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Tirano un grosso sospiro di sollievo i sindaci dei piccoli comuni, appartenenti all’Ato Gesa Ag2 di Agrigento, ai quali l’assemblea dei soci dell’Ato ha deciso di condonare i debiti pregressi che pendevano sui bilanci dei vari comuni. In realtà non si tratta di un condono, impossibile da attuare, ma semplicemente di un atto di indirizzo che impegna l’azienda a reperire i fondi necessari all’azzeramento dei debiti, con la lotta all’evasione. Tra i piccoli comuni, quali: Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Joppolo Giancaxio, Montallegro, Realmonte e Siculiana si era aperto, infatti, un contenzioso con la Gesa riguardante il calcolo della quota che ogni singolo comune era tenuto a versare nelle casse dell’azienda. La questione riguarda espressamente il costo del servizio: in un primo momento fino al 2008 questo veniva calcolato con il sistema della perequazione, tenendo conto cioè del numero di abitanti di ogni singolo comune. Successivamente, questo sistema venne abbandonato, tramite una modifica dello statuto e per i piccoli comuni la quota da versare aumentò a dismisura, provocando dissesti insanabili nelle finanze di ogni singolo comune.