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La Chiesa di Agrigento ha aperto il processo diocesano di canonizzazione di Rosario Livatino, il giudice ucciso il 21 settembre 1990, in un agguato mafioso ad opera di quattro sicari assoldati dalla Stidda Agrigentina, mentre si recava senza scorta in Tribunale. Lo ha annunciato l’arciprete di Raffadali don Giuseppe Livatino al termine dei funerali del padre del giudice, Vincenzo Livatino, morto a 93 anni, e celebrati ieri nella Chiesa di San Domenico a Canicattì. L’arciprete ha così reso nota la decisione dell’arcivescovo di Agrigento, Franco Montenegro, che nei giorni scorsi ha consegnato la proposta alla Conferenza episcopale.La figura di Rosario Livatino, definito “martire della giustizia e indirettamente della fede” da Papa Giovanni Paolo II, da tempo è esempio di testimonianza di cristianesimo. Se alla fine del processo canonico Rosario Livatino sarà considerato martire della giustizia, salirà agli onori degli altari.