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Prosegue l’attività investigativa dei carabinieri sfociata nell’operazione antidroga denominata “Ballarò”. Inchiesta che coinvolge 124 indagati e che ha consentito ai carabinieri di tracciare una mappa della fitta rete della criminalità locale che gestiva, tra le altre cose, il mercato dello spaccio di stupefacenti e la gestione delle acque reflue dell’impianto del depuratore comunale, situazioni queste che secondo gli investigatori avevano condizionato la vita di tanti licatesi. Uno degli indagati, Michele Vedda, 27 anni, licatese, ha collaborato con gli organi inquirenti già nel novembre 2008, quando si presentò negli uffici del locale comando compagnia carabinieri accusandosi di alcuni reati. Vedda ha fornito agli organi inquirenti una serie di nominativi di corrieri impegnati nell’illecita attività di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.