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Dissocupazione, isolamento , povertà: secondo la Uil agrigentina sono tre parole che , purtroppo, hanno caratterizzato anche il 2019. Il segretario generale, Gero Acquisto , traccia un bilancio dell’anno che sta per concludersi e che definisce da “incubo”. “Il 2019- dice- è stato un anno travagliato, difficile, problematico per l’agrigentino alle prese con i soliti problemi atavici che da anni attendono delle risposte. Un 2019 che ci lascia una pesante eredita per quel che riguarda l’occupazione che è il vero dramma, oltre a quella dell’isolamento a cui ci ha indotto la classe politica con il blocco dei cantieri lungo le strade statali 640, Agrigento-Caltanissetta e 189, Agrigento-Palermo. Dobbiamo fare i conti con un quadro economico da spavento, con tantissimi giovani, ma anche meno giovani, che hanno lasciato la provincia in cerca di lavoro. Oltre centomila negli ultimi dieci anni. Qualche battaglia l’abbiamo vinta. Siamo soddisfatti, in particolare, dalla notizia del rilancio del porto di Porto Empedocle che diventerà terminal per due grosse compagnie crocieristiche. Anche sul fronte turistico abbiamo registrato una flessione, seppur leggera, ma che non ci fa dormire sonni tranquilli visto che è un settore importante per la nostra economia. Siamo agli ultimi posti per qualità della vita. La povertà è dilagante ed anche il reddito di cittadinanza non può risolvere tutto. Il 2019 è stato anche l’anno del boom di vertenze.

Ci attendono grandi sfide e, apriamo il 2020 con una manifestazione unitaria, con Cisl e Cgil, contro l’isolamento e con la visita del segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo che il 21 gennaio sarà nel capoluogo per fare il punto della situazione sulla drammatica condizione socio economica dell’agrigentino”