relativo munizionamento.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, i poliziotti del commissariato di Licata hanno ritrovato, nonostante fosse stato occultato sotto alcune piastrelle, un sacchetto di plastica contenente l’arma, un caricatore con due cartucce inserite – calibro verosimilmente 3,80 – e 20 cartucce calibro 7,65 avvolte in uno straccio. Dopo le formalità di rito, i due licatesi sono stati portati alla casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento.

Palma di Montechiaro, “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”: arrestato egiziano

A Palma di Montechiaro, personale del locale Commissariato ha arrestato un egiziano, domiciliato a Palma di Montechiaro, in quanto colto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione dell’extracomunitario, gli agenti hanno trovato 286,30 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, la somma in contanti di 6mila 765 euro in banconote di vario taglio, 1 taglierino, 1 coltello di colore con lama della lunghezza di 11 cm e 40 involucri di cellophane vuoti. Dopo le formalità di rito, l’uomo veniva è stato rinchiuso al carcere di Agrigento.

“Adesca ragazzina e tenta di avere un rapporto orale”, la scatola nera dell’auto per smentire la vittima

La “scatola nera” dell’auto, vale a dire la memoria registrata dal gps della compagnia assicurativa con gli spostamenti dell’auto, per smentire la ragazzina attraverso la prova che è stato fatto un percorso diverso di quello indicato dalla presunta vittima. La difesa di Enzo Cangemi, 50 anni, di Camastra, imputato di tentata violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni, si gioca le ultime carte del dibattimento per smentire la donna, ormai maggiorenne, che lo denunciò. L’avvocato Angela Porcello, ieri mattina, ha rinunciato a sentire quasi tutti i testi della propria lista producendo, però, i documenti dai quali arriverebbe, secondo il suo punto di vista, la prova dell’innocenza dell’uomo. L’episodio al centro del dibattimento, giunto in dirittura di arrivo davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara, sarebbe accaduto il 27 dicembre del 2016.