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Ammonta a circa un milione e 800 mila euro il gettito complessivo dei quasi 560 avvisi di accertamento Ici anno 2005 inviati dal comune di Agrigento ai proprietari di terreni divenuti edificabili con il nuovo Piano Regolatore Generale.
Accertamenti per omessi o parziali versamenti e per omesse dichiarazioni che hanno causato l’ira di quasi tutti gli interessati.
Innanzitutto per gli importi: ci sono casi infatti dove le bollette Ici arrivano a quota 45mila euro per un solo anno. E poi per la retroattività: nel senso che i proprietari dei terreni un tempo agricoli oggi si ritrovano a pagare somme così elevate perché quelle zone sono divenute edificabili con il nuovo Prg ma che, in pratica, fino a oggi su quei terreni non è possibile costruire perché manca ancora l’approvazione dei relativi strumenti attuativi.
Secondo i dirigenti comunali questi avvisi di accertamento seguono una giusta logica in quanto anche se al momento in quelle zone non è realmente possibile costruire, i terreni hanno già acquisito maggiore valore economico poiché, a breve, diverranno edificabili.
Ma come sottolinea il vicepresidente del consiglio comunale Pietro Marchetta l’iter amministrativo ad Agrigento si è prolungato nel tempo visto che l’approvazione regionale del PRG è avvenuta nel dicembre 2009 cioè a distanza di diversi anni dall’adozione da parte del Consiglio Comunale avvenuta nell’aprile aprile 2004.
Per questa ragione, e vista l’assenza al momento degli strumenti attuativi, Marchetta sottolinea che in molti casi ciò ha causato una valutazione retroattiva non rispondente in effetti all’effettivo valore di mercato dei terreni.
Tenuto conto di tutto ciò il vicepresidente del consiglio comunale propone l’attivazione di un servizio speciale con il compito di mediare tra le valutazioni degli uffici e quelle, di parte, degli interessati sul valore dei terreni, pervenendo ad un accordo che possa evitare contenziosi inutili.
“D’altra parte – sottolinea Marchetta – i margini ci sono tutti: in sede di equilibri di bilancio, infatti, in questa voce è stata prevista un’entrata di 400 mila euro per cui è possibile una riduzione molto corposa”.