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Gli agenti del commissariato di Sciacca, in collaborazione con la squadra mobile di Agrigento, hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare nei confronti di 19 presunti componenti di un’organizzazione che avrebbe gestito lo spaccio di stupefacenti nella zona tra Sciacca e Ribera, dove negli ultimi tempi si sono registrate alcune vittime per overdose. Alla vasta operazione, coordinata dal Pm della Procura di Sciacca, Paolo Mazza, hanno partecipato anche uomini della Questura di Trapani, del Nucleo Prevenzione Crimine di Palermo e Catania, elicotteri ed unità cinofile. Secondo gli investigatori l’organizzazione, guidata da Stefano Vinci, di 42 anni, avrebbe avuto come basi operative per lo spaccio alcuni bar di Ribera. L’operazione è stata denominata in codice “Mata Hari”. In manette sono finiti Stefano Vinci, 43 anni; Alberto Bilella, 32; Calogero Seidita, 53; Salvatore Montalbano, 42 anni; Giuseppe Arasi, 52 anni; Salvatore Giuseppe Failla, 34 anni; Calogero Puleo, 23 anni; Diego Sabella (alias Dino Broscina), 34 anni; Mario Gallo, 26; Leonardo Di Giorgi, 41; Giacomo Santannera, 32 anni; Pierpaolo Abbruzzo, 25 anni; Giuseppe Di Giorgi, 33 anni. Arresti domiciliari per Filippo Tardo, 48 anni, e Gianvito Ferreri, di 34. Per altre tre persone è scattato l’obbligo di dimora nei rispettivi luoghi di residenza. Infine obbligo di presentazione alla P.G. per una donna di 25 anni.